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Archive for febbraio 2009

Un precursore  dell’Erasmus, insomma. Non so perché, ma ci avrei scommesso.

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avventura-1Oggi, in quinta, interrogo Marta in letteratura italiana. Tra i tanti argomenti su cui potrei ascoltarla, il discorso cade sulle novelle di Verga e in particolare sulla novella La lupa, che abbiamo letto insieme in classe qualche settimana fa. Marta conosce bene la novella: la introduce con intelligenza, la riassume precisamente, parla dei personaggi, del coro popolare, della tecnica verghiana di presentazione degli eventi.

A un certo punto mi dice che la figura della «lupa» è sostanzialmente una figura animalesca e «trasgressiva». Io, che sono sicuro di non avere mai usato quel secondo aggettivo in classe, le chiedo in che senso lo sia, «trasgressiva».         (altro…)

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tindersticks

the-hungry-sawNon è una scoperta, lo ammetto: che anzi, questi fanno musica da quindici anni e io, colpevolmente, me ne sono accorto solo tre mesi fa. Però, da quel giorno, li ascolto continuamente, una volta un disco una volta l’altro, e sono sempre più entusiasta. Ammetto anche che i dischi più belli sono anche quelli più vecchi, degli anni Novanta. Con una netta predilezione mia per Tindersticks II, che davvero mi pare eccezionale.

Ma anche il loro ultimo disco, uscito nel 2008, The Hungry Saw, è a mio parere di ottimo livello. Un po’ per la voce di Staurt Staples, ruvida e calda, un po’ per le orchestrazioni sempre così complesse, anche se meno barocche che negli altri dischi più recenti. E ci sono poi alcuni pezzi indimenticabili, davvero: a me fa impazzire la nostalgia energica di Yesterday Tomorrows, che trovo il brano più imponente e coinvolgente dell’intero disco; ma anche The Other Side of the World e All the Love sono brani riuscitissimi, che trainano tutto il disco su livelli di quasi eccellenza.

Scoprirlo, insieme a tutti i precedenti, è stata una specie di ubriacatura o di indigestione. Scusatemi per il ritardo.

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Casco nella trappola segnalata da .mau. e finisco dentro un giochino on line che misura la prontezza di riflessi: si tratta di bloccare cinque pecorelle che ad una ad una provano a fuggire dal loro recinto. Non so se «bobbing bobcat» è un buon risultato; comunque l’ultima pecora l’ho bloccata in 0.221 secondi, che considero una prestazione invidiabile. Se anche voi cascate nel giochino, non mancate di farmi sapere che sono il più lento di tutti, mi raccomando.

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Anche nelle scuole superiori esiste un progetto analogo a quell’Erasmus universitario, figlio di Socrates, di cui già ampiamente si parlò. Si chiama Comenius, come questo signore qui, meno famoso dell’Erasmo o del Socrate ma altrettanto europeo. Anche in questo caso si tratta di vivere un periodo del proprio iter scolastico all’estero, in altri stati europei, secondo un programma di scambio finanziato dalla UE.

Nei miei anni di insegnamento alle superiori, ho incontrato tre studenti stranieri che partecipavano al progetto Comenius: due tedeschi e un norvegese. Con tutti e tre ho provato a inventarmi una specie di insegnamento in inglese, visto che di italiano parevano masticarne assai poco.       (altro…)

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martini-conversazioni-notturneLe fiamme dell’inferno me le sono guadagnate già da molti anni, chi mi conosce lo sa bene; e il mio agnosticismo venato di anticlericalismo non può certo essere messo in discussione dalla semplice lettura di un libro. Però, non sono mai riuscito a non rimanere affascinato dalla profondità di pensiero di alcuni uomini di religione, del passato come del presente; e da sempre la Bibbia è una delle letture a cui concedo più volentieri il mio tempo. Dunque non sia una sorpresa questo post. Resto agnostico, insomma; nessuna redenzione.

Ma rimane anche vero che alcuni religiosi sanno essere interpreti straordinari del loro tempo e del nostro tempo e che, senz’altro, Martini è uno di questi, come confermano queste Conversazioni notturne a Gerusalemme con Georg Sporschill.

Libro di domande e di risposte veloci, libro di tentativi più che di certezze, di immersioni nel creato prima che di giudizi;       (altro…)

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C’è, su falso idillio, un link che porta qui: lingua di terra. È uno di quei link per cui si dice un grazie molto forte. Perché, su quell’isolata lingua di terra galleggiante nel mare del web, si trova un lungo post che mette insieme dati di diversa provenienza per arrivare a un risultato importante e, starei per direi, spettacolare nella sua precisione. L’articolo è lungo e consiglio di andare a leggerselo tutto; ma alcuni passaggi si stagliano con grande evidenza. A un certo punto per esempio vi si scrive che:

la corruzione di un Paese  tende ad essere

  • inversamente proporzionale alla redistribuzione fiscale delle ricchezze
  • inversamente proporzionale all’istruzione della popolazione
  • direttamente proporzionale alle diseguaglianze di reddito

Ed è un primo punto.         (altro…)

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