Gianni de Michelis, ex ministro socialista, ex discotecaro doc, ex potentissimo della Prima Repubblica, attuale consulente del suo ex consulente Renatino Brunetta, dichiara, a proposito di questo suo nuovo prestigioso incarico di consulenza:
Ora la situazione si è rovesciata. Brunetta, dopo aver definito il maestro «la migliore intelligenza politica degli ultimi cinquant’anni», l’ha assunto come consulente. A prezzo adeguato? «Macché. Quarantamila euro lordi l’anno: praticamente volontariato. Però sono felice di dare un contributo di idee».
Insomma, un missionario, anche lui; (more…)
Ora che si è un po’ placata la tempesta del
Avete presente quelle interviste banali, con le domande concordate mesi prima, in cui si chiedono apposta delle banalità, in modo che non si possa fare altro che una bella e banalissima figura? Ecco, ne ho trovata una strepitosa a Lara Comi, la assolutamente-non-velina del PdL. Ma invece di sorridere, a un certo punto mi sono pure un po’ innervosito.
La storia è banale:
Quindi la Gelmini si è «arresa», come titolavano
Mentre a Roma l’unico partito di sinistra presente nel parlamento italiano sta eleggendo un segretario non di sinistra, io mi interrogo un poco su una questione che è emersa su alcuni blog nei giorni scorsi e che solo all’apparenza non ha niente a che fare con la cronaca.
Veltroni si dimette. Gli altri, quelli che in sostanza lo hanno fatto fuori, i rivali, i nemici dichiarati, i falsi amici, i piccoli ras delle piccole correnti del partito, i rappresentanti di interessi che non si sa bene quali siano (o lo si sa fin troppo bene) restano tutti al loro posto. E sono pronti a nominare un “reggente”, cioè il vice dello stesso uomo che hanno contribuito a fare fuori. E io non capisco.
Io lo so che c’entra la paura, e che con la paura si fa fatica anche a pensare, a ragionare con calma. Perché la paura ti toglie la calma, è evidente. E lo so che c’entra tutta la questione della «sicurezza percepita», che è come la «temperatura percepita»: cioè, non è mica vero che faccia così caldo, ma se tu lo senti, il caldo, non saranno certo i numeri del meteorologo (e i suoi valori entro la media stagionale) a convincerti del contrario. Che è come le malattie psicosomatiche: saranno pure psico, ma una volta che le hai, il male c’è, e non è più psico, ma tutto e soltanto somatico, e fa un male cane.
Magari succede solo a me: eppure non riesco a non mettere in connessione l’una con l’altra (notate: connessione) due leggi che si stanno facendo strada nel Parlamento italiano in questi giorni. Di una parlano un po’ tutti: è quella sulle intercettazioni telefoniche. Che, semplificando molto ma non tantissimo, dice che intercettare chi è sospettato di delinquere sarà difficilissimo d’ora in poi. E che quindi, beati noi, tutti potremo dirci i nostri più terribili segreti al telefono.
Lo so che è stancante parlare sempre delle stesse cose, lo so già benissimo da solo. Ma non sono mai quello che comincia. E oggi ha 
