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Archivio per gennaio 2009

sì sì, o sì più o meno ma…

Va bene che lo scrivano così gli alunni; va bene che anche nei sondaggi delle televisioni sia immancabilmente privo della sua necessaria appendice; va bene che uno, quando scrive rapidamente un esse-emme-esse o commenta velocemente il post di un blog, se ne possa pure dimenticare… Però, insomma, almeno i titolisti di un quotidiano ad ampia [...]

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sotto l’erasmus niente

Una lettera di una studentessa di giurisprudenza ricevuta, su feisbuk, da Filippo Facci. E la sua risposta, sul Giornale di oggi. Ma, anche a prescindere dall’apologia di linciaggio, la scrittura, per favore, notate essenzialmente la scrittura: le vocali e le consonanti, ma anche la punteggiatura, i puntini di sospensione (due, sempre due) usati come chiodi, [...]

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ultime sul voto di condotta: i dati

Oggi, nell’ora libera, ho fatto il calcolo che mi ero da tempo ripromesso di fare. Dunque, siamo un grande istituto comprensivo, con liceo scientifico, ragioneria, geometri e professionali: quindi siamo parecchio rappresentativi direi, anche se in un piccolo paese di provincia. Gli studenti della scuola, complessivamente, sono circa 1180 (circa, perché qualcuno va e qualcuno [...]

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uno scrittore vero in meno

Nessun romanziere ha mai scritto in modo più evidente contro il luogo comune dei recensori stile Amazon, secondo cui i personaggi di un libro devono essere per forza piacevoli… Un bel ricordo di John Updike sul Times di oggi.

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effetti collaterali: bullismo

Un ragazzino di una prima liceo ha avuto in pagella 10 in condotta. Come spesso succede tra adolescenti, è diventato lo zimbello di altri che in pagella avevano avuto meno di lui, i quali hanno cominciato a prenderlo in giro. La cosa è andata avanti qualche giorno; l’altro ieri, durante l’intervallo, hanno ricominciato a sfotterlo [...]

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indigitale terrestre

Magari qualcuno ancora si ricorda il lunghissimo iter e le conseguenti accesissime polemiche che infiammarono l’approvazione della cosiddetta «legge Gasparri» in materia di telecomunicazioni. Eravamo tra la fine del 2003 e la primavera del 2004. Parecchi, in quegli anni, avevano obiettato che il SIC (Sistema Integrato delle Comunicazioni, che era stato concepito all’uopo dal Gasparri [...]

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notizie da una piccola isola

L’Irlanda ha già cominciato. State all’erta, pirati delle strade informatiche…

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riscaldamento presidenziale

Le politiche ambientali sono una cosa splendida e decisiva. Io sono uno strenuo sostenitore di Obama, anche solo per questo motivo. E i suoi primi provvedimenti mi hanno assolutamente entusiasmato. È anche vero, però, che alzare il riscaldamento a palla alla Casa Bianca (e mi immagino non si tratti proprio di un trilocale con angolo [...]

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quello che alle mamme non dicono (i figli)

Io, le mamme dei primini, non le farei più venire a colloquio con gli insegnanti. Proporrei piuttosto alla ministra, che è youtube e dunque può capire, un’innovazione in linea con il nuovo accattivante profilo tecnologico del ministero: filmare gli alunni uno per uno durante un intervallo o un cambio dell’ora qualsiasi. E poi inviare le [...]

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simboli e paure

Le due cose migliori che ho letto sulla questione degli stupri di Guidonia e di Fiumicino sono il post di Cristiana Alicata sul suo blog e l’articolo uscito sulla Stampa che lei stessa ha linkato.

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i (vostri) cavi del telefono

Magari succede solo a me: eppure non riesco a non mettere in connessione l’una con l’altra (notate: connessione) due leggi che si stanno facendo strada nel Parlamento italiano in questi giorni. Di una parlano un po’ tutti: è quella sulle intercettazioni telefoniche. Che, semplificando molto ma non tantissimo, dice che intercettare chi è sospettato di [...]

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sulle offese di Di Pietro

Oggi, che ho avuto tempo, mi sono ascoltato con attenzione tutto l’intervento di Di Pietro, nella manifestazione di ieri a piazza Farnese. Avevo già letto molti articoli con le relative reazioni politiche e dunque mi sono un po’ stupito. Perché, davvero, io non ci ho trovato niente di offensivo. Una critica forte, questo senz’altro. Ma [...]

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operazione simpatia zoppicante

Qualche giorno fa, eravamo in sala insegnanti, il collega Pancrazio, mentre parliamo del più e del meno, mi dice che me la tiro. Cioè, non me lo dice direttamente, «tu te la tiri», come se fosse un’accusa, un complimento o un rimprovero; lo accenna appena, in mezzo a tutt’altra frase, «tu, che te la tiri», [...]

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un povero cristoforo qualunque

È una leggenda della preadolescenza, forse addirittura dell’infanzia; confermata da tutte le mie personali indagini sul campo: oltre la metà dei ragazzi che, quattordicenni, arrivano nel mio liceo credono che la grande idea rivoluzionaria avuta da Colombo sia stata quella di supporre che la terra fosse sferica e non piatta.  E di partire verso il [...]

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dentro le mura di lucca

C’è questo strano nuovo regolamento dell’amministrazione comunale di Lucca, che ha suscitato un bel po’ di commenti in rete (ce n’è una lista qui, ma vale la pena di leggere anche galatea). È strano perché dice di voler porre «un freno all’apertura di nuove pizzerie veloci, al taglio, fast food, rivendite di articoli da mare [...]

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john updike

È morto John Updike, uno degli scrittori americani più amati in patria. Ha scritto molto, raccontando soprattutto quell’America che noi chiamiamo «profonda», con le sue ipocrisie e la sua adulterina rivoluzione sessuale di quartiere (io mi ricordo di Coppie, per esempio). Poi, nel 2006, ha pubblicato il romanzo Terrorista, che aveva fatto storcere il naso [...]

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parole di mariastella

Lo so che è stancante parlare sempre delle stesse cose, lo so già benissimo da solo. Ma non sono mai quello che comincia. E oggi ha di nuovo cominciato lei, la ministra youtube. E allora vorrei che fosse fin da subito chiara una cosa. Fin da subito: perché è su questo che si gioca il [...]

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facebook killed the smemoranda stars

Avevo notato, da un po’ di tempo, che i diari dei miei studenti tendevano sempre di più allo “smilzo”: pochi commenti, poche fotografie, pochissime proposte oscene. Ingenuamente, addebitavo il fatto a una certa loro mancanza di fantasia. E alle mode che ineluttabili trascorrono. Oggi livefast propone una sua più convincente «teoria della web2.0-sostituzione»: a ogni [...]

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adriano sofri, “la notte che pinelli”

C’è una caratteristica, di tutti i libri di Adriano Sofri, che mi colpisce sempre, già dalle prime pagine, e mi fa andare avanti fino alle fine. È la qualità altissima della scrittura. Anche in questo nuovo libro, che pure si districa tra sentenze, verbali di interrogatori, dichiarazioni e ritrattazioni, ci sono momenti in cui la [...]

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astenetevi, giovani maschi!

Già aspettiamo i risultati del prossimo studio scientifico citato dal Corriere: l’attività «solitaria» fa diventare ciechi. Lo sapevamo già, grazie.

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depilazione del bush

Certo, alcuni uffici marketing non si fermano proprio davanti a nessuna emozione. Nemmeno se su scala mondiale. Se non li ritenessi la feccia del mondo, direi che sono stati geniali. Ma li ritengo la feccia del mondo.

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donne, du-du-du, in cerca di guai…

Avete presente quel tipo che, quando si è al bar o in compagnia, fa sempre la battuta sbagliata al momento sbagliato sull’argomento sbagliato, e nessuno ride perché non c’è niente da ridere e tutti sono in imbarazzo e aspettano che la smetta o che  se ne vada? Ecco, è lui.

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Io sono un po’ lento, da sempre. Quindi mi succede che ascolto una frase o assisto a un evento e solo dopo un po’ di giorni riesco a capire perché quella frase o quell’evento mi avevano impressionato così tanto. Ed è successo anche con la battuta pronunciata qualche giorno fa dal collega Pancrazio M., che [...]

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seconde visioni #2

Un’altra settimana di “classici”. Già non ne posso più, e ne ho davanti altre due. Però la stanchezza non fa il paio con la delusione. Perché davvero alcuni di questi film (pur in bianco e nero, pur lontanissimi dal nostro modo di guardare il cinema di oggi, pur così difficili per un’attenzione come la nostra [...]

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i fondamenti della civiltà

Oggi ero a pranzo con alcuni dei miei alunni di quinta. A un certo punto, mentre si parlava di qualcosa che non ricordo, una di loro ha detto che le sembro un bambino non cresciuto. Nel giro di pochi secondi un’altra ha ribattuto che no, che piuttosto sono una persona triste; e un altro  ancora [...]

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la world wide web, lei

Che poi, a ben vedere e a essere un po’ precisi, si dovrebbe dire la web e non il web (visto che è “rete” o “trama” o anche “ragnatela”). Ed è quindi donna, come tutto ciò che è lieve e molteplice  e sfuggente e insidioso e libero…

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gomorra, gomorra, gomorra…

A me, tutta questa insistenza sull’esclusione di Gomorra dalle nominations agli Oscar stupisce davvero un po’. Come mi stupiscono tutte le dietrologie (alcune davvero risibili, come quella che già ha notato farfintadiesseresani) e i sospetti e le accuse e i lamenti straziati della stampa nostrana. Mi stupisce perché, secondo me (e non sono mica il [...]

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anoressiche consolazioni

Di minchiate ne faccio parecchie anch’io. Però, insomma, a tanto non sono mai arrivato…

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errori di condotta

Mentre sto entrando in classe, mi ferma sulla porta Carolina A., di Terza. Quasi in lacrime, mi dice: «Mia mamma non ci crede a quello che le ho detto. Dice che 7 è per forza un brutto voto di condotta. Dice anche che non ha bisogno di venire a parlare con lei per saperlo». Ieri, [...]

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giornalisti stanchi

Un altro bell’esempio di come si possa fare del giornalismo molto molto approssimativo (per non infierire) lo riporta oggi Matteo Bordone sul suo seguitissimo blog. (poi basta però, prometto che non dico più niente: che tre post in due giorni sulla stessa questione mi paiono decisamente troppi)

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pacifico

C’era una canzone, nel disco di Pacifico del 2006, che non riuscivo a sentire senza commuovermi, nonostante l’ascoltassi ripetutamente. Forse perché parla di un’età che era la mia, che lo è tuttora. E parla della sottile sensazione di sconfitta che, per certe cose, ogni tanto, a quest’età, ti prende. La canzone si intitola L’incompiuta, ed [...]

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zero in condotta al giornalista che copia

Mi spiace riempire il blog di immagini. Ma questa volta non potevo resistere, perché mentre cercavo qualche articolo un po’ più interessante del solito sull’argomento scolastico del giorno, cioè il famigerato voto di condotta (che qualcuno stramaledica la ministra Mariastella, per favore), mi sono imbattuto in questa cosa qua, che trovo sinceramente esilarante. Giornalisti che [...]

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italians come voi

Il luogo comune è talmente trito, becero e sconcio, che perfino i giornalisti di repubblica.it non sono riusciti a crederci del tutto e nel giro di 12 ore lo hanno tolto dalla home page (ieri sera era lì, oggi non c’è più). Però, intanto, la marchetta l’hanno fatta, sereni immagino.

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piccoli alunni crescono?

L’alunno Guglielmo I., di Prima, fa da quattro mesi la stessa scenetta. Quando lo chiamo per interrogarlo, esita, poi si alza, poi fa la faccia preoccupata, poi si dispera platealmente, cerca la solidarietà dei compagni, poi mi dice che non ha studiato molto bene, o che ha studiato ma non ha fatto gli esercizi, o [...]

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malinconia digitale

La cappella Sistina è affollatissima: ci saranno dentro due o trecento persone. Ma a guardare la volta con gli occhi spalancati e la bocca semiaperta siamo in quattro o cinque, non di più. Tutti gli altri fissano lo schermo a cristalli liquidi di una macchinetta digitale. Era già successo davanti ai Caravaggio di San Luigi [...]

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