Infilare un brano di Alberoni, tratto da Innamoramento e amore, tra i documenti (così si chiamano) della Tipologia B (così si chiama) della Prima prova dell’Esame di stato (così si chiama, infatti), quella che prevede lo svolgimento di un “saggio breve” o di un “articolo di giornale” di ambito artistico-letterario, può significare solo una cosa: che gli “esperti” del ministero che hanno preparato le tracce non hanno capito che cosa sia un saggio breve.
Davvero, non c’è altra soluzione. Io ci penso, ma non ne trovo. E, badate bene: io sono assolutamente sicuro che non l’hanno capito bene nemmeno gli insegnanti e nemmeno gli studenti; ne sono sempre stato sicuro. Ma a loro, se permettete, in quanto utilizzatori finali della prova è concesso. Agli elaboratori iniziali della prova un po’ meno. Come dire: Berlusconi può anche avere il diritto di non sapere che Patrizia D’Addario era una prostituta; ma qui si sta dicendo che è la D’Addario stessa a non sapere di essere una prostituta… Un po’ troppo, anche per l’avvocato Ghedini.
E non c’è altra soluzione però: perché, infatti, il saggio breve di ambito artistico-letterario prevede una trattazione di argomento artistico-letterario. È ovvio, no? Ed è anche esplicitamente scritto e dichiarato nella traccia. Ecco, non si chiede al ragazzo di esprimere le sue personali opinioni su innamoramento e amore, ma piuttosto di provare a raccontere e descrivere come questi temi abbiano trovato spazio e cittadinanza entro la storia artistico-letteraria che lui conosce. E per questo gli vengono anche forniti dei documenti, sotto forma di testi e di immagini, che lui dovrà usare (citandoli) per argomentare la sua tesi artistico-letteraria; nella speranza che ne conosca anche degli altri. E nella sperazna che non ci si perda, vista l’infinità della questione.
La bravura del candidato sta in questa selezione e in questa capacità di elaborare una convincente e personale (il più possibile) rassegna. Qualunque studente si metta a parlare di sé, o del suo amore o del suo innamoramento, o di quello che lui pensa dell’innamoramento e dell’amore, o di quello che oggi, nel mondo contemporaneo, si pensa dell’innamoramento o dell’amore, qualunque ragazzo lo faccia, sbaglia la prova; e si merita l’insufficienza. Perché è un saggio breve quello che si deve fare, non un tema.
Ma quelli del ministero non l’hanno capito, non lo sanno; e benché elaborino le tracce non hanno la più pallida idea del fine per il quale le stanno elaborando. E ci infilano dentro Alberoni. Che non è né un testo letterario né un’opera d’arte; e che quindi non può affatto essere un documento utile per quel tipo di trattazione. (Ci infilano anche Gozzano, La signorina Felicita, che non parla affatto di innamoramento e amore nemmeno lui, ma almeno è un testo letterario: ci accontentiamo). Perché il brano di Alberoni fa esattamente quello che i ragazzi non dovrebbero fare: parla di amore e innamoramento in termini generici, sociologici, per quello che pensa lui, senza alcun riferimento alla letteratura. E non è letteratura, il brano di Alberoni, e dunque non ha senso infilarlo (al primo posto, davanti a tutti!) tra i documenti letterari da usare per la propria trattazione.
Infilare quel brano dentro il saggio artistico-letterario della prima prova significa non aver capito lo scopo e la natura della prima prova. E autorizzare gli studenti, ovviamente, a non capirlo nemmeno loro; e costringere gli insegnanti che l’hanno capito (perché hanno fatto in questi anni la fatica di pensarci e di elaborare qualche strategia) a correggere i saggi brevi come se fossero dei temi sull’amore. Tappandosi il naso e pensando alle vacanze.
E pensando che l’anno prossimo ci saranno “esperti” ministeriali incaricati di valutare i loro meriti professionali. Reclutati chissà come.


Ecco, tappandosi il naso e anche gli occhi, magari. E così si va avanti.
Vedi? Da buon legale, io ero saltato subito all’unica conclusione possibile: la presenza del testo di Alberoni trasforma il saggio sulla letteratura in un saggio contro la letteratura.
Dove anche saggio diventa termine poco appropriato…
[...] nonostante le previsioni, i miei studenti, il tema su «Innamoramento e amore», se lo sono per la maggior parte indovinato. [...]