Mi si dice che è ingiusto ma utile. Perché c’è la crisi, mancano i liquidi, le banche non finanziano più le imprese eccetera. Mi si dice che lo scudo fiscale è semplicemente una ragionevole misura per cui «la somma da pagare, secondo la formulazione attuale del provvedimento, è pari al 50% sul rendimento del capitale ipotizzato ex lege al 2% all’anno, per un massimo di cinque anni. (…) In estrema sintesi la sanzione ammonta dunque all’1% del capitale per ogni anno di investimento all’estero, cifra che comprende sanzione e interessi».
Io mi sono imposto di tacere per 24 ore, perché ci ho l’obbligo di rettifica (non so, forse) e non ci tengo a essere perseguito, senza condoni di sorta. Ma anche dopo 24 ore, le mie considerazioni non sono cambiate. La mia unica parola resta «ladri». Voi che avete portato i vostri soldi all’estero siete dei ladri. E mi avete rubato i miei soldi ogni volta che avete mandato i vostri figli a scuola o siete entrati in un ospedale o avete fatto le vostre richieste in un ufficio pubblico. Senza pagare, mentre io pagavo anche un po’ della vostra quota.
Il fatto che ora questo governo, che non mi rappresenta, vi condoni tutti con una pacca sulla spalla, con uno scudetto fiscale e pure con lo sconto, mi fa sentire un pirla, sappiatelo e ridetene pure. Ma sappiate anche che continuate a essere pur sempre dei ladri. E che avete esattamente l’Italia che vi meritate; mentre io, francamente, mi meriterei un po’ di più.
È un discorso semplicistico, questo? Populistico, banalizzante, demagogico, che non tiene conto delle variabili, che non valuta gli aspetti complessi e articolati, che si presta a strumentalizzazioni e criminalizzazioni, privo di una necessaria qualsivoglia argomentazione? Non me ne frega niente. Ladri.


Come non quotarti? L’ennesima vergogna
Giustizia ed equità secondo i giornalisti “liberi”: Scudo fiscale, ecco perché è giusto ed equo
Si si si mi hanno convinta, grazie illuminati giornalisti.
M’è rimasto un piccolo dubbio, ma sarà incapacità mia: preso tutto per buono, i capitali finora nascosti risulteranno nei bilanci delle imprese che avranno più facile accesso al credito.
Ma se hanno già tutto quel capitale in più…?
(oddio non mi starò “sconvincendo”?!)
Non voglio portare jella, ma ho l’impressione che lo scudo fiscale in questione sarà un flop come lo fu in precedenza.
Quanto al latrocinio, non penso che ci possiamo ergere a censori dei malvagi spalloni che varcano i confini finchè tolleriamo il modo in cui vengono amministrati i conti pubblici e di come vengono sprecati i denari dei contribuenti. E lo dico senza alcun tornaconto personale, giacchè ho sempre pagato le tasse per intero e intendo continuare a farlo senza eccezioni.
Abbia pazienza, Giacomo, ma io mi ergo.
)
Quando avranno smesso di portare soldi all’estero potranno anche protestare su come vengono spesi dalle amministrazioni pubbliche; per ora, posso protestare ed ergermi soltanto io (e tu anche, naturalmente
Massì, ergiti pure!
La mia considerazione non è un’assoluzione ai furfanti, ma semplicemente una protesta contro l’ipocrisia.
I tag di questo post sono splendidi.
Be’, grazie. Sono studiati per trovare qualcuno che sia meritevole dell’insulto…
[...] (Lo scorfano) [...]
Vorrei capire meglio come funzionano queste cose e spero che qualcuno mi aiuti.
1) Perchè porto i capitali all’estero? Dicono: per non pagare le tasse. Ma se sono i miei risparmi io le tasse ce le ho già pagate. E poi perchè ci sarebbe bisogno di depenalizzare qualche reato societario se ci avessi già pagato le tasse? Conseguenza: sono guadagni realizzati in Italia ma spostati all’estero senza pagarci le tasse.
2) Come si fa a portare i capitali all’estero senza pagarci le tasse? Ho una società in Italia dalla quale ho solo dividendi (non ho uno stipendio anche se faccio l’Amministratore Delegato). Costituisco una società offshore in un paradiso fiscale, questa società fantasma a fine anno fa un fatturone per consulenze alla mia società italiana pari all’utile prima delle imposte. La mia società italiana paga il minimo delle imposte (L’IRAP la paghi per il solo fatto di esistere), non distribuisce dividendi quindi IO sono uno senza reddito. Ho commesso reati? Almeno quattro cinque. E la mia società offshore? Paga pochissime tasse, si compra una ferrari ed un panfilo che naturalmente uso solo io, ma non sono miei, ecc… ecc…
Quanto avrei dovuto pagare? Almeno il 50%.
3) Come rientrano con lo scudo fiscale? Si fa domanda, con la faccia contrita e promettendo di non farlo più. Si paga max il 5% (anzichè il 50%) e si depositano questi soldi in qualche banca con l’anonimato garantito (e perchè? Boh!).
4) Posso riportarli all’estero? Beh quelli no, o meglio non nella forma in cui erano nei paradisi fiscali. Però puoi continuare a fare il giochetto con la società offshore (ah! ecco perchè serve l’anonimato!!) e trasferirci i capitali dei prossimi cinque anni tanto poi Tremonti farà un altro scudo.
Da chi ci capisce vorrei sapere quanti errori ho fatto in questa visione. Grazie.
Io non sono abbastanza competente in materia. Spero ci sia qualcun altro pronto a precisare. Grazie, intanto.
Vorrei fare una piccola aggiunta. Un parallelo. Oggi è stato rilasciato Guido della strage del Circeo.
Inizialmente Guido aveva avuto l’ergastolo. Supponiamo per assurdo che dopo 10 anni di galera fosse diventato il più grande cardiochirurgo al mondo. Ci si pone il dilemma se lasciarlo in carcere facendo morire centinaia di persone l’anno o scarcerarlo salvandole grazie alle sue operazioni.
Io sono un po’ talebano e lo lascerei in galera però capirei anche la scelta opposta, molto più pragmatica magari col vincolo di 10 operazioni riuscite al mese o il rientro in galera.
Senza l’anonimato sarebbe stato proprio così. Hai commesso dei reati? Ci hai guadagnato illecitamente? OK. Colpo di spugna. Ma da oggi so chi sei e righi dritto, anzi ti controllo anche le fatture dell’ENEL per vedere se le hai falsificate. Non solo ma ti vincolo a lasciare gran parte dei capitali a disposizione delle banche per le imprese.
Anche a un talebano come me, alla fine, andava anche bene. Ma con l’anonimato no! L’immoralità è totale e non c’è neppure il pragmatismo. Infatti chi mi dice come userai i capitali rientrati? Magari comprandoci palazzi. E il rilancio dell’economia va a farsi fottere.