(post pubblicato alle 13.30 di domenica 7 giugno, per essere precisi)

Domani, mitico e imperdibile lunedì post-elettorale, io sono impegnato tutto il giorno: cinque ore di scuola la mattina, con annessa versione di latino in terza, e numero imprecisato di ore di scrutinio della quinta durante il pomeriggio, con annessi malumori, scazzi con i colleghi, ritorno a casa in situazione di emergenza psicologica e affettiva.
Unica consolazione: starò lontano tutto il giorno dal web e dalla tv e non seguirò l’andamento dei risultati elettorali, con l’annesso e religioso rito delle proiezioni e delle dichiarazioni; e quindi non vedrò nemmeno le incredibili facce di culo dei sondaggisti, peccato. E visto come andranno queste elezioni, non posso che ringraziare chi ha fatto il calendario nella mia scuola e mi ha risparmiato questa tortura di inizio settimana.
Però, siccome non mi va di lasciare il blog senza nessuna traccia di percentuali e forchette degli exit poll, ho deciso di pubblicare già oggi i risultati definitivi delle elezioni europee, così, per il gusto di rovinare la sorpresa a tutti e perché ho le mie fonti, naturalmente. Li trovate, appena girate pagina. (more…)
Parla con decisione. Ha le idee chiare. (…) Lara Comi si presenta con tutte le carte in regola per le elezioni europee.
Non è affatto impossibile che sia io quello noioso e precocemente invecchiato e ancora attaccato a vecchie logiche politiche del secolo scorso: un attardato cronico, insomma, e tutti gli altri dei precursori, può darsi. Però, ogni volta che mi imbatto in
Immagino che la Debora Serracchiani possa essere assai contenta del fatto che il quotidiano on line Blitz 
