Detto che dei suoi soldi, credo io, chiunque può fare ciò che vuole, se li ha guadagnati in modo lecito e trasparente (ehm…); detto che la passione per le escort non ha rilevanza politica; detto che finisce per averne un po’, se hai negli anni esaltato la famiglia come modello sociale di riferimento e ci hai fatto sopra manifestazioni e campagne elettorali e opuscoli patinati; detto che i gioielli che il premier regala alle sue ospiti a me paiono delle autentiche ciofeche (vedi foto) e che mi vergognerei, personalmente, a dire che li ho disegnati io; detto questo, dell’intervista apparsa ieri su Repubblica, in cui parla una ragazza invitata prima a cena a palazzo Grazioli e poi a Villa Certosa, Barbara Monteleone, la risposta che più mi ha colpito è stata questa:
Chi la accolse a Villa Certosa?
Licia Ronzulli. È lei che organizza la logistica dei viaggi delle ragazze. Che decide chi arriva e chi parte. E smista nelle varie stanze.
Mi ha colpito il nome dell’organizzatrice, soprattutto; (more…)
Parla con decisione. Ha le idee chiare. (…) Lara Comi si presenta con tutte le carte in regola per le elezioni europee.
Avete presente quelle interviste banali, con le domande concordate mesi prima, in cui si chiedono apposta delle banalità, in modo che non si possa fare altro che una bella e banalissima figura? Ecco, ne ho trovata una strepitosa a Lara Comi, la assolutamente-non-velina del PdL. Ma invece di sorridere, a un certo punto mi sono pure un po’ innervosito.
