Feeds:
Articoli
Commenti

Posts Tagged ‘giornalisti’

Su Il Giornale del direttore Mario Giordano volevano prendere in giro Lamberto Dini e sono riusciti solo a fare incazzare imbestialire i giapponesi, chiamandoli “musi gialli”, qui, come facevamo anche noi quando andavamo all’asilo.  L’ambasciatore del Giappone inoltra deliziosa e feroce protesta:

E’ ben accetta l’attenzione prestata alla notizia del conferimento dell’onorificenza al Senatore Dini da parte del Giappone. Tuttavia, riteniamo che l’espressione utilizzata per identificarci, ossia “musi gialli”, abbia una connotazione dispregiativa e molto negativa.

Sono belle figure.

(via dottorcarlo)

Annunci

Read Full Post »

La claque lo sostiene, lo applaude a ogni passaggio della difficile arrampicata di sesto grado sugli specchi, sullo specchio del volto gigantesco di Veronica alle sue spalle. Sembra una scena di un film di Fellini, la Donna stupenda e immensa, e l’omino laggiù, una formica, che si dibatte in alibi puerili, strepita innocenza, sputa minacce. Gli spettatori italiani, dopo tanti anni di teleserva, non faranno più caso all’atteggiamento di Bruno Vespa, accondiscende fin dal titolo. Il più surreale mai escogitato da Vespa: “Adesso parlo io”. Adesso parla Berlusconi? Perché, gli altri giorni degli ultimi quindici anni? Tuttavia, tanto per dare un’idea vaga di giornalismo, bisognerebbe ricordare il genere delle questioni poste a Bill Clinton dal suo intervistatore per il caso di Monica Lewinski (peraltro abbondantemente maggiorenne). (altro…)

Read Full Post »

buonissimi-famigliariTanto per non lasciare niente di inevaso, si è pensato (or ora) di mettere in atto una piccola ricerca negli archivi recenti dei tre quotidiani nazionali sull’espressione «di buona famiglia», per vedere che cosa esattamente si possa intendere con tale ambigua formulazione recentemente adottata anche dal Capo di tutti noi. I risultati non sono sorprendenti, purtroppo; e non depongono a favore né del Capo, né della di lui protetta (una delle protette, ça va sans dire), né dei giornalisti che di tale espressione usano e abusano, sempre nello stesso contesto e nella stessa direzione, né della lingua italiana, che pur essendo pure lei di non disprezzabile famiglia neolatina, pare destinata a soccombere assai presto,  finita com’è nelle grinfie di chi non vuole avere pietà. (altro…)

Read Full Post »

Mi chiama un mio ex alunno. Mi racconta dei suoi tentativi di trovare lavoro, del suo primo approccio al mondo del giornalismo. Mi racconta di essere stato nella redazione del nostro giornale locale (non proprio un giornalino, ma uno dei quotidiani locali più venduti in Italia) e di aver avuto un colloquio con un redattore, un giornalista di lungo corso molto considerato e influente.

Mi dice che alla fine del colloquio questo tipo gli ha chiesto il numero di telefono, «mi farò sentire, le farò sapere» gli ha detto. Allora il mio alunno, nel tentativo di aumentare le sue possibilità di successo, gli ha detto: «Le posso lasciare anche la mia e-mail, se vuole». E questo ha annuito e si è messo a scrivere e, arrivato al “dopochiocciola”, ha scritto «iau.it». Proprio così: iau.it.

E il mio ex alunno al telefono mi ha detto: «E a quel punto non sapevo più se mi conveniva umiliarlo, facendogli lo spelling, o tacere, per non compromettere il mio colloquio». «E cos’hai fatto?» ho chiesto io. «L’ho umiliato», mi ha detto lui. «Iauuuuu!» ho urlato io nella cornetta.

Read Full Post »

Un’intervista a Ernesto Galli Della Loggia su Il Giornale, in cui si parla di scuola dicendo alcune cose condivisibili, sebbene un po’ vaghe. La cosa migliore, comunque, è il titolo: «”L’egualitarismo ha rovinato l’istruzione”». Un fiammante virgolettato (di significato oscuro, nella sua orribile e vacua perentorietà) di parole  che, nell’intervista, Galli della Loggia non ha mai pronunciato.

Read Full Post »

A seguirli masochisticamente giorno per giorno, viene chiaro il sospetto che quelli di Panorama abbiano titolato la loro sezione culturale (ripeto: culturale) con l’ambigua dicitura di «cultura e società» per sentirsi autorizzati a scriverci solo minchiate.

Ma è un sospetto effimero: che di sentirsi autorizzati da qualcuno non ne hanno più bisogno da tanto tempo.

Read Full Post »

I perché sono tanti in queste ore. E non ci sono risposte possibili, e non ci sono mai state.

Ma a questi perché senza risposta, se ne aggiungono alcuni più banali: perché è sempre necessario esagerare? Perché bisogna dire che il terremoto in Abruzzo è la «peggior tragedia del millennio» (Bertolaso)? Perché bisogna dire che è «una tragedia senza precedenti» (Berlusconi)?

La seconda affermazione è smaccatamente e tristemente falsa, ovviamente. La prima è quasi spaventosamente cinica, se come pare, allude al fatto che siamo soltanto nel 2009 e che si contano solo questi nove anni, gli altri non valgono più (e si conta solo in Italia, naturalmente);       (altro…)

Read Full Post »

Older Posts »