L’enciclopedia Treccani d’ora in poi sarà disponibile on line, gratis. (…) L’accordo per lo sviluppo della didattica e della cultura in rete prevede la digitalizzazione dei contenuti a carico del ministero e rientra nel programma e-Gov 2012. Tutta l’enciclopedia, oltre 200mila lemmi, sara’ consultabile sui siti www.innovascuola.gov.it ad uso e consumo di studenti e insegnanti e poi sul portale del cittadino www.italia.gov.it., e sul portale scuola dell’istituto (www.treccani.it/portale/sito/scuola).
Naturalmente resta ancora da intendersi su cosa significhi quel “d’ora in poi”; perché immagino che la digitalizzazione completa dei contenuti non sia un lavoro di qualche giorno; e non ho la più pallida idea di come siano messi in questo momento alla Treccani (anche se dei tre indirizzi web indicati, ne funziona molto parzialmente soltanto uno – il primo – in questo momento).
Però è comunque una buona notizia. Ed è anche interessante vedere come, secondo l’amministratore delegato dell’Enciclopedia Italiana, «la messa on line dei contenuti enciclopedici comunque non va a svantaggio delle vendite. Le vendite non ne hanno sofferto, anzi i due mondi si aiutano e si compensano».
Poi interviene il ministro Brunetta, altro firmatario dell’accordo, e si produce in una delle sue consuete e prodigiose entrate a gambetta tesa su chiunque e qualunque cosa gli capiti a tiro, questa volta su wikipedia, e l’impressione di una novità piacevole si attenua un po’. Perché adesso bisognerà spiegare al piccolo Renato che Wikipedia è tutt’altra cosa rispetto alla Treccani e che forse, anche in questo caso, una convergenza non sarebbe proprio un peccato.
Ma si sa, in tutte le piccole feste che si rispettino, c’è sempre quello un po’ più sbruffone e rompicoglioni degli altri, che vuole prendersi la fetta di torta più grande. E bisogna sopportarlo, ci dicevano le mamme (le nostre mamme; la sua chissà cosa gli diceva), che è stato solo un po’ più sfortunato di noi.
L’

Vuol sempre “aver 31“.
O forse la sua pagina su wiki non gli piace.
O tutte e due.
Digitalizzazione dei contenuti? A carico del Ministero? Sulla Treccani non c’è la voce “Fuffa”, quindi cercherei su Wikipedia.
Grazie di farmi ridere, ogni tanto.
Ma in realtà dovrebbe essere già tutto digitalizzato. Si tratta “solo” di riempire un sito. Ma si potrebbe anche farlo con un bot, anzi, penso si farà così. La parte più lunga semmai è la correzione di errori. Spero che abbiano un efficienza maggiore del tecnico della nostra scuola.