Ieri sera ero fuori con i soliti due amici. Abbiamo mangiato le solite tre pizze e abbiamo fatto la solita cosa che facciamo in tre (che non ha nulla a che vedere con il sesso, si sa). Poi, a un certo punto, uno di loro due è andato a dare un’occhiata alla homepage di Repubblica, è tornato con l’aria visibilmente alterata e ha detto: «Berlusconi ha detto che anche Michelle Obama è abbronzata… Quanto mi fa incazzare, quanto mi fa incazzare, non lo sopporto più!»
Io non ho detto niente. Sono tornato a casa piuttosto tardi, avevo sonno e non ho guardato nessuna notizia. Poi stamattina ho lavorato e non ho guardato nessuna notizia. Poi ho pranzato. E finalmente, dopo pranzo, ho avuto il tempo di leggere un po’ di articoli e ho capito che era indubbiamente vero: Berlusconi ha detto che Michelle Obama è una donna abbronzata, l’ho letto anch’io, era proprio vero.
Ma non ho letto solo quello, però.
Ho letto anche che c’è stata un’ovazione per Vittori Feltri, per esempio. (more…)
Leggo sul Corriere, grazie alla
Quello che mi innervosisce di più, della figura misera e ridicola di Noemi Letizia, è che suscita la mia morbosa curiosità. Non riesco proprio a resistere. Vedo la notizia della sua intervista al Mail Online pubblicata in homepage su Repubblica e vado 
Visto che sono stato recentemente rimproverato di parlare troppo di Berlusconi, oggi, per farmi perdonare, parlo un po’ di Berlusconi. Ma vi risparmio sia le 


Piccola e banalissima ricerca, relativa agli ultimi quindici giorni di maggio, effettuata su Google News (niente di misterioso, insomma); con il guaio che le segnalate pagine dell’Ansa (tipo
Torno a casa da scuola, accendo la tv prima di mettermi a pranzo e mi tocca in sorte il discorso in diretta di Silvio Berlusconi all’Assemblea di Confesercenti. Rimango ipnotizzato per qualche minuto: l’uomo parla con piglio deciso e sicuro di sé, interloquisce con la platea, mescola numeri (non si sa quanto precisi) e battute (su di sé, su Brunetta…), alterna attacchi ai suoi nemici con gli elogi ai suoi amici (Alfano, Carfagna ecc.), usa a tratti violente invettive, a tratti accenti causticamente ironici.
Domenica 24 maggio 2009, diciottesima giornata di del campionato di calcio di serie A: faccio fatica a credere che quello che accade sui nostri campi di calcio non sia un perfetto microcosmo di quello che accade spesso nell’Italia intera. Ed è uno specchio in cui ho voglia di guardarmi un po’. Abbiate pazienza; e non seguitemi, se il calcio vi disgusta. Lo capisco.
Voi l’avreste mai detto che la Noemi Letizia, figlia di un Elio Letizia molto amico di Silvio e forse amico anche di Bettino, ma forse no, ci ha pure un fidanzato, che si chiama Domenico Cozzolino e che è stato “corteggiatore” (?) nella trasmissione Uomini e Donne di Maria de Filippi, moglie di Maurizio Costanzo, trasmissione che va in onda sulle reti Mediaset, le quali sono di proprietà dello stesso Silvio di prima, e che il Cozzolino, fidanzato della detta Letizia Noemi, ha rilasciato un’intervista a Diva e Donna, periodico diretto da Silvana Giacobini, ex direttrice di Chi, attualmente diretto da Alfonso Signorini, che è lo stesso periodico che ha pubblicato le foto della festa di compleanno della stessa Noemi, festa a cui il fidanzato però forse non c’era, ma c’era senz’altro il Silvio, quello che è proprietario delle reti Mediaset, e che era davvero amico di Bettino, e che è il proprietario anche di Chi e che è il proprietario anche di Mondadori, casa editrice che pubblica i libri della sopraddetta Silvana Giacobini, che attualmente dirige, come già detto, Diva e Donna, ma che tante volte è stata ospite di Buona Domenica, trasmissione televisiva che va in onda sulle reti Mediaset, sempre di proprietà di Silvio, e che è stata condotta per anni da Maurizio Costanzo, marito di Maria de Filippi, nella cui trasmissione televisiva il Cozzolino faceva il “corteggiatore” (?) prima di fidanzarsi con la Noemi Letizia e prima di rilasciare l’intervista alla suddetta Giacobini …?
Parla con decisione. Ha le idee chiare. (…) Lara Comi si presenta con tutte le carte in regola per le elezioni europee.
Il rischio è quello di nutrire i trolls, lo so. E cioè di dare spazio e visibilità a chi non se ne meriterebbe nemmeno un po’, lo so. Ma, per quanto abbia provato a trattenermi per tutto il fine settimana (in omaggio agli inviti di amici), c’è una considerazione che non riesco a non fare a proposito della già vecchia notizia dei vagoni della metro riservati agli extracomunitari (che poi significa a quelli di pelle scura, perché non credo che la regola varrebbe per gli americani o gli svizzeri; che poi significa per i poveri, visto che non credo che la regola potrebbe valere per Didier Drogba o Ronaldinho, che sono neri ed extracomunitari, sempre ammesso che prendano mai la metropolitana).
Tanto per non lasciare niente di inevaso, si è pensato (or ora) di mettere in atto una piccola ricerca negli archivi recenti dei tre quotidiani nazionali sull’espressione «di buona famiglia», per vedere che cosa esattamente si possa intendere con tale ambigua formulazione 
