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Posts contrassegnato dai tag ‘in prima’

Ivano invece sarà bocciato. È quasi inevitabile: ha insufficienze in tutte le materie, comprese quelle in cui era più difficile prendere 4 che prendere 6; non ha proprio mai studiato niente, fin dall’inizio; con me, in latino, ha collezionato una serie interminabile di 2 nelle verifiche scritte e di 3 nell’orale. Che poi non sono [...]

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Io non accetto che i miei studenti si presentino senza i compiti fatti. È una questione su cui insisto molto, soprattutto al biennio, quando sono più piccoli e devono imparare. E io vorrei che imparassero subito che il lavoro è lavoro, e che bisogna farlo e che devono loro per primi considerarlo un dovere irrinunciabile. [...]

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La mamma e il papà vengono una volta al mese, fin dall’inizio dell’anno. Si stupiscono: la loro ragazza studia sempre, la vedono loro in casa, è sempre sui libri. E poi, però, nelle verifiche prende 5, o anche 4. Io li ascolto: spiego che il latino è un po’ così, chiede pazienza; è solo l’inizio [...]

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Qualche giorno fa ho un lungo colloquio con il dirigente scolastico (a voi forse non sembra una notizia, e invece lo è: le cose sono cambiate parecchio negli ultimi quindici anni; per me, insegnante di un istituto comprensivo molto grande, avere un colloquio con il mio dirigente è cosa rara, che prevede appuntamento, telefonate di [...]

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greta

Greta ha di nuovo preso 6 in latino. È la seconda volta di seguito che Greta prende 6 nello scritto di latino e quindi mi sento di poter dire che ce l’ha fatta; che l’anno scolastico  le è servito e che finirà bene. Anche perché la verifica era parecchio difficile: traduzione dall’italiano, senza vocabolario. Necessità [...]

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Alle 9, mentre esco dalla prima ora in quinta, trovo fuori dalla porta la mamma di un’alunna di prima, che mi ferma. «Devo parlarle, professore», mi dice con un tono allarmato. Io, che ho un po’ di fretta, perché ho la versione di latino da fare in terza, mi fermo e le chiedo cosa succede. [...]

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Le loro mamme arrivano ai colloqui disperate, preoccupate, tese; hanno le lacrime agli occhi, a volte; e anche i figli hanno le lacrime già pronte, quando li interroghi e gli dai un brutto voto, perché se lo meritano, e lo sanno; o quando consegni una verifica in cui hanno preso 4, e non c’è mica [...]

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latte versato

Le ragazze piangono. Prendono i voti brutti, restano deluse, si mortificano, si vergognano, si arrabbiano e quindi piangono. (Poi si vergognano anche di piangere, ma più della vergogna può sempre la lacrima, non c’è niente da fare; solo le più grandi imparano e vanno a piangere a casa, chiuse in camera; e non so nemmeno [...]

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Non è affatto impossibile che sia io quello noioso e precocemente invecchiato e ancora attaccato a vecchie logiche politiche del secolo scorso: un attardato cronico, insomma, e tutti gli altri dei precursori, può darsi. Però, ogni volta che mi imbatto in articoli in cui si dice che il nostro Presidente del consiglio presenterà nelle liste [...]

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quella brava facilità

Ci sono anche cose facili da fare, nel mio mestiere di insegnante, praticamente facilissime. Talmente facili che finiscono per essere dimenticate, o ritenute superflue, o forse, non so, credute troppo facili e quindi un po’ snobbate, come si fa con i giochi dell’infanzia. E invece si preferiscono tutte le cose complicate, articolate secondo criteri psicopedagogici [...]

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destra e sinistra

Una delle cose che mi rende più popolare tra i miei alunni, soprattutto tra i più piccoli, è il fatto che non so riconoscere la destra dalla sinistra (in senso spaziale, s’intende). Cioè, vado sempre a caso, che non è poi un azzardo terribile: una volte su due ci prendo, statisticamente. E lo so che [...]

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Reduce da due interminabili pomeriggi di colloqui con le famiglie, di silenzi e di piccole polemiche sottotraccia, di parole pronunciate con cautela, reduce da tutto questo, che cosa ti resta, questa mattina? Ti restano gli sguardi preoccupati delle madri e dei padri dei ragazzi di quinta: preoccupati per il futuro, per le scelte universitarie, per [...]

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Oggi, in prima, devo spiegare la costruzione delle proposizioni finali in latino.  Comincio appena entrato, che l’argomento è importante, e vorrei riuscire a essere chiarissimo: parlo dell’uso del congiuntivo, delle preposizioni ut e ne, dell’importanza di tenere a mente i tempi in cui tali azioni si svolgono, del rapporto della proposizione finale con la proposizione [...]

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libertà di pensiero

Oggi, in prima, do una valanga di compiti di latino. Lo faccio scientemente, perché so che l’argomento che ho spiegato è parecchio difficile ed è uno di quelli che richiede molto esercizio e tantissima pratica. Meglio evitare fin da subito le tragedie, insomma. Mentre assegno gli esercizi, sento la tensione che sale dai banchi. Quando [...]

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abitudini

Oggi in prima, all’inizio della lezione, un ragazzo (uno dei ventinove) mi dice: «Ehm, prof… non sono riuscito  a finire i compiti». Io gli chiedo: «In che senso non ci sei riuscito?» Lui: «Beh, non ho fatto alcune frasi…» Io: «E cioè, quante frasi non hai fatto?» Lui, vago: «Beh, alcune frasi del secondo esercizio…» [...]

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venale e (forse) veniale

Oggi correggo, insieme ai miei alunni di prima, delle frasi di latino assegnate per compito. Niente di clamoroso, soltanto un po’ di esercizio per controllare che tutti abbiano capito l’ultimo argomento. Il libro propone alcuni brevissimi estratti da opere di autori famosi, traducibili anche da loro, ma comunque già di fattura letteraria, con le difficoltà [...]

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A un certo punto del primo anno di corso di latino, immancabilmente, si verifica l’evento più atteso, quello che in silenzio ha scosso le coscienze degli studenti per troppe settimane. Uno di loro, in genere quello che ha più iniziativa o più consapevolezza o semplicemente quello che ha meno freni inibitori, alza la mano e [...]

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non avrai altro dio all’infuori di

Quando consegno le verifiche ai ragazzi di prima e le correggo a voce alta, sperando che a qualcosa serva, loro mi dicono che tra le frasi da tradurre c’era un pronome che non avevano studiato. «Non ce lo ha mai spiegato», mi dicono. Mi accorgo che è vero e un po’ mi dispiace; sto già [...]

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vincere

Oggi sono al terzo appuntamento del corso di recupero di latino, in prima. Di nuovo due ore, dalle 12 alle 14: tutti stanchi, io e i ragazzi, un po’ storditi dalla mattina, con tanta voglia di andare a casa a pranzo. Penso che devo inventarmi qualcosa, che devo provare a coinvolgerli, anche se il ripasso [...]

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faccia da scorfano

La mamma di Alessia, classe prima, arriva a colloquio. Si siede. Siccome la figlia, che è peraltro molto brava, all’ultima interrogazione era un po’ distratta e ha preso 5, mi chiede a bruciapelo: «Ma cos’è successo?». E però, con l’espressione e con la tensione delle mani, in realtà, mi sta dicendo: «Ma, lei, come diavolo [...]

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troppo tardi

Oggi, al corso di recupero della prima, mi arrabbio. Mi arrabbio con ragione, perché non fanno niente, se ne fregano anche del corso e mi fanno perdere tempo che potrei usare per quelli che hanno voglia di fare qualcosa.  Sono anche stanco, perché sono le 2 del pomeriggio e spiego da sei ore. Ma mi [...]

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(per)corsi di recupero

Oggi sono a colloquio con il papà di Guglielmo, che fa la prima (Guglielmo, non il papà) ed è in situazione di piena emergenza. Gli spiego che non sta facendo niente, che studia pochissimo, che le propspettive sono pessime; lui annuisce, lo sa. Poi gli dico che lo chiamerò ai corsi di recupero; ma  devo [...]

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quello che alle mamme non dicono (i figli)

Io, le mamme dei primini, non le farei più venire a colloquio con gli insegnanti. Proporrei piuttosto alla ministra, che è youtube e dunque può capire, un’innovazione in linea con il nuovo accattivante profilo tecnologico del ministero: filmare gli alunni uno per uno durante un intervallo o un cambio dell’ora qualsiasi. E poi inviare le [...]

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un povero cristoforo qualunque

È una leggenda della preadolescenza, forse addirittura dell’infanzia; confermata da tutte le mie personali indagini sul campo: oltre la metà dei ragazzi che, quattordicenni, arrivano nel mio liceo credono che la grande idea rivoluzionaria avuta da Colombo sia stata quella di supporre che la terra fosse sferica e non piatta.  E di partire verso il [...]

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piccoli alunni crescono?

L’alunno Guglielmo I., di Prima, fa da quattro mesi la stessa scenetta. Quando lo chiamo per interrogarlo, esita, poi si alza, poi fa la faccia preoccupata, poi si dispera platealmente, cerca la solidarietà dei compagni, poi mi dice che non ha studiato molto bene, o che ha studiato ma non ha fatto gli esercizi, o [...]

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