Lo so benissimo, guarda. Lo so benissimo, già per conto mio, che è del tutto inutile che uno metta in moto delle campagne di boicottaggio da solo, senza nessuno che lo segua. Però, tant’è, la tentazione te la fanno proprio venire, e pure molto forte, quasi irresistibile; perché sono troppo stupidi, davvero; e perché ti trattano troppo da stupido, soprattutto. E perché pensano che a forza di trattare la gente da stupida, questa si trasformi in stupida. (E perché forse hanno anche un po’ ragione, a pensarlo)
Per cui, visto che non riesco a reprimere un moto di stizza e di vergogna (mi vergogno di appartenere alla stessa loro specie: homo sapiens…) quando vedo la pubblicità del tonno Consorcio alla tv (e mi è capitato solo due volte, finora), ho deciso.
E, dentro di me (ma da adesso anche fuori di me), ho promesso che non comprerò mai più quel tonno, proprio mai più, per l’eternità, lo giuro. Perché lo spot è assolutamente ributtante e spaventoso e perché quel «consorziamo?» pronunciato all’ultimo secondo con fare ammiccante ha rischiato più volte di far partire violentemente la mia scarpa contro lo schermo. Che sarebbe un dispiacere, che lo schermo è quasi nuovo.
E quindi da oggi parto con la mia personalissima campagna di boicottaggio di quel tonno. E ne prometto anche delle altre, contro altri prodotti, la cui pubblicità mi disgusta (ce ne sono in numero considerevole), in un futuro non remoto, se non altro per dare un piccolo segnale alle agenzie pubblicitarie: che non tutto è permesso, che certe offese al buon gusto si pagano in termini anche economici, che non sono stupido come loro pensano (un po’ meno, insomma), che non mi renderanno del tutto stupido come si augurano.
E quindi: non avrete i miei soldi, non contateci più. E cominciate a risparmiare.
(Chi non avesse presente lo spot, lo trova qui sotto. Che magari, a guardarlo, gli fa venire voglia di fare un piccolo boicottaggio di solidarietà anche lui – o lei.)


Mi ricorda tanto il tristissimo (e per fortuna lontano dagli schermi da anni) “Voulez-vous paté avec moi?”
Senza quel briciolo di ironia che quell’altro aveva, però. No, guarda, questo è assolutamente insopportabile: mina la mia già scarsa fiducia nel genere umano…
Boicottaggio e basta o intendi anche scrivere email/lettera alla ditta boicottata?
Comunque, tonno-con-sorcio a parte, approvo l’iniziativa.
Ecco, sì, buona idea: si può pensare a una mail che informi la ditta del boicottaggio personale. Così, solo per farglielo sapere che non siamo proprio tutti stupidi stupidi.
Mi associo.
Ho prima letto il tuo post e poi ho guardato – per la prima volta lo spot (‘post’ e ‘spot’ sono anagrammi l’uno dell’altro; anche ‘stop’! poetvi intitolare il post: ‘stop the spot with a post!’
). Che dicevo? Ah, sì… beh, mi avevi fatto credere che avrei visto chissà cosa… E’ uno spot scemo, a mio parere, come ce ne sono tanti. Però il ‘vulevù paté’ mi faceva venire un’orticaria molto più insistente…
Per quanto riguarda il boicottaggio, io mangio tonno una volta l’anno, ed è sempre una marca diversa…
perfettamente d’accordo…..squallida…poi cosa c’entra quella,nella pubblicità?appare solo per dire quella stronzata?! bbah!!
Stop the spot with a post è indubbiamente splendido. Le idee migliori non vengono mai a me…
@edgar: quella è lì solo per attizzare un po’ il maschio dormiente sul divano che accompagnerà la consorte a fare la spesa sabato pomeriggio…
Guarda, ti lascio l’idea in comodato d’uso gratuito!
…e fate l’amore con il sapore e quell’immensa bocca-corpo?
…e quelle secche anoressiche che si sentono gonfie e mangiano il bifidus per sgonfiarsi, e invece secondo me hanno mangiato una tenia?
…e le donne in ascensore che non hanno più paura di puzzare, perchè a 30 anni hanno già perdite di pipì?
Ma dove le trovano ‘ste cazzate? Ma sono pure laureati in marketing o cosa? Ma qui ci vuole una legge per difendere la dignità (ma che roba è? propongo che diventi materia di studio per chi dovrà fare marketing e aggregati).
Quel “mai più” mi fa intendere che prima della pubblicità incriminata, da Epulone qual sei*, lo comprassi.
Chiedo, per puro spirito di curiosità, se valga il prezzo doppio rispetto alla concorrenza.
*vero che suona trita, l’apocope?
Capitò che lo comprassi, lo ammetto. E in questo senso il boicottaggio vale ancora di più (qual tipo di significato avrebbe se non lo avessi mai comprato?)
Ma non hai risposto alla domanda, che era: li vale, quello sproposito di soldi?
Non posso rispondere alla domanda… Sto facendo un boicottaggio!
(mai nessuno che mi prenda sul serio)
ma io non intendo comprarlo! solo sapere se mi perdo qualche cosa (così il boicottaggio sarebbe ancor più moralmente efficace)
Allora diciamo così: proprio perché è leggermente (solo leggermente) più buono, il boicottaggio sarà duro e puro; e non cederà a nessun compromesso. Io, il tonno, a gente che accetta pubblicità del genere, non lo compro più.
Bene. Stasera sono invitato a cena: se la mia anfitriona (si può dire, anfitriona?) mi offre il tonno malefico, giro i tacchi e me ne vo.
Se solo avessi cliccato su “Contina a leggere” prima, mi sarei risparmiata la fatica di cercarlo in rete.
Non vedo quasi alcuna pubblicità (potere di un abbonamento a SKY), e questa proprio non l’avevo vista.
Fa cagare (sei stato gentile, tu, a casa mia, a parlare di cavoli amarissimi, e scusa se non uso anch’io un eufemismo), ma né più né meno di tante altre.
Almeno in questa sembra più deficiente lui di lei
Daccordissimo, proporrei il boicottaggio anche di quella marca di tonno con quel cafone che mangia il tonno dalla lattina con il coltello. Volgare, niente di più.
In effetti qui siamo al di fuori del problema dell’immagine femminile, mi pare più una questione che riguarda il genere umano. La piccola soddisfazione è che, dopo l’ottimo pranzetto, con tutto quel sangue alla testa, non si sia potuto consorziare.
Appendice – per un tuffo nel passato nel delirio pubblicitario:
Io la trovavo divina!
Mah, io la salverei solo perché lui è un po’ il Farrokh Bulsara dei monti Erei…
Da una dovevo cominciare: e ho scelto questa… per quell’aria di finto lusso e finta felicità che emana. So che ce ne sono di peggio: arriveranno anche quelle, con calma.
Da anni boicotto i prodotti le cui campagne pubblicitarie suscitano l’indignazione del mio senso estetico. Indipendentemente dalla qualità e dalle politiche dell’azienda. In qualche modo bisogna fargli capire che devono cambiare pubblicitario.
Il punto più basso però lo si è raggiunto l’anno scorso quando la Fiat ha chiamato un sacco di gente morta (tra cui Montanelli, quelli di Piazza Fontana e della Stazione di Bologna) a testimonial della nuova fiat 500. Auto che, pur trovandola apprezzabile esteticamente, non comprerò mai.
Purtroppo circolano moltissime pubblicità in cui le donne vengono trattate come oggetti sessuali puri e semplici.
Mi stupisce che tu ti sia scandalizzato così tanto per questo spot quando ce ne sono altri veramente inguardabili
Forse ti ha colpito il fatto che questa volta ci sia un uomo-oggetto che subisce in qualche modo le avance della ragazza.
Ad ogni modo non credo che abbia molto senso portare avanti una campagna di boicottaggio solo perchè lo spot è inguardabile. Nel qual caso le lamentele andrebbero girate a chi ha curato quella campagna pubblicitaria.
Sarebbe forse più utile portare avanti delle campagne di boicottaggio quando ciò che viene pubblicizzato a tutte le ore nuoce gravemente alla salute. Parlo ad esempio dei superalcolici che possono creare delle dipendenze gravissime nei più giovani che poi sono coloro che subiscono di più l’influenza di determinate pubblicità.
In realtà, se noti, io non mi sono arrabbiato per l’immagine della femminilità che è proposta nello spot. Non ho proprio accennato al tema (che invece è spuntato nei commenti). Perché è vero che ce ne sono altre ben peggiori.
In questo caso, è stata la stupidità dell’idea a farmi arrabbiare: lo trovo uno spot stupido, tutto qui. Che dà un’immagine stupida degli esseri umani, di ciò che gli ideatori dello spot ritengono essere una persona. E il mio vuole essere proprio un boicottaggio contro questa stupidità.
Il quale non sarà utile, lo so. Però l’azienda lo ha senz’altro dato il suo placet a questo tipo di spot: e le toglo almeno i miei pochi euro (o euri), per quel che può valere.
Mi hai fatto venire una voglia di tonno…
Di un altro tonno, naturalmente…
Sì, il pesce più veloce
Propongo a tutti i boicottatori un bel libro di Umberto Domina: “La moglie che ha sbagliato cugino”, dove si parla del mondo della pubblicità (e non solo). Lì sì che si fa pubblicità progresso (dove il progresso si riferisce al cerebro, naturalmente).
Lemonfrigo?
Grazie, prigo!
Domina è morto dimenticato, chissà perchè?
Nel mio piccolo, confermo che si tratta di grande romanzo. Arguto, un po’ perfido, premonitore… Magari ne parlo un po’ nei prossimi giorni, che lo avevo colpevolmente quasi dimenticato anch’io. Grazie, sogliola.
Bè, brutta lo è davvero, e anche stupida. E non fa venire per niente voglia di tonno.
C’è qualcuno invece che si ricorda quelle pubblicità mitiche di una volta? Che so, la linea della Lagostina?
Bella l’idea stop the spot with a post. A post to stop a spot.
Proviamo a girare la questione sotto un’altra ottica.
Per i pubblicitari non esistono spot belli o brutti, esistono campagne pubblicitarie riuscite e non.
Non è sicuramente un caso che anche un ‘altra pubblicità di un tonno non brilli per eleganza e faccia discutere.
Lo spot consorcio è diretto da una “vecchia volpe” come Lars Blumers
http://www.larsblumers.com/LARS%20BLUMERS.htm
dubito si sia improvvisamente rimbambito quando ha accettato di lavorare a questo spot.
Questo è stato sicuramente progettato con l’idea di creare perplessità e discussioni…missione riuscita visto che anche noi siamo qui a parlarne.
La mia versione: per quello che vale (ma io non sono un pubblicitario) per la versione italiana di questo spot avrei puntato sull’ironia giocando sulla curiosa assonanza che il nome del prodotto crea con il dialetto romanesco:
Consorcio – Con “sorcio” – Con “topo”, ma come ho detto, io non sono un pubblicario professionista, quindi ci becchiamo la versione di Blumers,
Proprio quello che mi dici tu, che non sapevo, mi conforta nella mia decisione.
Questo è uno bravo, no? Ecco, me lo potevo immaginare… E avevo già la chiara sensazione che quelli bravi fossero quelli che inventano cose del genere. Ora, proprio perché è uno che sa dove vuole arrivare, io insisto nel mio progetto.
E che boicottaggio sia, allora!
E poi…chi meglio di uno scorfano può combattere in favore di un tonno. Tra parenti….
Ho sentito che la Consorcio fa anche le scatolette coi filetti di scorfano ultimamente.
Personalmente, non penso di aver mai comprato un prodotto spinto da una pubblicità, ossessionato come sono dalla comparazione delle caratteristiche, perciò non vedo il motivo per fare l’inverso. D’altro canto, prima di vedere questa pagina non sapevo dell’esistenza del tonno Consorcio (in genere non faccio io la spesa), nè tantomeno della pubblicità incriminata.
Però…adesso che me l’hai fatto conoscere e che tra le righe dei commenti hai ammesso spudoratamente che è più buono degli altri, mi hai fatto venire la tentazione di provarlo (puoi morderti la lingua in silenzio)
Gli scorfani non hanno lingua, malefico Giacomo.
allora ho travisato il senso di questo simpatico spot: scusate, ma chi si sottopone all’interno di un ambiente asettico e luminoso (poniamo una sala di radiologia) a probanti sedute di allenamento realizzate in una posizione parecchio scomoda, mangia del tonno al naturale con qualche verdurina bollita e si sente dire da una fessa “consorziamo” è a vostro avviso un uomo felice? Colgo l’occasione per salutare gli amici del consorzio agrario di Forlimpopoli, che ci stanno ascoltando.
Il punto, naturalmente, è che sono gli esperti pubblicitari che vorrebbero farcelo credere un po’…
Però….
quella pubblicità ha fatto si che tu decidessi di non mangiare mai più il tonno che ti piace di più!!!
non ti senti un pò condizionato?
Hanno comunque ottenuto di modificare radicalmente il tuo comportamento….
He, he, he.
Il barbagianni.
Però, non credo che il loro obiettivo sia modificare il mio comportamento. Il loro obiettivo è vendermi il tonno, direi…
Ecco. Quando ho visto questa, mi son fatto due risate. (vista direttamente su youtube. Chissà quanto vecchia è. Non ne ho idea)