Magnifica cosa davvero, la popolarità: avercene e godersela, francamente. Talmente magnifica che il nostro presidente del Consiglio se ne vanta apertamente: il 75% per cento degli italiani è con lui. Un record imbarazzante di consensi: nettamente maggiori di quelli di Barack Obama e di chiunque altro; solo Lula, presidente brasiliano, gli si avvicina, dice l’amato presidente del Consiglio.
Senza mettere in dubbio i dati, che è cosa che non mi compete e che non saprei fare (anche se il sondaggio lo conosce solo lui, mi pare), e senza nemmeno voler rovinare la gioia del presidente, vorrei però aggiungere solo un paio di piccole considerazioni al proposito. Innanzitutto, la popolarità ha qualcosa di ambiguo, sempre. I sondaggi non c’erano a quei tempi, ma non credo di sbagliare dicendo che anche Nerone fu parecchio popolare; senz’altro molto di più di altri imperatori a cui la storia ha poi assegnato meriti non transitori. Così come fu popolare ad Atene Pisistrato, maestro di stratagemmi con cui sapeva convincere il suo popolo; e popolarissimo, per molti anni, fu anche un altro, più recentemente, di cui ora non faccio il nome. Pertanto, giusto vantarsi della propria popolarità, ma anche prenderci le misure, che non si sa mai.
E poi, in secondo ordine, torna utile un altro sondaggio di qualche settimana fa sulla popolarità dei leader europei (via termometro politico). Torna utile perché misura il consenso su base internazionale e non semplicemente nazionale (qui c’è il pdf: è un’interessante lettura). Secondo questa prospettiva, il più popolare leader in Europa è naturalmente Barack Obama, che gode di oltre l’80% dei consensi. Ma, sempre in Europa (e sempre escludendo i propri concittadini), il leader più stimato tra quelli delle nazioni UE è Angela Merkel: una donna, tedesca, non giovanissima, senza carriera televisiva alle spalle, mai vista in un calendario allegato a una rivista; insomma, una figura assai lontana da quelle proposte e apprezzate dal nostro presidente.
Il quale, in questa speciale classifica di popolarità, risulta l’ultimo dei leader continentali; l’ultimo proprio: in Europa lo apprezza soltanto il 17% del popolo. Che sarà pure europeo, ma è pur sempre popolo.
Il presidente dovrebbe chiedersi le ragioni di questa discrepanza quasi abissale. Ma anche gli italiani dovrebbero chiedersela, abbiate pazienza: che si fa presto a dire che «il pubblico ha sempre ragione» e «il voto è lo strumento con cui i cittadini…» e «gli italiani, al momento giusto, sanno sempre cosa decidere» e tutto il resto. E, facendo presto, si trascura di raccontare che il popolo (o pubblico) italiano ha ragioni completamente diverse da quelle del popolo (pubblico) del resto d’Europa. E chissà perché.


[...] che parla senza smettere di sorridere e per te che lo stai ascoltando. Detto questo, Lo Scorfano ha trovato un sondaggio analogo a quello privato di Berlusconi, commissionato solo un mese fa da France24 e [...]
[...] che parla senza smettere di sorridere e per te che lo stai ascoltando. Detto questo, Lo Scorfano ha trovato un sondaggio analogo a quello privato di Berlusconi, commissionato solo un mese fa da France24 e [...]
saltate le premesse non necessarie, mi pare solo strano che in questo sondaggio, che ci dicono essere stato fatto tra febbraio e marzo, compaia Tony Blair e non Gordon Brown.. Vabbè, tantè.. purtroppo il Problema non cambia (il nostro, almeno..)
(ecco: era strano.. e infatti c’è anche Gordon Brown)
[...] popolarità « lo scorfano. [...]
[...] leggendo il blog di Massimo Mantellini il quale riportava il sondaggio (a sua volta scoperto da scorfano) condotto da Harris Interactive per France 24 e International Herald Tribune, pubblicato anche su [...]
Bah.
Io conosco (*) un sacco di gente.
E tra tutte queste persone una sola “tiene” per il p.d.c..
(*) “conosco”, non “frequento”, altrimenti sarebbe troppo facile, chi si piglia si somiglia.