Alla fine della correzione degli scritti dell’esame di Stato, la commissaria (esterna) di matematica è un po’ nervosa. Tiene un paio di compiti davanti a sé, li guarda, li sfoglia, li confronta, scuote la testa. Poi sbotta: «L’alunno Alex ha copiato dall’alunna Stefania, ne sono sicura…» Gli altri commissari non dicono niente. In particolare, i tre commissari interni ritengono di non dover informare la commissaria di matematica che l’alunno Alex e l’alunna Stefania vivono una felice relazione sentimentale da quasi due anni, e sono quasi inseparabili.
D’altronde l’alunna Stefania è molto brava, soprattutto in matematica; e l’alunno Alex… be’, l’alunno Alex gioca bene a pallone (ma bene davvero, eh!) ed è il classico ragazzo che «potrebbe fare di più». Ma sono dati che la commissaria di matematica non conosce. E soprattutto non conosce l’amore, che li ha uniti in così tenera età, a dispetto del calcio e dei teoremi.
E, in più, quando il presidente di commissione le chiede: «Ma lei, professoressa, lo ha visto che copiava?», la commissaria è costretta a rispondere: «No, non ho visto niente». E il presedente insiste: «Ed è stata sempre lì, durante il compito?»; e la commissaria: «Sì.» E quindi non c’è niente da fare.
Anzi, resta solo una possibilità: aspettare l’alunno Alex all’esame orale e chiedergli conto dei suoi procedimenti e dei suoi ragionamenti. Ed è quanto infatti decide di fare, molto agguerrita, la commissaria di matematica. Ma, questa volta, anche l’alunno Alex decide di farlo; decide cioè che per una volta farà quel che non ha fatto nei cinque anni del suo liceo: e cioè che finalmente «farà di più». E lo fa. Forse con l’aiuto dell’amatissima collega Stefania, meno probabilmente da solo, ma insomma studia, si prepara, si copre le spalle. E quando arriva all’esame sa quello che ha fatto nel compito e sa anche perché lo ha fatto.
Si siede ed è tranquillo; espone la sua tesina di argomento storico, risponde bene alle domande di italiano e di storia del’arte, racconta qualche banalità sui movimenti della crosta terrestre e poi si mette di fronte alla commissaria di matematica. E risponde a tutto, spiega tutto, non salta nemmeno un passaggio, non perde mai la calma, rimane impassibile e perfettamente consapevole di sé. Poi non sa un beato nulla di fisica, ma è un altro discorso.
Se ne esce dopo circa un’ora, saluta tutti educatamente, dice che non sa quel che farà all’università; i commissari interni sanno che proverà a fare il calciatore professionista. Uno di loro, quello di italiano e latino, che lo ha visto giocare, spera tanto che ce la faccia, perché il talento che ha è notevole. Quando si chiude la porta, la commissaria di matematica è nella stessa posizione in cui era dopo la correzione degli scritti. Tiene quei due soliti compiti davanti a sé, li guarda, li sfoglia, li confronta, scuote la testa. Poi, colta da un’ultima speranza, dice: «E se fosse stata l’alunna Stefania a copiare dall’alunno Alex???»
Tocca ai commissari interni questa volta scuotere la testa, con decisione, perché sanno senza dubbio alcuno che si tratta di ipotesi priva di qualsiasi fondamento. Anche la commissaria di matematica, dentro di sé, lo sa benissimo; e rinuncia e mette via i due compiti. Tutti assegnano un voto all’orale dell’alunno Alex e poi fanno entrare l’alunno Alberto, che arriva subito dopo in ordine alfabetico.
Il commissario di italiano e latino, stanchissimo, pensa che hanno sempre ragione i classici, anche dopo duemila anni. Questa volta è il Virgilio delle Bucoliche, di cui la fama ancora nel mondo dura e durerà finché il mondo lontana: Omnia vincit Amor, diceva il mantovano. Anche la matematica, quando è il caso.


Certo che questa commissaria di matematica deve aver avuto una vita piuttosto dura…
Tanti auguri ad Alex, ma soprattutto complimenti a Stefania che ha contribuito a portare alla maturità il suo ragazzo, per maturità intendo crescita responsabile … almeno all’orale.
Perché, secondo te, questo accanimento? Aaaahhhhhhhhh le commissarie (esterne).
Auguri a tutti i maturandi e complimenti ad Alex.
p.s. Per non saper né leggere, né scrivere, io avrei tirato fuori il libro di matematica… ahahahahahahahah
Tutti solidali con Alex, vedo… Eppure è stato lui quello scorretto, no?
Ne hai le prove?
Certo che le ho: me lo ha detto lui…
azz…
ahahahahahahahahahahahah
Ehm: la mia è solidarietà maschile, mettiamola così…
Scorretto o furbo?
Tutt’e due?
che bella storia!
lo so che non c’entra niente ma.
ho letto sta cosa che è vera a tutte le età, ascoltando una vecchia canzone degli suqallor.
sai c’è afa e il tempo è talmente lento col caldo che potremmo benissimo arrivare al 38 luglio e poi sta storia non pare amore, ma un bombardamento!
cià un pezzetto: “Non fu un incontro ma un bombardamento
si aprirono i cieli si aprirono le strade, e i due camminarono senza vergogna. Quanto amore, quanto amore fu sprecato dall’elettrotecnico. Era il 38 luglio e faceva molto caldo ed era scoppiata l’afa”
io dico solo che l’amore non è mai sprecato.
lo so lo so non c’entra niente col tuo post…forse!
Alex che fa benissimo il compito di matematica è una cosa che poteva accadere solo il 38 luglio… quindi il tuo commento c’entra…
copiare è lecito, l’esame di stato è un’inutile formalità.
Cmq qui i casi sono due: o lui la matematica la sapeva e se n’è semprempre infischiato preferendo i palleggi a centro area, oppure la commissaria di mate ha buon fiuto ma scarse abilità inquisitorie
Direi entrambe le cose, tutto sommato… Se non che gioca in attacco
Alex è il prototipo del ragazzo che riesce a raccogliere il succo delle cose. Gli basta poco (relativamente) per svilupparle e conoscere quello che gli serve: Se è vero che ha copiato allo scritto, all’orale le cose doveva “conoscerle” per ragionarci sopra:
Infatti, è così. Resta il rammarico (come dicono i calciatori, infatti) che non abbia voluto quasi mai svilupparle e raccoglierle prima…
Chiedo scusa . (punto fermo) e non : (due punti)
Ma la colpa sarebbe di Alex che ha copiato o di Stefania che ha permesso di essere copiata? (sorriso da avvocato del diavolo)
Mah, tutti e due così giovani e così innocenti…
Bhè, in ogni caso, messi insieme sono un’accoppiata vincente
Complimenti ad entrambi! ahaha!
Faremo la maturità a squadre, dall’anno prossimo…
Sembra divertente… posso partecipare?
una specie di Grest, insomma… estate, gare, squadre… se incontro MaryStar glielo propongo!