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Archive for the ‘il giornalaio’ Category

Educazione fisica da quest’anno vale come materia, e il suo voto fa media con le altre.

Non so se queste sono parole del ministro o dell’articolista della Stampa (e comunque complimenti per l’italiano); in ogni caso il voto di educazione fisica viene conteggiato nella media complessiva dei voti da sempre. Per precisare, ecco.

Tra le novità, per la prima volta, verrà segnalato al genitore con un sms quando l’alunno non sarà presente in classe.

Nel rinnovare i complimenti per l’italiano, faccio notare che non verrà segnalato. Come da comunicato ministeriale, infatti, le scuole, autonomamente, potranno segnalare l’assenza. E non ci sono i soldi; e nemmeno accordi con le compagnie telefoniche. Sempre per precisare, insomma.

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cattivi per generazioneSpero che questa notizia non passi ai quotidiani nazionali (è già successo che da questo sito le notizie siano arrivate tali e quali a qualche megaquotidiano on line); o almeno spero che, se proprio deve passarci, abbia la buona sorte di incontrare un titolista un po’ più attento e preciso e un redattore non proprio assonnato.

Perché il titolo originale  è piuttosto allarmante:

Sei studenti su dieci hanno pregiudizi nei confronti di rom, gay e disabili

E anche l’articolo lo sarebbe, se non fosse che, anche solo a una prima lettura, si capisce immediatamente che c’è qualcosa che non quadra.                   (altro…)

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scandalo al soleIeri sera ero fuori con i soliti due amici. Abbiamo mangiato le solite tre pizze e abbiamo fatto la solita cosa che facciamo in tre (che non ha nulla a che vedere con il sesso, si sa). Poi, a un certo punto, uno di loro due è andato a dare un’occhiata alla homepage di Repubblica, è tornato con l’aria visibilmente alterata e ha detto: «Berlusconi ha detto che anche Michelle Obama è abbronzata… Quanto mi fa incazzare, quanto mi fa incazzare, non lo sopporto più!»

Io non ho detto niente. Sono tornato a casa piuttosto tardi, avevo sonno e non ho guardato nessuna notizia. Poi stamattina ho lavorato e non ho guardato nessuna notizia. Poi ho pranzato. E finalmente, dopo pranzo, ho avuto il tempo di leggere un po’ di articoli e ho capito che era indubbiamente vero: Berlusconi ha detto che Michelle Obama è una donna abbronzata, l’ho letto anch’io, era proprio vero.

Ma non ho letto solo quello, però.

Ho letto anche che c’è stata un’ovazione per Vittori Feltri, per esempio.                    (altro…)

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facci a facci tra feltri e feltriOggi, sulle prestigiose colonne del Giornale, in un articolo intitolato, con evidente sprezzo del ridicolo, Feltri risponde alle santorate,  Vittorio Feltri replica alle accuse che, tramite le telecamere di Annozero, Filippo Facci gli aveva rivolto in modo piuttosto diretto:

L’esimio editorialista profitta della telecamera per sfogarsi. Dice di me alcune falsità. Addirittura che sarei stato licenzito nel 1997 da Berlusconi. E che avrei chiesto scusa a Di Pietro. Due balle. Più una grave omissione. Alcuni mesi fa, con la mediazione di mio figlio Mattia, Facci ottiene di farmi visita a Libero.

Imbarazzato, si siede e ammette: la causa che mi hai fatto vedrà te quale vincitore.

Verissimo. E allora?

Non ho soldi, me la abbuoni. (altro…)

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ballare sotto i numeri d'europaUna delle più efficaci e consuete sparate mediatiche del ministro Gelmini riguarda l’insostenibilità, in Italia, della spesa per il personale della scuola e dunque l’inderogabile necessità di abbatterla, con tagli e rasoiate. Già l’anno scorso il ministro aveva più volte dichiarato che non era possibile che le spese per gli stipendi del personale scolastico rappresentassero più dell’80% della spesa complessiva del Ministero per la Pubblica Istruzione. E già l’anno scorso, gli si era fatto notare, che non solo era possibile, ma che poteva addirittura considerarsi poco. Grazie al solito bel grafico ricavato dalle indagini dell’Ocse (e confermato dall’indagine eurostat, appena trovata).

zz percentuale-di-spesa-per-gli-stipendi-di-tutti-gli-addetti-alla-scuolaMa il ministro Gelmini ha poi proseguito lungo questa strada e ha cominciato a dichiarare che non era possibile che il Ministero spendesse il 90% delle sue risorse in stipendi. Fino all’altro giorno, quando si è forse fatta prendere un po’ la mano e ha dichiarato che non è possibile che il Ministero spenda in stipendi per il personale il 97% delle sue risorse complessive                 (altro…)

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maledetto sallustio e catilina e giugurta e tutti quelli come loroCosì il Corriere di ieri a proposito del rapporto della Fondazione Agnelli sulla scuola (l’articolo è citato da Peppe Liberti, al cui interessante post vale secondo me la pena di dare una lettura):

«Il punto — prosegue Gavosto (presidente della Fondazione Agnelli, ndb) — è che il meccanismo di formazione produce una tipologia di insegnante sempre uguale a se stessa, che però inizia a rendersi conto di non essere più quello che serve ai ragazzi di oggi ». E in questo senso, la programmazione diventa fondamentale: «Più che annunciare tante riforme, l’obiettivo per il Paese dovrebbe essere investire in una scuola di qualità. Sulla formazione iniziale, ad esempio: la bozza di regolamento del ministero punta molto su una preparazione di tipo disciplinare, mentre quella pedagogica è ritenuta sovradimensionata. Bene, gli insegnanti ci stanno dicendo esattamente l’opposto». Sarebbe il caso di prenderne atto.

E invece no, secondo me. Ma proprio per niente niente. E invece il problema è che, pur volendo prendere per vere e giustificate le sensazioni di inadeguatezza di molti  giovani colleghi, il punto continua a essere un altro.                  (altro…)

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Il Fatto quotidiano, il nuovo giornale fondato da Antonio Padellaro e Marco Travaglio (e forse anche da qualcun altro, ma non mi ricordo più… ) è uscito oggi in edicola per la prima volta è andato completamente esaurito in un paio d’ore.

Sia o non sia un buon segno, sia il frutto di una campagna di lancio molto ben orchestrata o di altro ancora, sia o non sia un fuoco di paglia, i direttori hanno comunque deciso di rendere disponibile on line gratuitamente la prima copia in pdf, per tutti quelli che volessero darci un’occhiata.

Io ora vado a dargliela, la mia occhiata. Se lo fate anche voi provate a dirmi cosa ne pensate.

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