Lo ha già notato .mau. in un suo post, ma mi accodo volentieri. Le affermazioni del ministro Ignazio La Russa, secondo cui l’allontanamento dei barconi dei migranti è in realtà un atto molto meno crudele del loro accoglimento, in quanto evita che «dei poveri disgraziati siano chiusi mesi e mesi in condizioni pessime», sottintendono una verità amara che non stupisce più nessuno. E cioè, che i CIE (i centri di identificazione dei migranti) presenti sul territorio italiano siano dei veri e propri lager in cui le persone vengono rinchiuse per mesi in condizioni pessime.
Sarebbe bello poterne chiedere conto al ministro e ai suoi colleghi: Perché in condizioni pessime, scusi? Non si può evitare che le condizioni siano pessime, scusi? E di chi è la responsabilità di questa condizioni pessime, scusi?
E invece la cosa più facile è dare per scontato che sia così, e voltare pagina. E non essere nemmeno pessimisti, tra l’altro.

