Renatino Brunetta dixit:
In Italia c’e’ il 70% delle persone che rischia quotidianamente in prima persona, rispettando i criteri della meritocrazia e della trasparenza, mentre il restante 30% ha sempre vissuto in maniera parassitaria. Parlo dell’Italia che non rischia, che vive di rendita, l’Italia del nepotismo che fino ad oggi e’ stata peraltro sovrarappresentata.
Ebbene, a questa Italia parassitaria, sporca ed infame, stiamo togliendo l’acqua in cui nuotava, le stiamo facendo un mazzo così!.
Molti di loro vogliono che l’Italia non cambi nel settore del pubblico impiego, dal momento che li’ e’ la loro rendita di posizione, la loro forza. Penso alla Cgil o a certi sindacati corporativi della scuola. O anche ad un certo culturame parassitario, che ha vissuto sempre e solo di risorse pubbliche, e che e’ lo stesso che si vede in questi giorni alla Mostra di Venezia.
Noi del Popolo della Liberta’ vogliamo essere gli eversori, i rivoluzionari, i sovvertitori di questo ordine di cose, gli smontatori dell’Italia radical-chic con la sua borghesia autoreferenziale di merda. Sono con noi gli impiegati ed i liberi professionisti, gli artigiani ed i giovani, ed anche la buona Chiesa.
Sono cose che mettono il cattivo umore; il primo giorno di scuola ne mettono ancora di più. E sono cose che rivelano una visione del mondo capace di terrorizzarmi, nel complesso. E stare a casa terrorizzato e di cattivo umore non è proprio la situazione che mi rende più felice…
Ecco perché è bello trovare un blog, Lettura lenta, capace di formulare una proposta alternativa, una sovversione vera della presunta sovversione di Brunetta. Io aderisco quindi con entusiasmo alla proposta di Lettura lenta. E non farò nemmeno tanta fatica, secondo me.
In Italia c’e’ il 70% delle persone che rischia quotidianamente in prima persona, rispettando i criteri della meritocrazia e della trasparenza, mentre il restante 30% ha sempre vissuto in maniera parassitaria. Parlo dell’Italia che non rischia, che vive di rendita, l’Italia del nepotismo che fino ad oggi e’ stata peraltro sovrarappresentata.

neppure io farò fatica. è la cosa che mi riesce meglio.
E’ perché apparteniamo al 30%, cosa credi? la furia brunettiana ti travolgerà presto, vedrai…
Sullo stesso tema brunettiano consiglio di leggere anche il commento scritto, con la sua solita manina d’oro, da Ipazia sognatrice nel suo blog (www.lavitaesogno.blogspot.com).
Una domanda: me lo sono sognato, o Brunetta, prima di diventare un gigante della politica, è stato anche lui un parassita sporco e infame, un professore universitario che si faceva vedere poco in dipartimento, e ancor meno si manifestava agli studenti?
Per dir la mia, al posto delle proteste simboliche io preferirei si riuscisse a farne una concreta, planetaria. Mi illudo sia possibile vedere uno sciopero in cui neanche il gatto del custode sia presente a scuola. Mi illudo.
E’ lì in mezzo ai placent, non per caso, anche il post della manina d’oro (?).
Non ci avevo fatto caso. Quanto alla manina d’oro, io trovo che Ipazia sia proprio brava, specia se si considerà la sua giovane età.
Ah no, il punto interrogativo mica riguarda la bravura! Riguarda il soprannome. Manina d’oro?
Ma anche la manina d’oro, nella mia pia illusione, sta lì per lo stesso motivo. La mano che regge la penna, una mano preziosa. Mi spiego così male? E domani ho sei ore! Brunetta ha ragione: vado a scuola per succhiare sangue alla società. Sono il Gregor Samsa del pubblico impiego.
Pensi che passeggiare con il bassotto e postare filmati della Gelmini sul blog possano costituire attività anti-brunettiane? Un saluto.
Penso assolutamente di sì. Soprattutto passeggiare con il bassotto…
Senti un po’, tu, brutto pesciaccio, io sono tornata a casa dopo una pessima giornata lavorativa (se di lavoro si può parlare, visto che anch’io faccio parte di quel 30%… e con la tessera CGIL in tasca, vale doppio… quindi 60%?) , mi sono detta: adesso vado un po’ a rilassarmi a casa de Lo Scorfano…
Non si fa, non si fa!
E’ un mondo difficile, per noi parassiti… sporchi ed infami…
Ansia da parassiti?
Al gentil Brunetta proponiamo una fornitura di Frontline.
http://www.frontlinecombo.it/
@lasuoceradelbabau: ti confermo che nei miei anni da studente a Ca’ Foscari ( ’83-’88 ), il prof. Brunetta (all’epoca socialista!) non si vide mai, rimase sempre in aspettativa.
Oggi mi viene da dire “per fortuna”, ma mi sorge anche spontanea una domanda: l’aspettativa era retribuita?
Silvia
Certo che l’aspettativa è retribuita!
Be’, insomma. Nella scuola superiore l’aspettativa non è retribuita. All’università non so, forse è diverso, ma ho qualche dubbio.
Però lui è brutto e cattivo, ache se non gliela pagavano, resta inteso.
si! vai brunetta!
borghesi di merda!
attacca alle caviglie, brunetta, mordigli le caviglie!
beh, tanto più su non ci arriva…
Potrei disegnare gatti acciambellati che compongono limerick.
O perlomeno provarci.
Scusate se puntualizzo: ma questo non è fancazzismo! è investire nella realizzazione di sè! E mi rifiuto di chiamarlo fancazzismo!
E’ arrivata “manina d’oro”. Ora sì che ti riconosco…
Colgo una sottile e perversa vena di sarcasmo nel tuo commento…
Involontariamente ho creato due mostri.
domani ho quattro ore di lezione, di cui un’ora a disposizione e tre in una prima, durante le quali (da disposizioni della commissione accogllienza) dovrò somministrare un questionario, spiegare il POF e commentare lo statuto delle studentesse e degli studenti… vale lo stesso come giornata fancazzista o è solo un normale rompimento di c…?
temo la seconda che ho detto, vero?
a me questi due loschi figuri, brunetta e gelmini, con i loro trascorsi a base di “aspettative” l’uno e di “esame di stato a catanzaro” l’altra, i quali adesso invocano a gran voce il “merito” nel mondo della scuola e del lavoro (per gli altri, ovviamente, perchè lor signori si sono proclamati al di sopra e al di fuori del rispetto delle regole), beh, a me questi due stanno francamente, irrimediabilmente, sulle scatole.