Due ricordi dell’ex presidente francese Jacques Chirac, che definisce «un tipo un po’ strano» il nostro presidente del Consiglio.
Il primo durante un suo soggiorno in una villa del presidente Berlusconi che, davanti a un bidet, gli dice: «Questo bidet, tu non puoi nemmeno immaginare quante paia di chiappe abbia ospitato!»
L’altro, durante un’altra visita, a proposito di diverse riviste osées sparse nelle stanze della villa. Chirac gli chiede cosa ci facciano tutte quelle riviste; il nostro premier risponde da par suo, indicando le signorine in copertina: «Questa l’ho avuta, quest’altra anche, questa pure…»
Si attende dichiarazione dell’avvocato Ghedini, il quale sosterrà che lo stupore di Chirac era dovuto, naturalmente, allo strumento del bidet in sé e per sé, di cui i francesi sanno non essere utilizzatori, né finali né iniziali.


Fa uno strano effetto vedere i servi impazziti (ministri, portaborseevoce, giornalisti ecc), è come osservare i formicai dopo una bufera. Questi, però non cercano di salvare il formicone reale, anzi.
Questi si divoreranno tra loro, presto. (speriamo)
Tu dici?
Ad esagerare si fa sempre il botto. magari ci vuole un tempo direttamente proporzionale ai soldi che hai ma, presto o tardi lo fai (il botto).
Tutti ottimisti, oggi
l’ottimismo è il profumo della vita! hahahah
mi pare che tradurre “fesses” con “paia di chiappe” non renda in modo acconcio l’eloquio del nostro premier.
E ancora con ’sto moralismo sul Berlusca.
Da che mondo è mondo, gli uomini usano denaro e potere per scopare, e poi se ne vantano. Dove siete vissuti, su Marte? Chi ci fa su del moralismo è solo invidioso (come me, come chiunque).
E dopo tangentopoli ci stupiamo e ci scandalizziamo per culi, pompini, bidet e rivistine?
Se i nostri comunisti, anziché prendere fondi neri dal Kgb che mandava la gente in Siberia, avessero sanamente pensato a scopare, sarebbero stati meno ottusi e meno esecrabili, e forse non sarebbero stati travolti dalla storia.
E se Di Pietro stesse zitto sarebbe meglio per la già martoriata lingua italiana. Tanto nella moralità e nella legalità (che non sono mai esistite se non in linea di principio, e con le quali al massimo si finisce, per l’appunto, a fare gli insegnanti) non ci crede nemmeno lui. E’ solo una delle tante parole omnibus buone per riempirsi la bocca e pigliare voti.
Beh, personalmente vorrei smarcarmi dal “come chiunque”.
Io non sono mossa dall’invidia, casomai dal disprezzo.
Che è cosa non più nobile, ma ben diversa.
Sull’invidia e senza moralismo. Non sono invidioso per un semplice motivo: tutte le chiappe che si sono sedute sul mio bidet non hanno avuto bisgono di essere pagate. Ti sembra una differenza da poco?
Già che ci sono, facendo il pedante rompipalle e anche andando fuori tema, faccio notare che la sezione “loci amoeni” dovrebbe essere ribattezzata “loca amoena”, dal momento che “loci”, in latino, sono propriamente “passi di un libro”, mentre i luoghi fisici e geografici, o in questo caso virtuali, sono “loca”, forma neutra.
Sempre meglio del mortadella, che una volta disse “che fa tremar le vene AI polsi”.
loci amoeni è inteso come i passi di un libro infatti. Come se il web fosse un grande libro. Magari non era chiaro, mi hai dato l’occasione di chiarirlo.
…romolo e remolo?
per quanto riguarda loci/loca, ci sarebbe da dire che “loci” può esser reso anche con “argomenti” o “materie”.
http://www.youtube.com/watch?v=cLUzmKFGihc
Ma fatemi il favore.
Non c’è UNA SOLA DONNA che vada con un uomo per il puro e semplice piacere di andarci.
Tutte lo fanno per avere qualcosa in cambio. Se non per soldi, sarà per cene viaggi prestigio sociale o – il che è peggio di ogni altra cosa, anche finanziariamente – matrimonio, o comunque “relazioni stabili”.
Soldi a parte, un uomo vale l’altro, ognuno li vale tutti, e chiunque lo vale (Sartre). La vita è banale e prevedibile. Non ha fantasia.
Senza contare che non credo proprio tu ti sia fatto delle fighe come le veline (soprattutto se fai l’insegnante…).
E poi tanto se uno è stramiliardario cosa vuoi che gliene freghi se deve pagare?
Mah, teniamoci la nosta invidia. Meglio un giorno da berlusca che una vita da insegnante di merda (almeno per gli uomini; le donne non è indispensabile che guadagnino tanto, un salame che le mantenga per bene lo trovano sempre, a meno che non siano la figlia di Fantozzi).
Parla per le donne che frequenti!
Grazie, Francoise.
Mi hai preceduta.
Ritengo estremamente offensivo il contenuto del post precedente, a partire dal finissimo nome dell’autore.
A dir parolacce e a sparare contro tutti (e tutte!) sono capaci in molti.
Ma, di grazia, l’attinenza al tema qual è? Di nuovo il vecchio, noioso alle lacrime, cliché della donna prostituta. Che c’entra con il nostro premier che si vanta davanti ad un Capo di Stato straniero delle proprie prestazioni sessuali?
ehi, smaronato, una giornatina non facile, eh? oppure la settimana non facile? Mmmm….. mi sa che hai preso certe batoste ultimamente…. ringrazia il padrone di casa che ti ha permesso di dare sfogo alla tua rabbia in casa sua e uno scusa grande come la tua ira incompresa a tutte le donne che leggono questo blog. Questo ce lo devi!!!!
Bene.
Con questo e con le parole educate di Tea, si chiudono i commenti a questo post (uno dei più stupidi, tra l’altro). Ringrazio tutti, tranne chi ha offeso, che è uno solo.
E mi scuso molto con tutti gli altri e con chi, giustamente, si è sentito offeso.
A questo punto alcuni di voi potrebbero trovarsi in moderazione, per alcuni dei loro commenti. Mi dispiace, ma questa storia mi ha stufato nel giro di poche ore e non mi pare di avere scelta.