Dopo molte letture, alcune richieste di chiarimento e diverse incertezze, alla fine ho deciso che sto con .mau.
La questione è quella della giornata di silenzio informativo che i giornalisti e gli editori hanno proclamato per il 14 luglio e che coinvolgerà anche molti blogger, tra i più famosi e ascoltati. Un riassunto, con i più importanti link sull’argomento (quelli decisivi, secondo me), lo trovate qui, dal dottor Carlo. Che anche lui sta cercando un modo per manifestare il suo dissenso. Il mio, lo ripeto, è quello di .mau.; e sta tutto nelle sue parole:
Il disegno di legge Alfano sulle intercettazioni sta per essere approvato in Parlamento, per la gioia della maggioranza ma anche di qualcuno dell’opposizione: alla Camera c’erano stati venti voti in più a favore. Invece che andare a eliminare i guai alla fonte (la fuoriuscita di testi secretati), il governo ha preferito da un lato vietare la maggior parte delle intercettazioni, e dall’altro imbavagliare i ricettatori, pardon i giornalisti; un po’ come se per eliminare la prostituzione incriminassero gli utilizzatori finali, insomma. Il tutto è così grave che giornalisti ed editori, d’accordo per la prima volta da non so quanti anni, hanno proclamato una giornata di silenzio informativo per il 14 luglio. Nonostante molte voci affermino il contrario, io come blogger non sono toccato direttamente da questo disegno di legge: non essendo una testata giornalistica, non sono sottoposto all’obbligo di rettifica entro quarantott’ore. Ma ne sono toccato come cittadino, e ritengo doveroso fare qualcosa anche nel mio orticello.
(Ora devo solo capire come minchia infilare il cerottino anche nella testata del blog; ma questa è solo imperizia mia, non c’entra nulla con il bavaglio del governo…)
(E grazie a PTWG, per il suo logo)


Fatto, come vedete. Ora c’è lo scorfano che guarda minaccioso il cerotto… Sono soddisfazioni.
Però il cerotto starebbe meglio sullo scorfano, no?
Magari sulla bocca (del pesce, non del tenutario).
Credo che anche io, alla fine, opterò per questa scelta; visto tuttavia che manca ancora più di una settimana, attenderò di vagliare pure idee contrarie allo “sciopero”, che siano fondate e non appaiano come velenosità più o meno snob, astiose e gratuite.