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Archive for gennaio 2009

mi-manca-laccento-aiuto1Va bene che lo scrivano così gli alunni; va bene che anche nei sondaggi delle televisioni sia immancabilmente privo della sua necessaria appendice; va bene che uno, quando scrive rapidamente un esse-emme-esse o commenta velocemente il post di un blog, se ne possa pure dimenticare…

Però, insomma, almeno i titolisti di un quotidiano ad ampia tiratura nazionale, e in particolar modo quando parlano di scuola, se lo potrebbero tenere a mente, quell’accentino. Che è anche una piccola forma di rispetto per se stessi e per il lettore, come scriveva una volta un tale nemmeno tanto stupido.

E perché il sì, orfano di quell’accento,  è anche un po’ meno sì, se non l’avete capito.

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Una lettera di una studentessa di giurisprudenza ricevuta, su feisbuk, da Filippo Facci. E la sua risposta, sul Giornale di oggi. Ma, anche a prescindere dall’apologia di linciaggio, la scrittura, per favore, notate essenzialmente la scrittura: le vocali e le consonanti, ma anche la punteggiatura, i puntini di sospensione (due, sempre due) usati come chiodi, le maiuscole, la sintassi primitiva e tanto altro. Da una persona che si laurea. Che è il frutto di tutto un percorso formativo del sistema scolastico italiano. Notatelo. E poi chiedetevi se non ho ragione di essere arrabbiato.

(via farfintadiesseresani)

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Oggi, nell’ora libera, ho fatto il calcolo che mi ero da tempo ripromesso di fare. Dunque, siamo un grande istituto comprensivo, con liceo scientifico, ragioneria, geometri e professionali: quindi siamo parecchio rappresentativi direi, anche se in un piccolo paese di provincia. Gli studenti della scuola, complessivamente, sono circa 1180 (circa, perché qualcuno va e qualcuno viene, di continuo). Di questi, in 1141 hanno avuto un voto di condotta compreso tra 7 e 10 (è il 96,7% del totale); in 34 hanno avuto voto di condotta pari a 6 (cioè il 2,9% del totale); in 5 (spiace un po’ dirlo, ma tutti del professionale) hanno avuto voto di condotta 5 (si tratta dello 0,42%  del totale). Attenzione, però: nessuno dei 5 in condotta abbassa la media complessiva degli altri voti della pagella: il che significa che, stando così i numeri, quei cinque ragazzi perderebbero l’anno comunque, voto o non voto di condotta.      (altro…)

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uno scrittore vero in meno

Nessun romanziere ha mai scritto in modo più evidente contro il luogo comune dei recensori stile Amazon, secondo cui i personaggi di un libro devono essere per forza piacevoli…

Un bel ricordo di John Updike sul Times di oggi.

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Un ragazzino di una prima liceo ha avuto in pagella 10 in condotta. Come spesso succede tra adolescenti, è diventato lo zimbello di altri che in pagella avevano avuto meno di lui, i quali hanno cominciato a prenderlo in giro. La cosa è andata avanti qualche giorno; l’altro ieri, durante l’intervallo, hanno ricominciato a sfotterlo e lui, forse accecato dal furore, ne ha preso uno e gli ha dato un pugno. E ha pure rischiato di fargli male. Ah, perfido bullo con 10 in condotta…

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Magari qualcuno ancora si ricorda il lunghissimo iter e le conseguenti accesissime polemiche che infiammarono l’approvazione della cosiddetta «legge Gasparri» in materia di telecomunicazioni. Eravamo tra la fine del 2003 e la primavera del 2004. Parecchi, in quegli anni, avevano obiettato che il SIC (Sistema Integrato delle Comunicazioni, che era stato concepito all’uopo dal Gasparri medesimo e accorpava carta stampata, tv, radio, internet, cinema e tutto quanto sia forma di comunicazione di massa), era più virtuale che reale e che il tetto massimo del 20 percento, che ogni soggetto poteva conseguire di quel sistema, era un tetto fasullo, un limite antitrust inarrivabile e perciò del tutto fittizio. A costoro si rispondeva che la tecnologia del digitale terrestre avrebbe prestissimo cambiato tutto; che erano degli attardati; che entro il 2006 avrebbero taciuto e ammirato…

Nel frattempo il giorno dell’ammirazione è stato rimandato al 2012. Ma sempre nel frattempo c’è stato l’esperimento Sardegna e a qualcuno sono cominciati a venire dei dubbi in testa. E i dubbi hanno cominciato a ronzare e al momento il ronzio è anche  piuttosto assordante.  Ne parla oggi su corriere.it Aldo Grasso. Dice tra l’altro che:      (altro…)

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L’Irlanda ha già cominciato. State all’erta, pirati delle strade informatiche…

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