Ieri sera ho guardato L’infedele di Gad Lerner; non lo guardo spesso (preferisco i film), ma ieri sera si parlava di donne e della loro immagine televisiva, tra veline e letterine, che è argomento su cui ho sempre avuto tante perplessità, e ho dunque deciso di guardarlo. Tra gli ospiti c’era Lorella Zanardo, autrice del documentario Il corpo delle donne e tenutaria di un interessante blog; c’era Sofia Ventura, che per prima, sul magazine della fondazione FareFuturo aveva criticato la scelta delle ballerine candidate alle elezioni europee; c’era Gabriella Carlucci, vabbè; c’era una poetessa libanese di nome Joumana Haddad; e c’era anche Cesare Lanza.
Io non sapevo bene chi fosse Cesare Lanza, prima di ieri sera. Poi sfortunatamente mi sono informato e ho visto che: è stato per sette anni consecutivi autore di Domenica In; poi ha lavorato per il Festival di Sanremo; poi è passato a Mediaset dove è il capoprogetto della nuova Buona Domenica; poi, negli ultimi due anni, è stato autore del reality La Talpa e del talk-show Questa Domenica.
Il curriculum parla chiaro, ma l’uomo ancora più chiaro: e per tutta la trasmissione non ha fatto che ripetere un solo insulto (ripeto: insulto): «educatore!»
Cioè, mi spiego: davanti alle sensatissime obiezioni di chi gli faceva notare la qualità infima della sua televisione, del’immagine femminile che essa propone e diffonde, dei danni che tale immagine può generare, il Lanza replicava appellandosi alla libertà di scegliere del pubblico e al fatto che nessuno deve permettersi di voler educare nessun altro; che ciò è di un «insopportabile moralismo»; che è «pedagogia»; che è un atteggiamento orrendamente «educativo».
Come fossero parolacce. Come se la libertà coincidesse esattamente con il nulla intellettuale, con il premio assegnato ai più bassi istinti, con il profitto ottenuto sfruttando il peggio delle inclinazioni umane e nazionali; come se l’appellarsi alla necessità di una maggiore consapevolezza morale di chi si rivolge a un pubblico così ampio, che tale è purtroppo quello televisivo, fosse un’insopportabile intromissione nella libertà personale degli italiani. Non nella sua, di Cesare Lanza; proprio nella nostra, secondo lui.
Ecco, io so che è banale dirlo e magari anche un po’ sgradevole: ma se qualcuno dovesse chiedermi chi sono i miei nemici, il primo nome che farei oggi sarebbe quello di Cesare Lanza. E anche domani e dopodomani. Farei senza esitazioni il suo nome. Il nome di chi ha favorito questa regressione antropologica del paese, questo sfacelo culturale, facendo degli italiani una massa di inconsapevoli infelici esecutori di desideri altrui.
Lo so che c’è del terribile moralismo, in questo. C’era del bel moralismo anche in quello che, nei secoli, hanno detto Seneca, Dante, Tasso, Leopardi, Pasolini e tanti altri. E lo so che uno scorfano non può assolutamente paragonarsi a questi nomi; e non voglio nemmeno farlo; e ci mancherebbe ancora. Però nemmeno Cesare Lanza; neanche da lontano. E però loro, quegli insopportabili educatori moralisti, hanno avuto tutti, nei secoli dei secoli, perfettamente e assolutamente ragione. Loro.


L’ho vista anch’io. Quello che risultava della femminilità erano cosce, tette, culi marchiati come fossero prosciutti, insomma tutto il repertorio del sessismo televisivo imperante. La scelta, dunque, non è tra libertà e moralismo, ma tra moralismo e immoralismo.
Anch’io ieri sera ho visto la trasmissione e sono rimasta sconcertata, disgustata, nauseata dalle parole e dagli atteggiamenti di tale SQUALLIDO personaggio. Concordo in pieno con quanto hai detto tu; e francamente non so che altro aggiungere, dato che sono ancora senza parole. Probabilmente certa televisione è sì specchio di certa società… Ma è anche vero il contrario: comunicare certi messaggi distorti attraverso la tv significa manipolare, condizionare e influenzare negativamente la società stessa, a partire dalle ragazzine di 14 anni che, come una delle mie alunne stamattina, sono pronte a tessere l’elogio delle veline e a difendere a spada tratte le signorine desnude del “grande fratello”… Un vero e proprio lavaggio del cervello.
Chissà perché mi viene in mente lo scenario di Fahrenheit 451 di Ray Bradbury…
Fa piacere non essere il solo ad averlo notato. Squallido, sul serio.
Non trovi che abbia una certa somiglianza con… Pacciani+TintoBrass?
tenutaria
Azz. Non voleva essere ironico! Che anzi mi è piaciuto molto quello che la Zanardo sosteneva… E’ che qui c’è sempre chi è più malizioso di me.
Ma no, mi riferivo a questo:
http://thumper.splinder.com/post/20443622
Purtroppo ero fuori casa e non ho visto la trasmissione, ma sono totalmente d’ accordo con te. Io purtroppo non ho Sky, il digitale terrestre mi sa di schifosa connivenza(non credo poi che sia un gran chè) e quindi sono costretto,credo al contrario di te, a sorbirmi quello schifo di tv spazzatura, per quel poco che la guardo, comunque.
E’ tutto un giro di veline, letterine e conduttrici prese da chissà dove, ragazze da amici degli amici dei parenti a da tutti quelli che stanno dietro come quel Quaqquaraqquà(si scrive così?) di Lanza.
E non ci venga a parlare di moralismo ed educazione per piacere. Per dire la verità, magari noi ragazzi non rigettiamo del tutto l’idea delle veline e delle letterine(sarà la tempesta ormonale?), nonostante, almeno nel mio caso, il profondo disprezzo intellettuale della cosa. Ma se domandasse alle mie care colleghe, esasperate dal modello veline e dai noi maschietti che le guardiamo, ne sentirebbe di tutti i colori; questo per dire che fortunatamente il modello velina non è poi così diffuso.
E per quanto riguarda il moralismo, forse il ragazzo avrebbe fatto davvero bene a studiarsi un po’ di letteratura per non sparare stronzate in pubblico.
Per fortuna, eri fuori casa, va’. Però è confortante quello che dici. Speriamo non siano casi isolati, le tua amiche.
Guarda, ne ho qualcuna particolarmente feroce, che se potesse prendere qualche autore di show e pubblicità, non ti dico…ci piace un po’ di sana cattiveria femminile!
Ho visto la trasmissione.
Condivido le tue impressioni.
E però mi chiedo se non sia un po’ poco generoso prendersela con Cesare Lanza.
In fin dei conti ha reso un pessimo servizio a quella tivu che pensava di difendere.
M’è parso di capire che la Carlucci, la Parietti e il buon Cesare fossero stati invitati solo ed esclusivamente per quello.
Ho capito male?
Forse hai capito bene tu, è possibile. Il post è stato buttato giù con una certa foga, lo ammetto. Però non riesco a imputarmi di scarsa generosità con Cesare Lanza; il quale davvero mi ha inorridito.