• Home
  • chi è
  • dove abita
  • cinemi
  • musiche
  • libri
  • versi del mese

lo scorfano

il blog di chi si acquatta sul fondo

Feeds:
Articoli
Commenti
« filologia del voto in condotta
lodotomizzati »

greta

21/05/2009 di lo scorfano

737-O-074-AD5716Greta ha di nuovo preso 6 in latino. È la seconda volta di seguito che Greta prende 6 nello scritto di latino e quindi mi sento di poter dire che ce l’ha fatta; che l’anno scolastico  le è servito e che finirà bene. Anche perché la verifica era parecchio difficile: traduzione dall’italiano, senza vocabolario. Necessità di ricordarsi le regole, di applicarle, di incrociarle e contemporaneamente necessità di aver memorizzato il lessico di base, i verbi, i paradigmi e i pronomi.

Greta ha di nuovo preso 6, insomma. Ai miei quattro gatti di lettori questo evento non dirà quasi nulla, lo so. E invece è un evento importante, direi quasi decisivo; anche per la nostra scuola pubblica.     Mi piacerebbe farlo sapere alla Gelmini, tra l’altro. Perché Greta ha preso 4 per tutto il primo quadrimestre; e poi 4 e mezzo o 5 fino all’inizio di aprile; e invece ora prende 6. Ha fatto fatica, ha studiato, ha pianto, ha pensato che non ce la faceva. Ma si è fidata di quello che le dicevo e ha continuato a studiare, anche se continuava a prendere 4. Il che è la cosa più difficile, senza dubbio.

Perché Greta è piccola, fa la prima: e quando è arrivata al liceo non sapeva distinguere un nome da un aggettivo, in italiano. La strada era lunghissima ma lei l’ha fatta tutta. E adesso, in questo momento, lei non sa ancora di avere preso 6; anzi, sta aspettando che io consegni le verifiche corrette e ha un po’ di paura. Perché questo post è programmato per uscire alle 9.00 e io entro in prima solo alle 12. Ci sono tre ore di tempo per gustarsi la gioia di Greta.

E lei non immagina nemmeno che tutto il mio lavoro di questa mattina è incentrato sul momento in cui le consegnerò quella verifica; che tutta la mattina di lavoro io la passo aspettando quel momento. Quando la chiamerò e le dirò: «Brava, Greta, hai di nuovo preso 6». E lei sorriderà con quel sorriso da bambini che in prima hanno ancora e andrà al posto con la verifica in mano, leggera, pensando al momento in cui tornerà a casa, per dirlo a sua madre e a suo padre.

Chi non lavora nella scuola, con i ragazzi, pensa che le maggiori soddisfazioni per un insegnante siano quelle che gli vengono dagli alunni bravi, che prendono 8; oppure dagli alunni stimolanti, che intervengono e discutono; o, i più perfidi, pensano che tali soddisfazioni vengano dagli alunni che finalmente potrai bocciare, dopo che ti hanno rotto le scatole per un anno intero.

Non è così invece, non lo è mai stato. Le mie soddisfazioni vengono tutte da quelli come Greta. Quando vedo ragazzi e ragazze come lei, che si impegnano, che lavorano, che non si scoraggiano, penso che ci sono ancora speranze per il futuro. I bravi o i brillanti non mi danno nessun tipo di soddisfazione: penso che se non ci fossi stato io, come insegnante,  per loro sarebbe stato lo stesso. Sarebbero stati bravi e brillanti comunque.

Per Greta, no, per lei è diverso. In lei io vedo il mio lavoro che sta in piedi, che assume una sua concretezza; come quando monto una libreria dell’Ikea. La guardo ed è bella; e sono contento. Oggi sono contento di dare 6 a Greta, infatti; e non vedo l’ora che siano le 12. Anche se alcuni di voi stanno leggendo quello che non è ancora accaduto: perché la verifica è ancora nella mia borsa e io sto facendo lezione in quinta in questo momento.

E non scherzo, mi piacerebbe davvero farlo sapere alla Gelmini: perché il senso della scuola è tutto qua. Perché Greta è la metafora di cosa si possa ottenere quando si ha la possibilità di far lavorare dei ragazzi che si fidano, che si possono ancora fidare del loro insegnante, che possono ancora affidarsi alla scuola. Vorrei che la ministra Gelmini potesse vedere gli occhi di Greta quando, tra qualche ora, prenderà in mano il suo 6 di latino. A volte basta poco per allontanarci dagli errori che stiamo per commettere.

Share this:

  • Facebook
  • Twitter

Like this:

Mi piace
Be the first to like this post.

Pubblicato in cronache scolastiche | Contrassegnato da tag entusiasmo, fatica, gelmini, in prima, latino, studiare latino, studio | 37 commenti

37 Risposte

  1. su 21/05/2009 a 09:29 Figura Quattro

    Io credo che Greta sia anche molto fortunata ad avere un insegnante come te. Queste cose, queste persone, ti rimangono dentro una vita.


  2. su 21/05/2009 a 10:57 ange

    bravo prof :)


  3. su 21/05/2009 a 11:13 mfisk

    TRADUZIONE DALL’ITALIANO SENZA VOCABOLARIO?
    Ti rimando a questo link


    • su 21/05/2009 a 11:15 mfisk

      (a parte ciò, sono contento per Greta e per te; ma occhio che rischi di fare la parte del missionario, non del mestierante)


  4. su 21/05/2009 a 12:04 .mau.

    concordo con mfisk: far tradurre a uno studentello di prima IN LATINO SENZA VOCABOLARIO è contro la convenzione dei diritti della persona.

    Ciò detto: Greta è stata davvero contenta?


  5. su 21/05/2009 a 12:10 Thumper

    Sono le 12.10.
    Adesso ci racconti com’è andata :)


  6. su 21/05/2009 a 12:33 Lulu1538

    Leggendo il post all’inizio ho pensato che Greta fosse tua figlia: la felicità di un papiblogger che non vede l’ora di convidividere con gli altri una gioia così grande.
    Leggendo invece il resto mi è venuta la pelle d’oca ed ho pensato a quanto sia fortunata Greta ad avere un prof così sensibile!
    Forse la frase più bella che racchiude dentro di sè mille emozioni è quella in cui dici…”Ci sono tre ore di tempo per gustarsi la gioia di Greta”. Un po’ come quando da bambina mi ritrovavo sdraiata sotto l’albero di Natale ad immaginare quante emozioni avrei provato da lì a qualche ora…i regali più belli però sono sempre quelli che ti scaldano il cuore, anche se a volte non li puoi toccare!


    • su 21/05/2009 a 13:35 lo scorfano

      Grazie tantissimo delle tue parole. E scusami ancora per l’equivoco.


  7. su 21/05/2009 a 13:14 lo scorfano

    @figura quattro e ange
    Grazie della gentilezza.
    @thumper e .mau.
    Sì, è stata contenta. Io, per creare un po’ di suspence, gliel’ho consegnata quasi per ultima. Perché non si può essere troppo buoni ;-)
    @mfisk e .mau.
    Ribadisco: dall’italiano e senza vocabolario; dall’italiano perché è decisivo. Perché solo traducendo dall’italiano un ragazzo, se ne ha volgia, si rende subito conto che le sue difficoltà in latino nascono dal’ignoranza dell’italiano, prima di tutto. In prima, infatti, lavoro quasi solo dall’italiano: e in genere, chi mi ha seguito e si è fidato di me, in seconda fa la metà della fatica.
    Sulla questione del senza vocabolario mi avete dato una bella idea per il post che scriverò nel fine settimana. Grazie.


    • su 21/05/2009 a 13:29 .mau.

      Non credo che un quattordicenne, per quanta voglia possa avere, riesca ad accorgersi che le sue difficoltà in latino nascono dall’ignoranza dell’italiano. Non che la cosa non sia vera, intendiamoci: però è questione di età.
      Per il “senza vocabolario”, ripeto che è una inutile cattiveria. A nessuno capita di parlare in latino, quindi non ti serve sapere il lessico. A quindici anni puoi compulsare il vocabolario finché vuoi alla ricerca della frase già tradotta, ma tanto non funziona mai :-)


      • su 21/05/2009 a 13:38 lo scorfano

        Mi tocca insistere, porta pazienza: forse un alunno non se accorge, nel senso che non diventa cosciente delle difficoltà; ma traducendo dall’italiano impara l’italiano, anche senza accorgersene.
        Poi, lo so anch’io, non basta: ma per tradurre dal latino conta molto l’intuito; mentre dall’italiano contano assai di più la conoscenza delle regole e la concentrazione. E, onestamente, lo immagini anche tu, insegnare l’intuito è ben più complicato.
        Sulla questione vocabolario, porta un altro po’ di pazienza: mi metto a scrivere qualcosa di totalmente non condivisibile e politicamente scorretto appena posso.


  8. su 21/05/2009 a 14:14 roberto

    bravo scorfano, non solo hai una fine sensibilità coi tuoi allievi (nel senso etimologico, per quanto ti riguarda) ma hai anche metodo nell’insegnamento.
    Se diventano più bravi non è solo perché si fidano di te e ti vogliono bene, ma anche perché riesci a fargli acquisire le competenze. Con metodo.
    Un tuo lettore


    • su 21/05/2009 a 14:41 lo scorfano

      Caro Roberto, sei molto gentile. Per dovere di cronaca, mi sento di dover aggiungere che troppi altri ragazzi, nella stessa verifica, hanno preso 4. E che questo loro 4 depone tutto a mio sfavore; e che il lavoro che mi resta da fare è immenso.
      Non c’è solo Greta, insomma. Lo sapevate già.


  9. su 21/05/2009 a 14:44 Paride

    “Ci sarà più gioia in cielo per un peccatore pentito che per novantanove giusti che non hanno bisogno di pentimento.” Che ti stia venendo la sindrome da Gesù Cristo dopo il post sul bolg di Casini? ;-)
    P.s. Complimenti a Greta, non è mai facile domare il latino, soprattutto alla fine dell’ anno…


    • su 21/05/2009 a 14:47 lo scorfano

      Ecco, sì: questi sono i paragoni che mi piacciono! ;-)


  10. su 21/05/2009 a 15:42 OriginalBBB

    Beata lei


  11. su 21/05/2009 a 15:44 OriginalBBB

    Cmq è vero, per uno che prende sempre 5 è bellisimo prendere 6, più che per uno che prende 8 prendere un 9


    • su 21/05/2009 a 15:52 lo scorfano

      Brava lei, davvero, non solo beata. Spesso, le cose bellissime, uno se le crea piano piano.


  12. su 21/05/2009 a 16:44 Nervo

    Ecco, è grazie al fatto che ho avuto la fortuna di avere un paio (ma non di più, per carità) di professori come te se sono cresciuto con la curiosità per le materie umanistiche.
    Mi sento in dovere di ringraziarti per conto di Greta che ancora non sa di doverlo fare: quei professori che tanto vorrei e dovrei ringraziare io oggi, purtroppo, non so che fine abbiano fatto :-/


    • su 21/05/2009 a 16:52 .mau.

      boh, io non saprei se e come ringraziare. Il professore di italiano e latino del biennio ha semplicemente fatto lo schiacciasassi (che poi sapessi più o meno tutti i paradigmi a memoria è stato un corollario), e per quanto riguarda l’italiano lo sapevo da prima :-) ; nel triennio il professore di italiano sapeva tante cose che però ho apprezzato solo all’università. Non che il professore di matematica fosse meglio da quel punto di vista…
      Direi che è stato il professore di inglese quello che mi ha insegnato di più, a parte la pronuncia che continuo a non sapere.


      • su 21/05/2009 a 16:58 lo scorfano

        Be’, visto che siamo in tema di rigraziamenti, io devo ringraziare la mia professoressa di filosofia. Tante cose, che ora cerco di fare, le ho copiate da lei, mi rendo conto.


        • su 21/05/2009 a 17:25 ange

          abbiamo tutti una professoressa di filosofia da ringraziare ;)


          • su 21/05/2009 a 17:29 Thumper

            Io no :(


  13. su 21/05/2009 a 17:47 lo scorfano

    I miei alunni nemmeno. Loro hanno un professore di filosofia. Speriamo che se ne siano accorti…


  14. su 21/05/2009 a 17:53 Caigo

    Mi sembra di capire che ci sono delle “puntate precedenti” su greta che mi sono perso…forse guardavo il grande fratello… ;-) .
    Posso capire la tua soddisfazione per il risultato.
    Diciamolo: il 99% degli studenti considera da sempre il latino come una materia inutile e difficile messa li solo per rompere le balle. Posso immagine che per greta (e gli altri come lei) ottenere un buon voto sia una bella conquista. E gli altri come la prendono?
    Rassegnazione? Invidia? La additato come secchiona?


    • su 21/05/2009 a 20:07 lo scorfano

      Mentrte lei prende 6, ci sono alcune altre ragazze che prendono 8 o 9, per cui come “secchiona” non è proprio possibile additarla… Poi, qualche gelosia ci sarà senz’altro, che la gelosia è umanissima. Ma oggi lei era troppo felice per accorgersene, credo.


  15. su 21/05/2009 a 20:43 Spettatore di provincia

    Sono sempre più soddisfatto di avere cominciato a seguire il tuo blog. :) )


  16. su 22/05/2009 a 15:31 tea

    eh no, cari miei, qui voglio proprio aprire un dibattito su: professori o profesoresse?, questo blog con lo scritto su Greta ( ma era lei la ragazza malata che ha mandato la mamma…?) ritengo che il professore abbia una marcia in più rispetto la professoressa (chissà cosa sta succedendo adesso alle blogger prof.sse) ho notato più volte, fin dalle elementari dove ho avuto la fortuna di incontrare maestri, che c’era una scintilla in più, amore all’insegnamento, al gusto di scolpire la curiosità nell’alunno e trasmettere la gioia di conoscere e far funzionare il proprio cervello, quello che vedo che è il suo obiettivo, caro Prof, mettere in moto l’intuito per capire e tradurre, quello che manca a mia figlia e che nessuna prof.ssa sa aiutarla perchè mi hanno detto che quella è una dote, c’è chi l’ha e chi no, dove le traduzioni sono solo dal latino e dal greco e pare non ci sia soluzione.


    • su 22/05/2009 a 15:39 lo scorfano

      Sarei, cara Tea, per lasciare quanta più importanza possibile alla preparazione… Sul resto, a me va bene tutto. E non lodico per politically correctness ma proprio perché lo vedo. Ciao


  17. su 22/05/2009 a 15:56 tea

    comunque, se capita a Roma, questa estate, sarà mio ospite in cambio di lezioni di ripetizioni di greco, lei e fidanzata. Che onore!!!!


  18. su 22/05/2009 a 21:04 LaManoLatina

    lo scorfano
    >dall’italiano e senza vocabolario; dall’italiano perché è >decisivo. Perché solo traducendo dall’italiano un ragazzo, >se ne ha volgia, si rende subito conto che le sue difficoltà >in latino nascono dal’ignoranza dell’italiano, prima di >tutto. In prima, infatti, lavoro quasi solo dall’italiano

    Ciao,
    perchè complicarsi la vita memorizzando le tavole delle declinazioni e coniugazioni quando testi ed epigrafi sono stati coniugati e declinati dall’autore stesso ?

    Provo a scrivere ora qualcosa di totalmente non condivisibile e politicamente scorretto ^^
    Ad esempio, al posto della memorizzazione di cinque tabelle non omogenee di sostantivi singolari elaboro uno schema/tavola univoco. Accorpo le declinazioni, rimuovo le ridondanze nei singoli casi, stabilisco relazioni tra i tipi di uscita con creazione delle tabelle: Vocali, Consonanti, Dittonghi, (uscite) Varie. L’ablativo fa caso a se’ vista la presenza di solo uscite in vocale. Individuo ora un oggetto che mi rappresenti visivamente il pattern, un oggetto con cinque uscite ed una base comune ed in una giornata di studio sono in grado di riconoscere tutte le uscite regolari singolari. Faccio lo stesso con le uscite plurali e poi distinguo le uscite omografe singolari/plurali e per caso.

    pao =)


    • su 23/05/2009 a 18:53 lo scorfano

      A me pare che il tuo sistema vada bene per chi sa già il latino, francamente. Però posso sbagliarmi. Lo sperimenterai e mi farai sapere, se ti va. ciao.


  19. su 25/05/2009 a 12:15 LaManoLatina

    Ciao :)
    come avrai visto dal blog mio lo sto sperimentando dal lontano 1990, un casino ! Al liceo, agli scritti prendevo da 7,8 a 8 mentre all’orale oscilllavo tra il 4 e il 5. Il perchè penso sia ovvio, mi si chiedeva di declinare o coniugare e io superavo il tempo di attesa massimo gestibile dalla pazienza del prof. Con successivi, ovvi, dubbi della prof durante il ricevimento genitori x-D
    Stessi problemi alla uni. Ho preso un 26/30 all’esame di latino con la commissione che mi chiede: “Perchè traduce correttamente i pronomi ma non sa declinarceli ?”. Questo è uno dei motivi per cui, quando parlo della “Mano”, chiarisco sempre che più che sistema è l’ultima ratio per chi non è dotato di buona memoria (e non vuole studiare filologia dopo il Liceo) ^^


  20. su 25/05/2009 a 14:07 Ipazia Sognatrice

    “Le mie soddisfazioni vengono tutte da quelli come Greta. Quando vedo ragazzi e ragazze come lei, che si impegnano, che lavorano, che non si scoraggiano, penso che ci sono ancora speranze per il futuro. I bravi o i brillanti non mi danno nessun tipo di soddisfazione: penso che se non ci fossi stato io, come insegnante, per loro sarebbe stato lo stesso. Sarebbero stati bravi e brillanti comunque.”

    Da ex prima della classe (nessun vanto, semplicemente era così) ricordo questa sensazione, che cioè gli insegnanti lavorassero soprattutto per qualcun altro. Comprensibile e giusto, per carità.
    Frustrante, però, essere sempre dati per scontati.


    • su 25/05/2009 a 14:58 lo scorfano

      Sì, anch’io da ex bravo a scuola ricordo questa sensazione. E non è bello replicarla, lo so. Ma è così naturale che è difficile resisterle. Mi dispiace per i miei bravi.


  21. su 11/06/2009 a 09:04 ivano « lo scorfano

    [...] di lo scorfano Ivano invece sarà bocciato. È quasi inevitabile: ha insufficienze in tutte le materie, comprese quelle in cui [...]


  22. su 20/07/2009 a 15:42 lilli

    quando ho letto le sue parole sono scoppiata in lacrime…
    Quando la sento parlare,in ogni cosa che dice,ritrovo me stessa ed è come se vedo in lei quella persona che vorrei essere io tra qualche anno!! sai,lei
    Mi ricorda tanto la mia insegnate di lettere delle scuole medie!!mi crede persone come lei non le ho più incontrate nella mia vita. avete tutta la mia ammirazione,la mia più sincera ammirazione!!un professore non è solo colui che entra in classe e spiega,ma è un padre spirituale come diceva Quintiliano..Un professore legge i compiti dei suoi alunni e fa analisi cercando di capire cosa si nasconde dietro ogni pensiero dei suoi alunni,perchè i pensieri non sono messi lì per sbaglio,ma sono espressione più autentica di una persona..Un professore è colui che coinvolge i suoi alunni,riesce a motivarli,a farli appassionare a qualcosa..Un professore si sveglia la mattina desideroso di andare a scuola,di svolgere bene il suo dovere,di regalare qualcosa ai suoi alunni,e non essere ripetitore di una lezione.Un professore da forza ai suoi alunni,non li umilia..un professore crede nei suo alunni,anche quando i suoi alunni non credono più in loro stessi in seguito ad un insuccesso.Un professore SEGNA UNA VITA PER SEMPRE e lei ha segnato la vita di Greta.La mia professoressa delle scuole medie,così come credo faccia lei ogni giorno, mi ha insegnato tanto..Quando lei è uscita dalla mia vita ho sentito il vuoto.Lei mi ha fatto credere in me stessa e se oggi sono così è anche merito suo. é merito suo se oggi ho fiducia in me stessa e punto sempre più in alto e non mi fermo mai ad un traguardo..Quando arrivo ad un traguardo me ne prefiggo uno nuovo,più arduo..e Questo mi motiva a dare sempr eil meglio di me stessa..Un professore,non è una professione che possono esercitarla tutti,ma è riservata a pochi e lei rientra tra queste persone..
    continui così,continui a riempire le sue giornate aiutando i ragazzi in difficoltà perchè la bravura di un prof.si misura da questo!!!!



I commenti sono chiusi.

  • quello che scrive

    • lo scorfano
  • i più letti di oggi

    • il verbo metterci
    • un vecchio tema sull'amicizia
    • lavoro in una libreria
    • chi è
    • a cosa serve prendere un bel voto all'esame di maturità
    • nel frattempo
    • l'analisi del testo (e le parole di cinque uomini saggi)
  • i più letti di sempre

    invito a cena con salotto
    come ho imparato a leggere
    il successo della gelmini
    debora serracchiani e marcel proust
    che può sempre non servire
    greta
    era il verbo, in principio
  • loci amoeni

    • .mau.
    • de biase
    • francesco costa
    • freddy nietzsche
    • layos
    • leonardo
    • mantellini
    • non ne so abbastanza
    • piovono rane
    • piste
    • spinoza
    • squonk
    • wittgenstein
  • loci paralleli

    • androkos
    • champ's version
    • chissacosa
    • cinemaleo
    • dis.amb.ig.uando
    • farfintadiesseresani
    • finleison
    • giaele
    • il comizietto
    • l'esule cinefilo
    • la vita è sogno
    • log(b)
    • nerugiada
    • nothing2d
    • remo bassetti
    • scripta manent
    • thumper
    • un radiologo
    • varie non eventuali
    • vengo resto vado
    • we are all in the gutter
  • viola,violae

    • acf
    • fiorentina.it
    • il guetta
  • categorie

    • boicottaggi (3)
    • cinema (34)
    • cronache scolastiche (217)
    • i libri degli altri (23)
    • i post degli altri (172)
    • il giornalaio (331)
    • metafisiche (9)
    • musica (13)
    • noterelle dantesche (5)
    • varia umanità (128)
  • le altre pagine

    • chi è
    • dove abita
    • cinemi
    • musiche
    • libri
    • versi del mese
  • breve storia

    • ottobre 2009
    • settembre 2009
    • agosto 2009
    • luglio 2009
    • giugno 2009
    • maggio 2009
    • aprile 2009
    • marzo 2009
    • febbraio 2009
    • gennaio 2009
    • dicembre 2008
  • Tag

    berlusconi brunetta cinema colleghi dante alighieri elezioni europee entusiasmo esame di maturità evasione fiscale ex alunni facebook femminilità gelmini genitori giornali giornalisti immigrazione in prima in quinta in terza latino lega nord letteratura libri migranti musica noemi letizia pd pdl pescelibro pessimismo e fastidio politica pubblicità razzismo scuola stupri supplenze terremoto tv università veline voti voto di condotta voto in condotta web
  • Add to Technorati Favorites
  • W3Counter
  • wordpress com stats
  • profiloblogger

Blog su WordPress.com.

Tema: MistyLook by Sadish.


Iscriviti

Get every new post delivered to your Inbox.

Powered by WordPress.com