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Archivio per la categoria ‘i libri degli altri’

Io ci ho passato tanto tempo, nella prima metà degli anni Novanta, in quella libreria di Porta Romana che sta chiudendo. Abitavo lì, ero studente universitario, compravo e leggevo tantissimi libri, un po’ per studio e un po’ per piacere. Mi facevano gli sconti. E soprattutto l’ambiente era molto piacevole, c’erano vetrate ampie da cui [...]

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(il pescelibro #8) Tre coralli e mezzo per il nuovo libro di racconti di Giorgio Falco. Uno per la potenza degli incipit, assolutamente impressionanti per incisività e tensione, capaci di incollare il lettore alla pagina come pochi altri esordi sanno fare (un esempio di incipit, quello del primo racconto, lo trovate qui). Il secondo corallo, [...]

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Questo è un libro che, da quando l’ho letto un paio di anni fa, non ho più smesso di consigliare a chi non lo conosce. Il più bel libro sulla shoah dopo i romanzi di Primo Levi, secondo me; e ancora di più, perché scritto nel 1938, quasi a dire che sì, già allora le [...]

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esibire il vizio

Ancora un piccolo tentativo di lettura in diretta via web, per i più ostinati. Sempre leggendo Il bambino che sognava la fine del mondo di Antonio Scurati, mi soffermo su un breve paragrafo che mi pare fotograre con una certa lucidità l’ossessione della cronaca contemporanea per i peccati e i vizi. Ma, mentre la fotografa, [...]

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Continuo con il mio esperimento di lettura in diretta web, cento pagine dopo. Dove si comincia a parlare di prostituzione e di costumi sessuali, di abitudini al consumo passate nella sfera del consumo privato di sé. Scurati ci va giù parecchio pesante, se volete la mia opinione; ma indubbiamente scrive di qualcosa che è presente [...]

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Piccolo esperimento di lettura in diretta web. Leggo il nuovo romanzo di Antonio Scurati, Il bambino che sognava la fine del mondo, e mentre leggo copio direttamente qui, una pagina alla cui tentazione non ho potuto resistere. Vi si parla di esami all’università di Bergamo; ma Bergamo è vicinissima a dove abito io (la vedo [...]

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il pescelibro #6

Tre coralli al breve romanzo David Golder di Irène Némirowsky. Il primo per la forza della storia, pubblicata alle soglie della Grande Depressione del 1929, e tutta incentrata sul ruolo del denaro, nella vita privata come negli affetti; il secondo per le descrizioni delle crisi cardiache del protagonista, opprimenti nel loro ricorrere e soffocanti nel [...]

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Un estratto dalle Lezioni americane di Italo Calvino di cui sono ancora in debito.  Si tratta di un brano tratto dalla lezione «Esattezza»; è stato scritto più di vent’anni fa,  ma la situazione nel frattempo è forse solo peggiorata, non certo migliorata. Rappresenta bene quello che intendo io quando parlo di una lingua viva; o [...]

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il pescelibro #5

Quattro coralli per il breve romanzo La stanza degli ufficiali, di Marc Dugain, edito da Vertigo. Uno per la misura perfettamente classica della sua prosa, pregio sempre più raro e sorprendente; un altro per il coraggio, non solo letterario, di trattare argomenti universali (la vita, la morte, la speranza, il dolore) senza svicolare; il terzo [...]

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Gli inglesi sono come noi, almeno qualche volta. E, secondo quel che dicono le ricerche, fingono di aver letto libri che in realtà non hanno mai letto, forse nemmeno aperto. Il più dichiaratamente millantato è, secondo una ricerca di worldbookday.com, 1984 di George Orwell. Sì, quello del Grande Fratello, che dio lo fulmini. Chissà in [...]

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il pescelibro #4

Tre coralli a Il fondamentalista riluttante di Mohsin Hamid. Uno per le prime trenta pagine, in cui è forte la sensazione di trovarsi all’università di Princeton e di essere proprio come un giovane brillante pakistano, cui l’America regalerà fortuna e successo; il secondo per il crescendo misterioso in cui è avvolto l’interlocutore segreto della voce [...]

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pubblicare un buon cognome

Ieri, sulla «Stampa», Rondolino ha discusso la prosa dei romanzi di Franceschini e Veltroni. Lo ha fatto con piglio deciso e buoni argomenti, dimostrando che è cosa che si può ancora fare, senza offendere nessuno; ed è una recensione (una delle poche) vera, di cui si può essere lieti, senza alcuna perfidia. Io, sinceramente, di [...]

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Le fiamme dell’inferno me le sono guadagnate già da molti anni, chi mi conosce lo sa bene; e il mio agnosticismo venato di anticlericalismo non può certo essere messo in discussione dalla semplice lettura di un libro. Però, non sono mai riuscito a non rimanere affascinato dalla profondità di pensiero di alcuni uomini di religione, [...]

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come Calvino ha imparato a leggere

Un lettore mi segnala oggi, via mail, un brano delle Lezioni americane di Italo Calvino che, secondo lui, ha molto a che fare con un post che ho scritto alcune settimane fa. Effettivamente io non mi ricordavo il passaggio calviniano; ed effettivamente esiste una parentela tra i due discorsi, perché in entrambi si parla di [...]

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il pescelibro #3

Cinque coralli cinque a Vento largo di Francesco Biamonti. Libro di diversi anni fa, lo avrete letto già tutti, ma non importa, che i coralli servono anche a rinsaldare la memoria. Un corallo per la scrittura, limpida ed essenziale. Un altro per il suo modo unico (unico) di descrivere la luce della Liguria; il terzo [...]

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il pescelibro #2

Tre coralli e mezzo al nuovo romanzo di Erri De Luca, Il giorno prima della felicità. Il primo corallo per la scrittura, sempre scavata fino all’essenziale, vibrante come una pugnalata, abrasiva; il secondo per la storia dell’insurrezione di Napoli, raccontata solo per brevi accenni eppure viva e come presente agli occhi; il terzo per l’educazione [...]

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È in uscita un libro di poesie postumo di Mario Luzi. Raccoglie le sue ultime poesie, scritte tra il 2002 e il 2005. C’è qui un’intervista al curatore del testo; e qui invece un corsivo di Giuseppe Conte, che lo ha letto in anteprima e racconta un episodio doloroso e insieme toccante della vita del [...]

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il pescelibro #1

Quattro coralli rossi a L’amore è sopravvalutato di Brigitte Giraud, edizioni Guanda. Uno per la scrittura malinconica e crudele, scontrosa e suggestiva; un altro per il coraggio di usare il “tu” come persona narrante, con risulati eccelsi; il terzo per il racconto Il tempo è passato, che chiude il libro come un indimenticabile addio; il [...]

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taci, plagiato

E c’è anche chi  accusa Woody Allen di plagio. Chissà che meraviglia di romanzo, strano che non sia mai uscito in Italia. Meglio vergognarsi, in questi casi, e tacere. (Ma sulla Stampa si allude anche ai finanziamenti che hanno sostenuto il film per farne uno spot su Barcellona. Uno spot per allocchi, s’intende.)

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ancora sofri su pinelli

Assai istruttivo l’articolo di Adriano Sofri pubblicato su La Repubblica e linkato da Wittgenstein.  Istruttivo anche per il breve excursus sulla ricezione del suo libro, tanto commentato prima che uscisse, quanto poco letto dopo. Ma in realtà, sul web, di recensioni se ne sono viste diverse (e quella scritta qui è sinceramente poco cosa, al [...]

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michel houellebecq, “la ricerca della felicità”

La solita indecorosa operazione editoriale, potrebbe dire qualcuno. E in parte avrebbe pure ragione: perché si tratta di scritti di varia occasione, raccolti qua e là senza un vero criterio e  usciti in Francia in volumi diversi già da molti anni, e dunque senza quella coesione interna che il titolo lascerebbe supporre.  In più c’è [...]

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john updike

È morto John Updike, uno degli scrittori americani più amati in patria. Ha scritto molto, raccontando soprattutto quell’America che noi chiamiamo «profonda», con le sue ipocrisie e la sua adulterina rivoluzione sessuale di quartiere (io mi ricordo di Coppie, per esempio). Poi, nel 2006, ha pubblicato il romanzo Terrorista, che aveva fatto storcere il naso [...]

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adriano sofri, “la notte che pinelli”

C’è una caratteristica, di tutti i libri di Adriano Sofri, che mi colpisce sempre, già dalle prime pagine, e mi fa andare avanti fino alle fine. È la qualità altissima della scrittura. Anche in questo nuovo libro, che pure si districa tra sentenze, verbali di interrogatori, dichiarazioni e ritrattazioni, ci sono momenti in cui la [...]

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