Dal quotidiano inglese The Independent, un ritratto spaventoso dell’Italia ai tempi di Mr B. e della di lui politica. Hanno ragione loro? Non lo so, forse esagerano; però spesso da fuori le cose si vedono meglio; e i labirinti si comprendono sempre da una certa distanza, non quando ci sei dentro e annaspi; certo che non è bello sentirsi intrappolati in questo affresco nazionale e in come loro spietatamente lo dipingono. Benché sul fatto che «qualunque cretino può vedere che (B.) non sta dicendo la verità» non si può non essere d’accordo con loro; e su troppi altri fatti, temo.
It is symptomatic of the trivialisation of Italian politics under Berlusconi that he is now being held to account, not for corruption, or mafia connections, but because of his relationship with a teenage girl. But the fight itself is not trivial. Living in Italy now is like being trapped in a field of lava slowly but irreversibly sliding down a mountainside. Far from leading to a revitalised “Second Republic”, Italy’s bribery scandals of the 1990s instead ushered in the Age of Silvio and the slow, steady degradation of the nation’s democratic institutions. If the Prime Minister can get away with carrying on an adulterous, semi-public love affair with a teenage girl (and then lying so brazenly about it that any fool can see he is not telling the truth) and still he is not brought to account – then the nation is in danger.
(Piccola, autonoma, imprecisa e migliorabile traduzione:
“E’ un sintomo della superficialità della politica italiana ai tempi di Berlusconi, il fatto che egli sia chiamato ora a rendere conto, non della corruzione, non dei suoi rapporti con la mafia, ma della sua relazione con una ragazzina. Ma la disputa in sé non è superficiale. Vivere oggi in Italia è come essere intrappolati in una distesa di lava che lentamente ma inesorabilmente scivola contro il fianco di una montagna. Ben lontani dal condurre a una vitale Seconda Repubblica, gli scandali in materia di corruzione degli anni ’90 hanno accompagnato il paese verso l’Età di Silvio e verso la lenta degradazione delle sue istituzioni democratiche. Se il primo ministro riesce a cavarsela portando avanti una relazione adulterina e semiclandestina con una ragazzetta ( e poi anche mentendo così sfacciatamente che qualunque cretino può capire che non dice la verità) e ancora non gli viene imposto di renderne conto – allora è il paese a esere in pericolo.”)


Sì, devo fare un corso di inglese…
Oh gosh!
ma senti chi parla…. comunque hai ragione da fuori i casi si vedono meglio e anche noi abbiamo visto certe cose sugli inglesi… (il campanilismo mi fà difendere anche il B. …triplo sic)
e questo l’hai visto?
http://www.ft.com/cms/s/0/9f53066a-4a22-11de-8e7e-00144feabdc0.html?nclick_check=1
ovviamente trattasi di giornale comunista e stalinista….
bacio
Visto. Anche se me ne fanno leggere solo un pezzettino, gli anglosassoni.
Francamente, quello che The Indipendent chiama “the trivialisation of Italian politics” (perdonami, ma la traduzione non mi piace affatto), è ciò che mi da più disgusto, perchè è un virus che ormai anche nei loci amoeni.
Questa faccenda mi ha ricordato una battuta dal film Blood Diamond: a un certo punto, parlando dello scandalo Clinton, la giornalista interpretata da Jennifer Connelly dice “Possibile che mentre il mondo va in malora si sente parlare solo del Clinton pompino-gate?”.
Ho la sensazione che B. per il Millsgate non cadrà mai. Ci si prova con Noemi. Che è un brutto modo di provarci, ma magari con un’Italia abituata a guardare Uomini e Donne riesce.
Poi, se non funziona, per togliercelo dai piedi si passerà alla catapulta di letame.
Io sono della stessa idea di Ipazia. Mi rendo conto, Giacomo, che la teoria è quella che tu dici, ma la battaglia si fa nella pratica, e nella pratica tempo sia più efficace Noemi di tutto il resto. Sulla traduzione, ho fatto una roba rapidissima e senza pretese e ho avvertito apposta. Fai bene a non apprezzarla…
Sono d’accordo con Giacomo Cariello, l’opposizione deve demistificare questa situazione. Anzi nemmeno commentare tutto quello che dice il nano malefico.
Mister B. va in televisione a chiarire la “questione Noemi” perchè “la sinistra allo sbando strumentalizza”: perchè l’opposizione non ha detto con convinzione quello che tutti pensiamo? Che il “Caso Noemi” l’ha creato e amplificato B. stesso e i suoi media (cio’ quasi tutti) in previsione della sentenza Mills?
Andava detto in modo chiaro e ripetitivo, come fanno loro.
Gli italiani non sono del tutto stupidi, spesso serve solo un po’ di chiarezza nel messaggio.
ps: Avete notato che i deputati PdL dicono le stesse frasi imparate a memoria? E che le interviste negli ultimi anni sono preparate a tavolino? E’ sintomatico di un giornalismo soggiogato completamente dal potere.
Io, l’ho già scritto più volte, penso il contrario. Credo che invece B. tema molto di più il caso Noemi che la questione Mills. E penso che faccia bene: perché ho come l’impressione che per il suo elettorato/pubblico italiano conti assai di più la questione della ragazzetta. Mai mi è sembrato nervoso come in questo periodo. Magari è una mia impressione, ma non sono prorpio l’unico.
No, l’unico no.
Siamo almeno in due.