‹confido nella comprensione affettuosa dei miei quattro lettori abituali (quattro, come i mitici quattro gatti) e compio una biasimevole operazione autoreferenziale. Però devo loro una piccola spiegazione, che gli internauti capitati qui per caso salteranno a piè pari, invece, per andare direttamente QUI (obbedite, mi raccomando). Il fatto è che gli algoritmi di google dimostrano una certa predilezione per i miei titoli e nessun tipo di simpatia, invece, per i contenuti dei miei post (esperimento ripetuto, vi assicuro). E sapete come fanno gli studenti, e anche gli insegnanti (sì, anche gli insegnanti, che la carne è debole), per fare o per elaborare una qualsiasi indecente analisi di testo? Vanno sul google medesimo e digitano la vile striscia «analisi di testo» seguita dal nome dell’autore che di quella squallida analisi deve essere l’oggetto. Ecco dunque rivelato l’arcano: come avete intuito, tramite i nomi dei padri della nostra lingua (che possano perdonarmi), sto cercando con l’inganno di attrare studenti e insegnanti di cui sopra in questo blog, per poi corrompere la loro buona fede con la lettura del post di un paio di giorni fa (che è questo QUI, se qualcuno non ha seguito i miei consigli). Conto dunque di manipolarli via cavo, di invischiarli nella rete, di cogliere impreparate le loro difese psicologiche e corrompere i loro costumi, avvelenare i pozzi della loro buonafede, seminare il terribile seme della zizzania letteraria (vale soprattutto per gli studenti, che sono ancora recuperabili, ma anche per gli insegnanti, che non si sa mai). Bene, ora che avete capito, posso serenamente fare spazio al bieco e ingannevole trucchetto›
Giovani (e anziani) internauti in cerca di aiuto, desiderate imbattervi in un’analisi di testo fatta bene? Cliccate subito QUI, non ve ne pentirete.
‹a questi poveri e luridi stratagemmi deve ricorrere l’insegnante corruttore di costumi, al giorno d’oggi… O tempora, o mores!›


Magristrale scorfano! Questo sì che è avvelenamento dei pozzi, sei un genio! O tempora o mores…
Si resiste, si fa quel che si può, si tramano complotti, ci si guarda le spalle, si sorride, si finge condiscendenza. Grazie.
Ciao (Foscolo), ottima idea (Leopardi) quella (di Petrarca) di portare l’ignaro prof (Carducci) in questa pagina e reindirizzarli al post (Dante) attraverso quei fessacchiotti di (D’Annunzio e Tasso) logaritmi di Google, molto (Machiavelli) astuto.
Saluti da meo (Abbracciavacca), Finleison.
Finleison il tuo commento è fantastico, ma hai dimenticato il povero Alessandro Manzoni!