Se io fossi nei panni del non-stupratore Karol Racz (panni in cui non sono e mi va benissimo di non esserci), dopo essere stato ingiustamente detenuto per 35 giorni per un reato non commesso, da oggi a un mese frequenterei tutti i salotti di tutte le trasmissioni tv di tutti i canali italici, piangerei dappertutto, racconterei dappertutto questa storia del monachesimo, che fa tanto bravo bambino, mi farei pagare per qualsiasi straccio di intervista rilasciato a qualsiasi straccio di quotidiano o di rivista scandalistica.
Poi, accumulato il mio bel gruzzoletto, saluterei con un gesto un po’ beffardo, manderei tutti affanculo e me ne andrei subito via dall’Italia, con i denari delle tv italiane in tasca.

