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Archivio per la categoria ‘cronache scolastiche’

Ho fatto lavori di redazione per una decina di case editrici, nel frattempo. Ho rivisto traduzioni. Ho scritto dozzine e dozzine di risvolti di copertina, nel frattempo. E ho pensato a quanta gente avrà nel frattempo comprato o non comprato un libro a causa di qualche mia parola, messa bene o messa male in quel [...]

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L’ultima ora è, per naturale e tautologica definizione, un’ultima ora. Il che prevede ragazzi stanchi, professori altrettanto stanchi, aula calda, puzza di sudore, fatica; e anche penne che cadono ogni due o tre minuti, sguardi stravolti, qualche risatina, distrazione più o meno generalizzata, attesa spasmodica del suono della campanella, estrema difficoltà nel fare lezione, qualunque [...]

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Leggo il primo capitolo dei Promessi sposi, in classe. Fa sempre effetto la questione delle “gride”: le leggi che ci sono ma non vengono rispettate; le leggi che minacciano e le minacce a cui non segue nulla; è una questione che provoca domande e riflessioni anche sull’oggi. Però è molto difficile che i ragazzi riescano [...]

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Così il Corriere di ieri a proposito del rapporto della Fondazione Agnelli sulla scuola (l’articolo è citato da Peppe Liberti, al cui interessante post vale secondo me la pena di dare una lettura): «Il punto — prosegue Gavosto (presidente della Fondazione Agnelli, ndb) — è che il meccanismo di formazione produce una tipologia di insegnante [...]

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Il libro di storia adottato nel mio liceo si intitola Sulle spalle dei giganti. È un bel titolo. Quindi, quando mi tocca la prima lezione di storia in seconda, per prima cosa spiego loro il significato e l’origine quel titolo, che mi sembra il minimo e mi sembra anche interessante. Dico che devono anche loro [...]

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Ci sono ragazzi silenziosi, in ogni classe. Sono persone forse timide, forse semplicemente un po’ riservate, nel loro stare in mezzo agli altri. I più sono anche studiosi: li chiami e sono preparati; svolgono test e verifiche con ordine, alcuni in modo eccellente, altri semplicemente in modo sufficiente. Fanno sempre i compiti. E se per [...]

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Magari qualcuno si ricorda di Ivano. Che è stato bocciato, com’ era inevitabile, e che si è iscritto in un altro indirizzo della nostra stessa scuola, come gli avevamo consigliato, noi insegnanti, già dopo pochi mesi dell’anno scorso. Chi se ne ricorda sa anche che Ivano è tutto tranne che un ragazzo antipatico: brillante, capace [...]

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Greta, durante le lezioni fa fatica a restare concentrata, e a volte quasi si addormenta; Caterina, invece, ha genitori che la assillano, che ancora le controllano i compiti, che ogni giorno verificano se sul libretto è comparso un voto nuovo e che, appena vedono un 6-, la vogliono mandare a lezione privata; e quindi Caterina [...]

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La resurrezione della carne crea scompiglio, nelle classi basse (cioè tra i quindicenni, per intenderci). Facile, quindi, immaginare che quando io ho bisogno di creare un po’ di scompiglio in una classe di quindicenni mezzi addormentati, perché è quasi l’una o perché hanno appena fatto una verifica di matematica e quindi non mi stanno a [...]

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Forse qualcuno si ricorda di questo vecchio post. Forse qualcuno si ricorda di quando raccontavo di aver parlato con alcuni miei studenti, nell’intervallo, e di aver loro consigliato di informarsi bene, prima di scegliere la loro sede universitaria, di cercare in giro le migliori opportunità, anche lontano da casa, in luoghi che dessero loro qualche [...]

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Eh, lo so, lo so benissimo che già dal titolo avete pensato che non se ne può più, che sono noioso e che scrivo sempre delle stesse cose. Io vi prometto che è l’ultima volta, quindi. Ma devo anche addurre a mia giustificazione che in nove giorni (da quando i dati dell’Ocse sono stati resi [...]

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Non si fa politica a scuola, dice il ministro. Che non si capisce esattamente cosa debba significare, come espressione: non si parla di Berlusconi in classe? Sono d’accordo. Non si parla nemmeno di Obama, quindi? Non lo so, l’anno scorso ne ho parlato un sacco, mi pareva importante come evento storico. O forse semplicemente non [...]

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Entro in classe, in seconda. Li guardo, li saluto, loro salutano me, sono diversi. Sembrano altri ragazzi, non più quelli dell’anno appena passato. Sono rimasti in 23, da 29 che erano l’anno scorso, in prima: ne abbiamo persi per strada tanti ed è sempre un piccolo tuffo al cuore rendersene conto, quando si entra in [...]

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Noi cominciamo a contare dal due, ragazzi. E voi che siete lì seduti sui vostri banchi lo capite benissimo, il perché di questa scelta; e non ci sarebbe bisogno di nessuna spiegazione, potrei anche stare zitto, per una volta. Ma noi cominciamo a contare dal due proprio perché oggi gli auguri non ve li farà [...]

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“Sugli insegnanti di religione sono assolutamente d’accordo con il Vaticano” ha poi aggiunto il ministro Mariastella Gelmini. “A loro vanno garantite le stesse condizioni degli altri insegnanti, e credo che l’ora di religione debba avere pari dignità rispetto alle altre materie. L’Italia non può non riconoscere l’importanza della religione cattolica nella nostra (sic) storia e [...]

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Se esistesse il ruolo di commentatore ufficiale dei comunicati stampa della Gelmini e del suo ministero, giuro che mi piacerebbe candidarmi: perché più li leggo, più mi rendo conto della precisione certosina con cui sono scritti e del ruolo decisivo che hanno nel fare arrivare alla stampa un distorto ritratto della scuola, come si vorrebbe [...]

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No, scherzavo in realtà. Non è mica del tutto vero quello che ho scritto ieri, e cioè che la carta è l’unica cosa che mi angoscia dell’anno scolastico che dopodomani ricomincia. Non è solo quella, insomma. L’altra cosa che mi angoscia, e che forse mi angoscia ancora di più, ve lo dico senza preamboli, sono [...]

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pedagogia

A proposito di una discussione “educativa” che si sta svolgendo su FriendFeed e che, prendendo spunto dalla delirante e sgrammaticata intervista di Noemi Letizia a Venezia, è arrivata, chissà come mai, a interessare concetti come le “flessioni punitive” e le “punizioni corporali” a fini pedagogici, mi è venuto in mente un episodio, accaduto qualche mese [...]

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Niente mi angoscia di più della carta, niente. Dell’anno scolastico che sta per iniziare, intendo. Non mi angosciano gli impegni e le lezioni e la disciplina e i voti in condotta e certi alunni che ancora non capisco che ci stanno a fare a scuola e i loro genitori e le valutazioni da mettere e [...]

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Ieri è stata la giornata del rapporto Ocse sull’istruzione e la scuola (lo si trova qui, completo di grafici e tabelle); e quindi è stata anche la giornata degli articoli dei quotidiani che commentavano tale rapporto e del ministro che rilasciava dichiarazioni sui numeri di quel rapporto. A ben leggere, però, si trattava sempre degli [...]

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Io non sono d’accordo con quasi nulla di quello che ha dichiarato il pedagogista Aidan Chambers qualche giorno fa, sulla Stampa, a proposito del leggere i libri e dell’insegnare a leggere i libri. Non sono d’accordo innanzitutto perché è un pedagogista, categoria che mi indispone in modo pregiudiziale (e questo non è un argomento, lo [...]

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Quando è venuto l’antennista a casa mia, gli ho chiesto se poteva fare in modo che i cavi della parabola passassero direttamente dentro i muri, insieme a quelli dell’antenna normale. Lui mi ha risposto che proprio non si poteva, per una ragione che non ho capito, ma mi è sembrata davvero inutile. Allora io ho [...]

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L’altro ieri, un po’ scherzando, un po’ lamentandomi, un po’ chiedendo aiuto, un po’ facendo lo scemo (che è la cosa che mi viene meglio di tutte, sempre), ho scritto un post sulla geografia. Perché devo insegnarla, perché non l’ho mai fatto prima, perché mi sto chiedendo quale strada prendere per cercare di fare un [...]

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Il meccanismo è così elementare che stupisce un po’ che non sia ormai chiaro a tutti, in tutti i contesti. Il meccanismo ha infatti due soli ingredienti: un’asticella da saltare, come nel salto in alto, ma posta però sempre più in basso; e qualcuno (chiunque) che ti dica che sei bravo anche se l’asticella è [...]

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Fate conto di essere un appassionato di letteratura e di aver voluto, nella vostra spensierata e ignobile giovinezza, fare l’insegnante al solo scopo di parlare di letteratura, di diffondere il verbo letterario, di cercare di trasmettere questa malattia ad altri innocenti. Mettete anche in conto il fatto di non esserci quasi mai riuscito, ma questo [...]

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Comincio dai numeri, perché è più facile: i precari che senza dubbio non avranno da lavorare nella scuola, quest’anno, sono quasi 18.000. Ma quest’anno è in realtà solo l’inizio: perché nei prossimi tre anni, i posti che dovranno essere tagliati saranno 130.000. Che è un numero grande, enorme (a proposito, quanti erano i dipendenti dell’Alitalia?). [...]

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Non è neppure indispensabile conoscersi: i ragazzini possono contare su una «lista elettronica», fatta circolare sui telefonini e sui blog via internet, che descrive la disponibilità della studentessa. Oltre al nome, cognome e numero di telefono, anche il prezzo e il tipo di prestazioni fornite: rapporti orali, sessuali completi, anali, con singoli o coppie, durante [...]

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C’è qualcosa di rassicurante nei riti, no? Servono anche a quello, no: a rassicurare le persone semplici… Ecco, sì. Per cui, stamattina, in omaggio al sollievo che ogni rito reca inevitabilmente con sé, stamattina mi alzo presto, faccio rapidamente colazione con un caffè in tazza grande e un paio di biscotti secchi, mi lavo ritualmente  [...]

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Gentile ministro Gelmini, in merito al comunicato stampa da Lei diffuso nella giornata di ieri, mi permetta, in tutta chiarezza d’intenti e senza alcun sospetto di provocazione, di rivolgerLe alcune (sono solo sette, per la precisione) domande, riguardo ai concetti da Lei espressi sui nuovi sistemi di reclutamento degli insegnanti. Premetto fin da ora che [...]

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Possiamo davvero discutere di tutto, per quanto riguarda la scuola. Possiamo accanirci sui prezzi degli zainetti e degli astucci; possiamo anche raccontarci splendide e meravigliose bugie su come l’insegnamento sia una missione e altre simili amenità; possiamo parlare fino allo sfinimento dei nuovi criteri di reclutamento dei dirigenti scolastici e degli insegnanti (che nessuno sta [...]

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E mi dispiace, ma non riesco proprio a commuovermi. E, ovviamente, nemmeno a scandalizzarmi. Un po’ perché tutti gli anni, quando arriva la fine dell’estate, ci si ricorda che esiste anche la scuola e non solo i coni gelato e i pedalò, e tutti gli anni, alla fine dell’estate, si ricicla lo stesso articolo giornalistico [...]

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Entro a passi leggerissimi  nella già rapidamente archiviata questione dei prof di religione, che il Tar del Lazio aveva estromesso dalle valutazioni conclusive del Consiglio di Classe e che il Regolamento per la valutazione degli alunni pubblicato pochi giorni fa dal Ministero riammette senza eccezioni. Lo faccio senza troppo addentrarmi nella questione della laicità della [...]

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Archiviato da una settimana l’esame di maturità, alla fine, rimane solo da rendersi conto davvero che si è chiuso un triennio: completamente. Una classe di 23 persone giovani con cui ho passato otto ore alla settimana per tre anni e che non ci sarà più, l’anno prossimo; una serie interminabile di lezioni di italiano e [...]

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Arriva luglio e, tutti gli anni, quasi immancabilmente, mi viene lo stesso terribile pensiero. E mi viene proprio dal fatto che arriva luglio e comincio a comprare libri, a leggerli, a cercare titoli nuovi e interessanti, a prendere in mano i classici come se avessi una voglia pazzesca di rileggerli tutti, da Dante a Virgilio [...]

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Uno non sa più cosa sperare, ve lo confesso. Intendo dire che uno come me, che dopo quindici anni di insegnamento si ritrova, con la sua bella quarantina d’anni, a essere comunque uno degli insegnanti più giovani della sua scuola (che ha un corpo docenti di ben più di 1oo persone) dovrebbe ovviamente sperare che [...]

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