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Posts Tagged ‘berlusconi’

scandalo al soleIeri sera ero fuori con i soliti due amici. Abbiamo mangiato le solite tre pizze e abbiamo fatto la solita cosa che facciamo in tre (che non ha nulla a che vedere con il sesso, si sa). Poi, a un certo punto, uno di loro due è andato a dare un’occhiata alla homepage di Repubblica, è tornato con l’aria visibilmente alterata e ha detto: «Berlusconi ha detto che anche Michelle Obama è abbronzata… Quanto mi fa incazzare, quanto mi fa incazzare, non lo sopporto più!»

Io non ho detto niente. Sono tornato a casa piuttosto tardi, avevo sonno e non ho guardato nessuna notizia. Poi stamattina ho lavorato e non ho guardato nessuna notizia. Poi ho pranzato. E finalmente, dopo pranzo, ho avuto il tempo di leggere un po’ di articoli e ho capito che era indubbiamente vero: Berlusconi ha detto che Michelle Obama è una donna abbronzata, l’ho letto anch’io, era proprio vero.

Ma non ho letto solo quello, però.

Ho letto anche che c’è stata un’ovazione per Vittori Feltri, per esempio.                    (altro…)

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Il 29 settembre saranno consegnati i primi 700 appartamenti a L’Aquila.

Così disse Bertolaso, ieri, a Onna.

E non so, magari esagero, e sicuramente è un dettaglio che non significa nulla nel mare immenso di quello che sta accadendo, senz’altro; però a me quella data, proprio quella data tra tutte le date possibili, infastidisce non poco. Avrei preferito un’espressione del tipo: «tra due settimane». Perché così mi dà proprio l’impressione di una celebrazione del sovrano, una sorta di festa nazionale del padrone, che elargisce, con liberalità generosa, beni ai suoi sudditi.

Ma forse è solo lo sconcerto complessivo, che mi acceca. Meglio per chi avrà le case, innanzitutto. Gli altri sono solo dettagli. Nei quali non si nasconde nessuno, com’è noto.

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bruno scuro scuro in voltoLeggo sul Corriere, grazie alla segnalazione di .mau., che la puntata di ieri di Porta a porta, con Bruno Vespa nelle vesti di cantore del regno e il premier medesimo nelle vesti di esaltato del regno, ha fatto registrare ascolti deludenti, inferiori alla media della trasmissione, con un totale di spettatori di poco superiore alla metà (la metà!) di quelli invece ottenuti da L’Onore e il Rispetto, la fiction mandata in onda da Canale 5.

È senz’altro uno smacco per Bruno Vespa, una sconfitta plateale e anche un po’ meritata, viste le premesse e l’abolizione della concorrenza pubblica e privata.

Ma per il premier? Siamo sicuri che sia una sconfitta anche per il premier? A me pare di no, sinceramente.              (altro…)

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Penso che la maggior parte degli italiani nel loro intimo vorrebbero essere come me e si riconoscono in me e in come mi comporto.

Sì, sono assolutamente d’accordo con Lei, signor presidente; Lei ci vede bene.

Ed è, questa mia (e sua) radicata convinzione, la principale ragione del mio (solo mio) pessimismo.

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brutte come la morte di un amicoQuello che mi innervosisce di più, della figura misera e ridicola di Noemi Letizia, è che suscita la mia morbosa curiosità. Non riesco proprio a resistere. Vedo la notizia della sua intervista al Mail Online pubblicata in homepage su Repubblica e vado subito a leggere; poi cerco il sito del Mail (che quelli di Repubblica non linkano nemmeno, per ragioni tutte e misteriosamente loro) e vado a rileggermela anche in inglese. E cerco addirittura di analizzarla, come se fosse importante, e degna di chissà quale rilievo.

E lì, sul sito del Mail, ci sono anche le fotografie: una peggio dell’altra, una più irritante dell’altra, con una risata orribile, o con una madre peggiore della risata, tutta tintura per capelli e inutilità, oppure quella patetica sul motoscafo, che fa tanto famiglia del jet-set de noantri, che mi fa rabbrividire, così oscenamente stupida nel suo alludere a un’Italia spaventosa e tristissima e miserrima; e che ho messo qui, come un monito a me stesso.

Ma più di tutto mi faccio rabbrividire io, ve lo confesso.         (altro…)

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Il punto sulla questione delle dieci domande di Repubblica, a cui il premier non darà mai una risposta, lo fa oggi .mau. sul suo blog, prendendo spunto dalle dichiarazioni un po’ ambigue di Mario Calabresi, direttore della Stampa. E io non ho nulla da aggiungere, se non un convinto cenno di assenso:

Io ad esempio vorrei sapere perché Berlusconi ha dato tre risposte diverse – tutte smentite – su come e quando ha conosciuto Benedetto Letizia (di Noemi non me ne importa nulla), e quale è la vera storia, visto che è arrivato appositamente a Casoria per i diciott’anni della figlia; (altro…)

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pretendevano delle risposte...

I miei alunni impareranno alla svelta. E anche loro mi faranno causa: «Domande chiaramente mirate a insinuare che il mio assistito possa non essere preparato», scriverà in una nota l’avvocato Ghedini.

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Per quello che vale, faccio anch’io il mio piccolo plauso all’inziativa della Stampa, che, alla vigilia del G8, ha dedicato la sua uscita domenicale all’Africa e a tutte le contraddizioni del rapporto tra le potenze economiche del mondo e il continente dimenticato. Bello e interessante il focus L’Africa delle opportunità; diretto, incisivo e a tratti anche imbarazzante il dialogo serrato tra Bob Geldof e Silvio Berlusconi.

Per esempio, in questo punto:      (altro…)

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luiVisto che sono stato recentemente rimproverato di parlare troppo di Berlusconi, oggi, per farmi perdonare, parlo un po’ di Berlusconi. Ma vi risparmio sia le nuove dichiarazioni a luci arancioni di Patrizia D’Addario, che si rivela essere, a ragionarci con calma,  una voce isolata, sia le possibilità che al G8 prossimo venturo rimangano vittima di nuove scosse sismiche tutti i grandi capi di stato, grazie all’idea geniale del nostro.

Parlo invece di calcio, oggi; e del Milan, in particolare; e soprattutto parlo bene di Berlusconi, questa volta; che è la vera sorpresa del post e del blog ed è dedicata a chi si è, con qualche ragione, lamentato.

La faccio molto breve:            (altro…)

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una faccia una razza

Mi spiace ammetterlo, ma credo si tratti di un parere di rara esattezza.
Ne parlavo proprio l’altra sera, e ne parlavo più o meno così: che differenza c’è tra Berlusconi che sbraita contro i magistrati e il tizio a cui hanno fatto la multa per divieto di sosta, che se la prende col vigile e cerca di farsela togliere? Che differenza c’è tra Berlusconi che chiama Obama a gran voce destando lo sdegno della Regina d’Inghilterra, e quelli che parlano al cinema strafottendonese degli altri e mandandoli affanculo se si permettono di proporre un timido “shhh”?
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A questo punto spero sinceramente che ci trombi con qualcuna di queste qui, perché se veramente l’unica cosa che fa è essere costretto a intrattenere ogni sera un manipolo di sgallettate raccontando barzellette e facendo vedere le diapositive delle vacanze… be’ mi sembra una versione costa crociere dell’inferno dantesco.

(edt su Friendfeed, via Emmebi)

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Fa un po’ impressione che che la notizia più letta sul Times, alle ore 18.00 di oggi,  sia proprio questa, no?più letto sul times

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Due ricordi dell’ex presidente francese Jacques Chirac, che definisce «un tipo un po’ strano» il nostro presidente del Consiglio.

Il primo durante un suo soggiorno in una villa del presidente Berlusconi che, davanti a un bidet, gli dice: «Questo bidet, tu non puoi nemmeno  immaginare quante paia di chiappe abbia ospitato!»

L’altro, durante un’altra visita, a proposito di diverse riviste osées sparse nelle stanze della villa. Chirac gli chiede cosa ci facciano tutte quelle riviste; il nostro premier risponde da par suo, indicando le signorine in copertina: «Questa l’ho avuta, quest’altra anche, questa pure…»

Si attende dichiarazione dell’avvocato Ghedini, il quale sosterrà che lo stupore di Chirac era dovuto, naturalmente, allo strumento del bidet in sé e per sé, di cui i francesi sanno non essere utilizzatori, né finali né iniziali.

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Quando ero alle scuole medie, il mio compagno di banco e vicino di casa, Andrea, fece indignare la nostra prof di storia e geografia. A lei che ci chiedeva quale personaggio storico ci sarebbe piaciuto essere, lui rispose, candido: «Hitler! Perché ha conquistato mezza Europa in pochi mesi…». Poi, sorpreso dalla di lei reazione isterica, provò anche ad aggiustare il tiro: «Anche Napoleone andrebbe bene…»

Mi è tornato in mente Andrea oggi, leggendo questa dichiarazione del presidente del Consiglio, a proposito del dittatore libico Gheddafi:

Una persona intelligentissima, se è riuscito a stare al potere per 40 anni è perché sa il fatto suo.

Ma poi ho pensato che eravamo davvero giovanissimi e incoscienti, alle medie: e che Andrea, che non vedo da trent’anni, sarà oggi un uomo adulto, in grado di ridere di quella sua avventata e superficiale dichiarazione.

(Ah, io scelsi Attilio Regolo: che ero un pirla già allora, naturalmente.)

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(post pubblicato alle 13.30 di domenica 7 giugno, per essere precisi)

come perdere tutti insieme alle elezioni

Domani, mitico e imperdibile lunedì post-elettorale, io sono impegnato tutto il giorno: cinque ore di scuola la mattina, con annessa versione di latino in terza, e numero imprecisato di ore di scrutinio della quinta durante il pomeriggio, con annessi malumori, scazzi con i colleghi, ritorno a casa in situazione di emergenza psicologica e affettiva.

Unica consolazione: starò lontano tutto il giorno dal web e dalla tv e non seguirò l’andamento dei risultati elettorali, con l’annesso e religioso rito delle proiezioni e delle dichiarazioni; e quindi non vedrò nemmeno le incredibili facce di culo dei sondaggisti, peccato. E visto come andranno queste elezioni, non posso che ringraziare chi ha fatto il calendario nella mia scuola e mi ha risparmiato questa tortura di inizio settimana.

Però, siccome non mi va di lasciare il blog senza nessuna traccia di percentuali e forchette degli exit poll, ho deciso di pubblicare già oggi i risultati definitivi delle elezioni europee, così, per il gusto di rovinare la sorpresa a tutti e perché ho le mie fonti, naturalmente. Li trovate, appena girate pagina.        (altro…)

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Americans are forever asking how Italy can keep voting for Mr. Berlusconi, whose legal problems — not to mention his wife’s recent threats of divorce and accusations about her husband’s dalliances with very young women — would have toppled governments elsewhere. But Italians don’t always see things this way. In Italy, abuse of office is something of a foreign concept. (…)

The real issue here is that Italy is not a meritocracy. It is a highly evolved feudal society in which everyone is seen as — and inevitably is — the product of a system, or a patron.

Anche oggi, sul New York Times, l’America prova a gettare il suo sguardo sull’Italia berlusconiana. Anche oggi un ritratto imbarazzante.

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un mare vale l'altroPiccola e banalissima ricerca, relativa agli ultimi quindici giorni di maggio, effettuata su Google News (niente di misterioso, insomma); con il guaio che le segnalate pagine dell’Ansa (tipo questa, che dovrebbe parlare di uno sbarco a Siracusa del 24 maggio) risultano irraggiungibili, non so perché. Ecco il risultato della personalissima ricerca:

19 maggio: nuove strategie dei trafficanti di uomini, piccole imbarcazioni, nuovi punti di partenza. In 13 arrivano a Lampedusa.

19-20 maggio: sbarchi sulle coste meridionali della Sardegna.

21 maggio: 27 persone sbarcano a Pozzallo, nel ragusano.      (altro…)

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Un sondaggio (qui il pdf) del 29 maggio scorso, commissionato dal quotidiano francese Le Figaro (via polisblog), conferma quanto già detto e notato qualche settimana fa a proposito di un’altra rilevazione di popolarità, meno recente. Silvio Berlusconi è il leader meno popolare in Europa, con percentuali quasi imbarazzanti del 15% in Spagna e Gran Bretagna. Resta molto popolare in Italia, ma comunque meno di tutti i suoi colleghi: segno che, in generale, il popolo italiano è più ben disposto ad elargire generosamente consensi a tutti i leader politici. La più popolare, manco a dirlo, è Angela Merkel, in Italia come nei restanti paesi d’Europa coinvolti nella rilevazione.

Interessante è anche il fatto che a Berlusconi gli europei (così come gli italiani) non neghino una notevole influenza in campo internazionale. Ma le influenze possono essere di tanti tipi e varietà; e alcune sono delle vere e proprie pandemie.

Gli eloquenti grafici del sondaggio qui: (altro…)

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Io sono sempre stato dell’idea che sia necessario continuare a parlare della questione “Noemi Letizia”, per tutto quello che può stare attorno a questa vicenda e per tutto ciò che questa vicenda rivela, delle abitudini non solo private, ma assolutamente pubbliche, del leader di governo Silvio Berlusconi (e mi piace molto quanto scritto al proposito da Giuseppe Granieri qualche giorno fa, per esempio; o anche il passo quotato oggi da layos).

Poi, non credo che occuparsi del Noemigate (dicitura che qui si usa nella sola speranza che quel suffisso sassone porti bene, sia chiaro) escluda a priori che ci debba anche occupare di altro. Della ricostruzione in Abruzzo, per esempio, da cui provengono inquietanti segnali di inefficienza; del caso Mills, ci mancherebbe; della scarsa propensione al rispetto dei ruoli istituzionali che in questi mesi il capo del governo ha dimostrato;  della crisi economica che sta precipitando molta gente giù dall’orlo della povertà;       (altro…)

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absolutepowerTorno a casa da scuola, accendo la tv prima di mettermi a pranzo e mi tocca in sorte il discorso in diretta di Silvio Berlusconi all’Assemblea di Confesercenti. Rimango ipnotizzato per qualche minuto: l’uomo parla con piglio deciso e sicuro di sé, interloquisce con la platea, mescola numeri (non si sa quanto precisi) e battute (su di sé, su Brunetta…), alterna attacchi ai suoi nemici con gli elogi ai suoi amici (Alfano, Carfagna ecc.), usa a tratti violente invettive, a tratti accenti causticamente ironici.

Un paio di cose mi colpiscono: la prima è che cita i sondaggi. Parla di un 45% di consensi alle europee, dice che è un sondaggio della settimana scorsa, ma a me pare che sia comunque proibito dalla legge sulla par condicio citare i dati provenienti dai sondaggi: entro le due settimane dal voto nessun sondaggio, nemmeno quelli vecchi.      (altro…)

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Dario Franceschini risponde oggi alle dieci domande che ieri il Giornale gli aveva posto. Quando eravamo piccoli, tantissimi anni fa, ci ripetevano che si chiamava dare il buon esempio; affinché gli altri, meno educati di noi, imparassero a comportarsi secondo civiltà.

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Non volevo scriverle queste due righe, per non fare la parte dell’ossessionato. Ma non resisto. E allora lo scrivo, che a me pare curioso e al contempo un po’ sospetto e inquietante  che, al rilievo del giornalista di Libero: «Il signor Elio ha giurato che sua figlia è vergine», Berlusconi risponda immediatamente: «E io gli credo. Noemi è una brava ragazza…».

E quelle che conosco io, allora? Sono tutte cattive?

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un calcio a questo palloneDomenica 24 maggio 2009, diciottesima giornata di del campionato di calcio di serie A: faccio fatica a credere che quello che accade sui nostri campi di calcio non sia un perfetto microcosmo di quello che accade spesso nell’Italia intera. Ed è uno specchio in cui ho voglia di guardarmi un po’. Abbiate pazienza; e non seguitemi, se il calcio vi disgusta. Lo capisco.

Alle ore 16.45 Chievo e Bologna pareggiano 0-0; il risultato sta bene a entrambe le squadre, il Chievo si salva matematicamente, il Bologna crede di poter contare sull’acquiescenza del Catania all’ultima di campionato, la prossima, per salvarsi a sua volta; il Torino (avversario di entrambe) sta perdendo in casa con il Genoa, nessuno fa male a nessuno. Magari non c’è nemmeno un piccolo accordo, magari sono tutte anime candide: però pare che ci sia, a vedere giocare le squadre. A vederle non giocare, in realtà. (Il Presidente del Torino dichiara nervoso che è stata «partita poco seria».)

Intanto, in Sicilia, il Catania batte 3-1 il Napoli.      (altro…)

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Berlusconi, secondo la testimonianza di un industriale che ha partecipato all’evento, l’ha presentata ai commensali come “Noemi Letizia, figlia di carissimi amici di Napoli. Sta facendo uno stage – ha aggiunto il premier – ed è qui per conoscere i grandi protagonisti del mondo della moda”.

Proprio uno stage? anche lei? Cos’è, una specie di nuova perversione del potere? la staggifilia?

(Detta questa idiozia, di cui vado chiaramente fiero, io sono invece assai contento che Repubblica stia insistendo con questa campagna di stampa sulla questione Noemi ed Elio Letizia.     (altro…)

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20 strepitosi secondi di Studio aperto, edizione serale di ieri, 19 maggio 2009. A futura memoria.

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Veramente il conflitto d’interessi con Berlusconi premier c’è oggi più che mai!

«Certo che c’è. Ma anche per molti altri che sono in Parlamento; per Berlusconi è più grosso perché è riuscito da grande imprenditore a fare 3 volte il primo ministro e 5 campagne elettorali. E’ un’eccezione lui, è un’eccezione la situazione. Ma siamo in un Paese democratico: gli italiani l’hanno eletto».

Così l’incredibile Confalonieri al giornalista della Stampa che lo intervistava. Come dire: certo che B. è colpevole; ma anche C. D. e F. lo sono; però B. lo è di più, lo so anch’io; perché B. è più potente di C. D. e F.; e non è che B. sia più potente anche perché è più colpevole; no, lo è solo perché è un’eccezione; certo che la democrazia non prevede eccezioni, lo so anch’io; ma B. è un’eccezione davvero eccezionale, però, non come C. D. e F., che sono eccezioni normali; perché B. lo ha fatto cinque volte, mica solo una; e B., pur essendo colpevole, è anche di una colpevolezza eccezionale, perché fa eccezione, quindi non conta; e la legge è uguale per C. D. e F., non per B., che altrimenti non sarebbe un’eccezione; e poi gli italiani lo hanno votato, e non hanno mica votato C. D. e F., che non c’entra niente né con il conflitto di interessi eccezionale né con le eccezioni né con la colpevolezza, ma che lo dico per chiudere la bocca a lei e perché mi hanno detto che si fa così.

Alla fine hanno dovuto sostituire i vetri della stanza: pieni di righe.

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proprietà privataVoi l’avreste mai detto che la Noemi Letizia, figlia di un Elio Letizia molto amico di Silvio e forse amico anche di Bettino, ma forse no, ci ha pure un fidanzato, che si chiama Domenico Cozzolino e che è stato “corteggiatore” (?) nella trasmissione Uomini e Donne di Maria de Filippi, moglie di Maurizio Costanzo, trasmissione che va in onda sulle reti Mediaset, le quali sono di proprietà dello stesso Silvio di prima, e che il Cozzolino, fidanzato della detta Letizia Noemi, ha rilasciato un’intervista a Diva e Donna, periodico diretto da Silvana Giacobini, ex direttrice di Chi, attualmente diretto da Alfonso Signorini, che è lo stesso periodico che ha pubblicato le foto della festa di compleanno della stessa Noemi, festa a cui il fidanzato però forse non c’era, ma c’era senz’altro il Silvio, quello che è proprietario delle reti Mediaset, e che era davvero amico di Bettino, e che è il proprietario anche di Chi e che è il proprietario anche di Mondadori, casa editrice che pubblica i libri della sopraddetta Silvana Giacobini, che attualmente dirige, come già detto, Diva e Donna, ma che tante volte è stata ospite di Buona Domenica, trasmissione televisiva che va in onda sulle reti Mediaset, sempre di proprietà di Silvio, e che è stata condotta per anni da Maurizio Costanzo, marito di Maria de Filippi, nella cui trasmissione televisiva il Cozzolino faceva il “corteggiatore” (?) prima di fidanzarsi con la Noemi Letizia e prima di rilasciare l’intervista alla suddetta Giacobini …?

No, che non lo avreste detto.

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triste ovvia un po' stupida rovinosaParla con decisione. Ha le idee chiare. (…) Lara Comi si presenta con tutte le carte in regola per le elezioni europee.

Lei come ha conosciuto Berlusconi?

«Allo stadio nel 2004 durante una partita del Milan. Io ero col mio papà quando ho visto Berlusconi nella tribuna delle autorità. Ho pensato: vado a chiedergli un autografo. Così ho scavalcato la staccionata e sono andata da lui. La scorta mi ha guardata malissimo…»

E lui?

«Si è informato su che studi avessi fatto e mi ha detto: “Mi piacerebbe che ti occupassi del partito a livello regionale”.»

Ecco, c’è tutto un mondo in questa intervista.       (altro…)

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dinamite

Se pensate che Silvio Berlusconi meriti il premio Nobel per la pace, cliccate sulla foto. Non abbiate paura, non è uno scherzo. Che anzi, potete fargli pure una donazione con carta di credito, se vi avanzano. E leggete anche le motivazioni, che sono un gioiello di raffinatezza politica. E notate che la foto è multietnica (benché immagino che la toglieranno la signorina, che l’hanno infilata in un angolo a sinistra proprio perché non si sa mai).

(infinita riconoscenza a mfisk)

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horror in the metropolitanaIl rischio è quello di nutrire i trolls, lo so. E cioè di dare spazio e visibilità a chi non se ne meriterebbe nemmeno un po’, lo so. Ma, per quanto abbia provato a trattenermi per tutto il fine settimana (in omaggio agli inviti di amici), c’è una considerazione che non riesco a non fare a proposito della già vecchia notizia dei vagoni della metro riservati agli extracomunitari (che poi significa a quelli di pelle scura, perché non credo che la regola varrebbe per gli americani o gli svizzeri; che poi significa per i poveri, visto che non credo che la regola potrebbe valere per Didier Drogba o Ronaldinho, che sono neri ed extracomunitari, sempre ammesso che prendano mai la metropolitana).

Dunque, sulla questione dei vagoni della metropolitana riservati ai poveracci (leggermente maleodoranti anche loro, intuisco, giacché farsi la doccia tutti i giorni quando rischi di non avere di che nutrirti non è una priorità esistenziale, immagino);        (altro…)

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Le prime reazioni di Berlusconi alle recenti dichiarazioni della moglie hanno direttamente coinvolto la politica. Infatti Berlusconi prima non ha trovato di meglio che sostenere che la signora Veronica era stata influenzata dalla stampa di sinistra. E poi ha addirittura dichiarato che la moglie si è resa disponibile a un “complotto di sinistra”.

Sono ormai quasi vent’anni che nostro malgrado, sia noi che il Parlamento siamo costretti a occuparci dei problemi personali di Silvio Berlusconi. Non si capisce perché improvvisamente dovremmo smettere di farlo.

Riccardo Marassi, sul suo blog, mi convince definitivamente e in parole piane che il divorzio del presidente del Consiglio, anche per le modalità in cui avviene, non può assolutamente essere considerato una questione  privata.

(grazie a Thumper)

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La claque lo sostiene, lo applaude a ogni passaggio della difficile arrampicata di sesto grado sugli specchi, sullo specchio del volto gigantesco di Veronica alle sue spalle. Sembra una scena di un film di Fellini, la Donna stupenda e immensa, e l’omino laggiù, una formica, che si dibatte in alibi puerili, strepita innocenza, sputa minacce. Gli spettatori italiani, dopo tanti anni di teleserva, non faranno più caso all’atteggiamento di Bruno Vespa, accondiscende fin dal titolo. Il più surreale mai escogitato da Vespa: “Adesso parlo io”. Adesso parla Berlusconi? Perché, gli altri giorni degli ultimi quindici anni? Tuttavia, tanto per dare un’idea vaga di giornalismo, bisognerebbe ricordare il genere delle questioni poste a Bill Clinton dal suo intervistatore per il caso di Monica Lewinski (peraltro abbondantemente maggiorenne). (altro…)

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Io proprio non capisco che cosa ci sia di strano nell’essere invitati a una festa di laurea di compleanno insieme al presidente del consiglio e farsi scattare una fotografia e poi ritoccarla un po’…   (altro…)

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buonissimi-famigliariTanto per non lasciare niente di inevaso, si è pensato (or ora) di mettere in atto una piccola ricerca negli archivi recenti dei tre quotidiani nazionali sull’espressione «di buona famiglia», per vedere che cosa esattamente si possa intendere con tale ambigua formulazione recentemente adottata anche dal Capo di tutti noi. I risultati non sono sorprendenti, purtroppo; e non depongono a favore né del Capo, né della di lui protetta (una delle protette, ça va sans dire), né dei giornalisti che di tale espressione usano e abusano, sempre nello stesso contesto e nella stessa direzione, né della lingua italiana, che pur essendo pure lei di non disprezzabile famiglia neolatina, pare destinata a soccombere assai presto,  finita com’è nelle grinfie di chi non vuole avere pietà. (altro…)

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Nell’intervista rilasciata al nuovo direttore della Stampa, il Presidente del Consiglio, per difendersi dall’accusa di aver candidato veline al Parlamento europeo, dichiara, tra un paio di altre cose, che Barbara Matera è un’ottima candidata in quanto «è di buonissima famiglia». Un giorno qualcuno chiederà cosa diavolo possa significare questa espressione, un giorno succederà, forse.

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