Nonostante questa entità dei tagli all’occupazione, che ha costituito uno dei punti su cui si è sviluppato il poderoso movimento dello scorso autunno, l’opinione pubblica, i media, l’insieme delle forze politiche sembrano non vedere le conseguenze sociali di questo vero e proprio tsunami.
Stiamo parlando di circa 65.000 posti di lavoro in meno nell’anno scolastico 2009/2010, a fronte dell’aumento di più di diecimila alunni. Anche dal rapporto meramente numerico si capiscono le conseguenze che ne deriveranno sulla qualità dell’insegnamento.
C’era una volta l’Onda. (more…)

