Bene. Ascoltato pure questo (in tutto il suo squallore pubblico), è poi perfetto (secondo me) il commento di nipresa:
La Borromeo non è stata, in fondo una specie di versione “de sinistra” delle tanto (giustamente) vituperate “veline” collocate qua e là non per il loro talento ma perché sono “carne fresca”? (e la Granbassi uguale). O meglio: che cosa ha spinto Santoro, quando ha pensato a una giovane qualcosa da inserire nel suo programma a scegliere proprio lei?
(…)
Poi ripeto: quello che le è successo è semplicemente ridicolo e la Bignardi ne esce malino (ma è riuscita a uscirne malino da un confronto con Brunetta, ormai il baratro è aperto).
Però mi piacerebbe avere dei martiri un po’ più credibili di così.
Avete presente quelle interviste banali, con le domande concordate mesi prima, in cui si chiedono apposta delle banalità, in modo che non si possa fare altro che una bella e banalissima figura? Ecco, ne ho trovata una strepitosa a Lara Comi, la assolutamente-non-velina del PdL. Ma invece di sorridere, a un certo punto mi sono pure un po’ innervosito.
Ieri sera ho guardato L’infedele di Gad Lerner; non lo guardo spesso (preferisco i film), ma ieri sera
Ultima piccola considerazione sulla questione delle veline che 
