Nelle scuole italiane il riassunto è una pratica ingiustamente sottovalutata, da diversi anni. In quelle svedesi credo di no, almeno a giudicare dalla potente sintesi che si può trovare su un quotidiano di quel paese di barbari vichinghi. Il riassunto di quindici anni di berlusconismo:
Dopo 15 anni di politica, Silvio Berlusconi è più forte che mai. E senza neanche aver dovuto vendere un solo settimanale del suo grande impero mediatico. Invece di risolvere un palese conflitto d’interessi, il primo ministro ha ottenuto una totale immunità parlamentare.
La traduzione completa è qui; l’articolo originale è questo.
La storia è banale:
Mi capita ogni tanto di rendermi improvvisamente conto di essere rimasto, ancora adesso, il tredicenne ingenuo e un po’ coglione che ero trent’anni fa, quando gli altri, a scuola, mi fregavano tutte le figurine dei calciatori di serie A. Mi capita, ci rimango un po’ male, ma non posso farci niente. Provo solo un attimo a spiegare il perché.
Magari il latino aiuterebbe a trovare ogni tanto un qualche sinonimo, sempre che qualcuno ne abbia voglia. O un sostantivo, se non del tutto sinonimico, almeno analogo, e sempre all’interno del campo semantico dell’acqua, visto che piace. Ce ne sono tanti da far piovere sul serio: diluvio, grandine, acquazzone, tempesta, bufera, inondazione, rovescio, scroscio, nubifragio, precipitazione, raffica, gragnuola, profluvio, cascata, fiume, oceano, mare, spruzzata, piovasco, procella, fortunale.
A Napoli c’è l’incombente minaccia del Vesuvio; a Catania, benché un po’ più lontana, quella dell’Etna; e a Palermo?

Va bene che lo scrivano così gli alunni; va bene che anche nei sondaggi delle televisioni sia immancabilmente privo della sua necessaria appendice; va bene che uno, quando scrive rapidamente un esse-emme-esse o commenta velocemente il post di un blog, se ne possa pure dimenticare…
Il luogo comune è talmente trito, becero e sconcio, che perfino i giornalisti di repubblica.it non sono riusciti a crederci del tutto e nel giro di 12 ore lo hanno tolto dalla home page (ieri sera era lì, oggi non c’è più). Però, intanto, la marchetta l’hanno fatta, sereni immagino.

