I libri, ormai, lo scorfano li tratterebbe volentieri come li trattava Pepe Carvalho. Cioè li brucerebbe nel camino di casa, uno a uno, nelle sere invernali per scaldarsi un po’. Ma ci sono alcuni problemi: il primo è che non ha un camino in casa, e bruciarli sul pavimento sembra scomodo e pericoloso; il secondo è che alcuni libri gli servono per lavoro e il lavoro gli serve per i soldi e i soldi per gozzovigliare in giro; il terzo è che, nonostante l’apparenza un po’ minacciosa, lo scorfano è un sentimentale e ai suoi libri è un po’ affezionato, anche se ne parla sempre male.
Quindi se li tiene, confusamente accatastati, insieme agli spigoli alle scatole e alle lettere, in una stanza dove lavora e invecchia. E ogni tanto ne rilegge qualcuno, per masochismo; e ogni tanto ne compra anche qualcuno nuovo, prova a leggere anche questo, quasi mai arriva alla fine, ma lo considera comunque il suo personale contributo al rigoglio dell’editoria italiana, che un qualsiasi dio la abbia in gloria.
Più li guarda, più i libri gli sembrano degli oggetti brutti e spiacevoli. E gli sembra che troppi di loro gli abbiano rovinato l’esistenza, con tutte quelle parole. Ma è la sua esistenza, probabilmente l’unica, e quindi se la tiene, e si tiene i libri. Quando tra i tanti libri finti che invadono le librerie, ne trova uno vero o uno che in qualche modo si avvicina ad essere vero, se lo appunta e ci scrive sopra qualche riga, qui sul blog, per non dimenticarsene.
Anche se a volte pensa che sarebbe assolutamente meglio dimenticarsene.

Biamonti F., Vento largo
Carrisi D., Il suggeritore
De Luca E., Il giorno prima della felicità
Dugain M., La stanza degli ufficiali
Falco G., L’ubicazione del bene
Giraud B., L’amore è sopravvalutato
Hamid M., Il fondamentalista riluttante
Houellebecq M., La ricerca della felicità
Martini C.M., Conversazioni notturne a Gerusalemme, con G. Sporschill
Némirowsky I., David Golder
Saviano R., Gomorra
Sofri A., La notte che Pinelli
Taylor K., Destinatario sconosciuto
Updike J., Terrorista


Mi piacerebbe che tu avessi questo libro.
E’ una strana storia di fantascienza.
Titolo:
Autore: m. di bartolo
Titolo:
La grande Impresa del Viaggiatore Volontario.
Ed. Palomar (Bari).
(Nei loro computer le librerie lo vedono, anche se difficilmente ce l’hanno; in un giorno lo fanno arrivare).