Gli ex liceali vanno all’università, fanno i test di ammissione, si trovano moduli da compilare e dentro i moduli trovano scritta roba come questa:
E magari capiscono che il loro viaggio nella cultura è già finito prima di rincominciare.
Postato in i post degli altri, tagged delusioni, la cultura con la c maiuscola, test di ammissione all'università, università il giorno 02/09/2009 | 12 Commenti »
Gli ex liceali vanno all’università, fanno i test di ammissione, si trovano moduli da compilare e dentro i moduli trovano scritta roba come questa:
E magari capiscono che il loro viaggio nella cultura è già finito prima di rincominciare.
Postato in il giornalaio, tagged dati, il rapporto numerico docenti/studenti, ocse, percentuali di abbandono nelle università, spese nazionali per studente, università il giorno 19/05/2009 | 4 Commenti »
Difficile pensare che le cose vadano meglio, finché i numeri restano questi: le più basse spese per studente d’Europa; il peggior rapporto tra numero dei docenti e numero degli studenti; le più alte percentuali di abbandono. Le cause saranno pure molteplici e bisognerà ragionarci per bene, senza le consuete cacce alle streghe e senza i bastoni e le guerriglie; ma l’effetto è indiscutibilmente uno solo: che stiamo definitivamente abbandonando il lotto dei paesi a maggior istruzione del mondo.
(clic sull’immagine per ingrandirla; via polisblog)
Postato in cronache scolastiche, tagged frequentare le lezioni universitarie, preparazione, università il giorno 19/05/2009 | 6 Commenti »
Incontro due mie ex alunne. Entrambe, benché vivamente sconsigliate dal loro prof di lettere del liceo, hanno deciso di dedicarsi a studi umanistici, poverine. La prima, che si chiama Barbara, mi dice che insegna storia dell’arte in un liceo non lontano dal mio paese. Mi dice che è molto contenta, che ha una quinta bellissima, che fa tantissima fatica ma che è entusiasta. Che il mestiere le piace da morire, e che spera non le passi mai questo entusiasmo. Io taccio, per non deluderla, che la giovinezza è una gran bella cosa.
Lei mi racconta che per preparare una lezione di un’ora impiega almeno cinque ore, al pomeriggio. Io sorrido, perché so che con il tempo l’esperienza aiuta. (more…)
Postato in cronache scolastiche, tagged automobili, ex alunni, futuro, pedagogia, università il giorno 09/05/2009 | 15 Commenti »
Oggi è una bella giornata di maggio e ci sono tanti ragazzi nel cortile, all’intervallo (che si chiama «pausa socializzante»: se non lo sapevate, adesso lo sapete); non solo i soliti tossici come me che si fumano la loro dose di pedagogico catrame mattutino, anche quando ci sono 5 gradi sotto zero.
Mi fermo quindi a fare due chiacchiere con alcuni ragazzi di quinta, non della mia quinta: alcuni li conosco, perché li ho avuti nei primi anni, altri non so chi siano, anche se li vedo da anni girare nei corridoi. Parliamo ovviamente di scelte universitarie, che è l’argomento più urgente per tutti, in questi giorni di fine liceo. Molti dicono che a loro piacerebbe molto andare a studiare in qualche città lontana, ma che ci sono ragioni economiche che glielo impediscono. È una triste verità, li ascolto, capisco le difficoltà, loro e delle loro famiglie.
Poi però dico anche che qualche possibilità c’è sempre. (more…)
Postato in cronache scolastiche, tagged formazione, fumare, in quinta, intervallo, lavoro, scelte, università il giorno 07/05/2009 | 9 Commenti »
Finisce la lezione, in quinta, e comincia l’intervallo. Sto per uscire dall’aula, ho già il pacchetto di sigarette in mano, ma vedo che mi si avvicina Sergio, con un’aria un po’ strana, come preoccupata. Mi fermo e lo guardo. Lui mi dice qualcosa, che non ricordo, poi aggiunge: «Non ho proprio idea di cosa fare dopo, guardi». «Intendi all’università?» gli chiedo io. E lui «Sì», con aria preoccupata. E io capisco subito che niente sigaretta, questa mattina.
Mi fermo a parlare un po’ con lui. Cerco di capire le sue incertezze, ma non sono molto chiare. La cosa che mi risulta più nitida è che ha paura: dell’ignoto, del futuro, di sbagliare decisioni, di chiudere porte che un giorno si pentirà di avere chiuso, di fare scelte orribilmente irreversibili. (more…)
Postato in il giornalaio, tagged ingegneria, iscritti, lettere, università il giorno 24/04/2009 | 2 Commenti »
Qualche considerazione sparsa in merito ai dati recentemente pubblicati dal Miur sulla situazione di iscritti e laureati nelle università italiane. Perché sarà meglio cominciare a ragionare sui dati e sui numeri crudi, se davvero si sta pensando di dare un volto un po’ rinnovato alla povera università d’Italia. E i dati sono anche questi: (more…)
Postato in i libri degli altri, tagged antonio scurati, istruzione pubblica, lettere, università il giorno 12/04/2009 | 4 Commenti »
Piccolo esperimento di lettura in diretta web. Leggo il nuovo romanzo di Antonio Scurati, Il bambino che sognava la fine del mondo, e mentre leggo copio direttamente qui, una pagina alla cui tentazione non ho potuto resistere. Vi si parla di esami all’università di Bergamo; ma Bergamo è vicinissima a dove abito io (la vedo dalla mia finestra, la provincia di Bergamo) e tra il primo anno di università e l’ultimo di un qualsiasi liceo nei pressi di Bergamo ci passano solo dodici mesi. Un niente.
Ecco il brano, alle pagine 71-72: (more…)
Postato in cronache scolastiche, tagged amore, colloqui, figli, genitori, in prima, in quinta, in terza, scuola, università il giorno 08/04/2009 | 3 Commenti »
Reduce da due interminabili pomeriggi di colloqui con le famiglie, di silenzi e di piccole polemiche sottotraccia, di parole pronunciate con cautela, reduce da tutto questo, che cosa ti resta, questa mattina?
Ti restano gli sguardi preoccupati delle madri e dei padri dei ragazzi di quinta: preoccupati per il futuro, per le scelte universitarie, per il lavoro che avranno o non avranno i loro ragazzi, la paura che sbaglino davanti a un bivio che in questo momento sembra così fondamentale, in un mondo la cui direzione sembra adesso indecifrabile. Ti resta l’ansia delle madri e dei padri dei ragazzini di prima, gli occhi lucidi di quelli a cui fai i complimenti, per come sono educati, per come sanno stare in mezzo agli altri; (more…)
Postato in cronache scolastiche, tagged dante, ex alunni, incontri, scuola, università il giorno 23/03/2009 | 10 Commenti »
Quando tornano, lo fanno a gruppi di tre o quattro, l’anno dopo la quinta. Restano fermi sulla porta, sembra che non abbiano nemmeno il coraggio di entrare; quelli nuovi, seduti sui loro banchi, li guardano, li riconoscono magari, approfittano della tua distrazione per fare qualcosa d’altro: spingersi, controllare il cellulare, copiare una frase di latino, fregare la penna a quello seduto appena dietro.
Loro intanto sono sempre lì, fermi sulla porta. Non hanno niente da dirti, sorridono, e allora tocca a te chiedergli qualcosa, che è poi sempre la stessa cosa. «Come va all’università? Cosa fate? Dove siete?» (more…)
Postato in cronache scolastiche, varia umanità, tagged erasmus, scuola, socrates, spagna, università il giorno 23/02/2009 | 10 Commenti »
La storia inizia quasi vent’anni fa, direi. Eravamo studenti universitari, ognuno con le sue proprie vicende sentimentali, alcuni anche con amori lunghi e duraturi (era il mio caso, ma non solo). Unico caso di singleità senza compromessi era quello di Alessandro, il quale se ne lamenteva parecchio, ma faceva assai poco per mutare il suo stato civile: “rassegnato”. Finché non spuntò, dal nulla donchisciottesco e sanchopanziano della Mancha, la figura mora e intensa di Maria Dolores. Alessandro si innamorò, e anche lei. Fu un fuoco rapido, qualche mese di fidanzamento, la convivenza a Verona, la scarsità di preservativi, la gravidanza di lei, un figlio, il fiocco azzurro sulla porta dell’appartamento in affitto. L’età adulta si fece improvvisamente incombente su tutti noi.
Maria Dolores, da Ciudad Real, era arrivata a Milano grazie al «progetto Erasmus»; nessuno di noi sapeva bene che cosa fosse (si favoleggiava di anni passati all’estero a studiare chissà cosa), ma in un baleno, visti gli esiti subitanei, esso venne ribattezzato «progetto Orgasmus». Eravamo giovani e dall’umorismo greve, non siate severi. E restava comunque un mistero la natura del benedetto Erasmus (non quello di Rotterdam, che si sapeva più allora di oggi), il suo essere «progetto», come quelli degli architetti, e il suo inquietante far parte di un progetto ancora più grande, cui era stato dato l’altisonante nome di progetto Socrates: tutte cose che ora sappiamo assai bene.
E qui la vecchia storia finisce, e ne comincia un’altra. La quale prende le mosse da un paio di belle definizioni. (more…)
Postato in il giornalaio, tagged università il giorno 12/02/2009 | 2 Commenti »
un sistema fortissimo basato molto sull’obbedienza e poco sul merito
intere bande di cattedratici che si sono spartite il territorio proprio come fa la mafia
tutto a detrimento di chi crede nelle università e nell’eccellenza dello studio con i centinaia di professori, ricercatori e lettori che nonostante i soprusi e le generali storture di un sistema che non funziona, resistono e lavorano
da qualche decennio si assiste ad un’autentica degenerazione della logica del privilegio e per un po’chi voleva far carriera si è adeguato, chi non ha trovato spazio ha cercato un’occasione all’estero, altri hanno gettato la spugna e hanno ripiegato sulla professione privata, sull’insegnamento nelle scuole superiori, oppure sono caduti in depressione
Non ci voleva mica un’inchiesta per scoprire che l’università italiana assomiglia più un porcile che a un luogo di ricerca. Bastava chiedere.
Postato in cronache scolastiche, tagged scuola, seneca, università il giorno 12/02/2009 | 2 Commenti »
Un alunno del liceo prende l’iniziativa di scrivere a una docente universitaria che non ha mai conosciuto e che lavora a mille chilometri di distanza. Deve chiederle aiuto per una tesina dell’esame di Stato e le scrive una mail. La docente risponde. La breve corrispondenza elettronica rivela un piccolo mondo, secondo me. Ci sono cose belle che è bello che qualcuno sappia.
Ecco la lettera dello studente: (more…)
Postato in i post degli altri, tagged scienze della comunicazione, università il giorno 03/02/2009 |
Piccolo ma utile link, per i miei studenti che ancora devono decidere a quale facoltà iscriversi. La scelta conta, eccome se conta. Ma ci sono caratteristiche che comunque contano di più. Purtroppo.