Feeds:
Articoli
Commenti

Posts Tagged ‘lega nord’

Ma ora che la Lega e il Vaticano arrivano alla definitiva resa dei conti (armati di croci celtiche gli uni e di croci e basta gli altri), per chi bisogna fare il tifo, scusate?

Read Full Post »

Secondo me, ma lo dico sottovoce perché non sono proprio sicuro, la mossa di Beppe Grillo è tutta autopromozionale: l’immagine del comico è appannata, la sua battaglia sui referendum è stata approssimativa e piena di falle,  le sue liste cinquestelle hanno avuto riscontri deludenti alle amministrative… C’era solo bisogno che qualcuno parlasse di nuovo un po’ di lui. (E c’è anche un regolamento interno del Pd che parla chiaro, come si fa notare qui.)

Ma lo dico così, intendiamoci, come semplice impressione a caldo. Che magari invece lo si sta sottovalutando, come anni fa si erano sottovalutate la Lega Nord e le sue istanze.

Read Full Post »

«… ti attaccano perché sei bravo.»

Questa è la «pancia della Lega». E così parlò la Padania, non la Repubblica o qualche altro quotidiano «eversivo».

Lo scrivo perché noi ce ne stiamo qui a discutere e a cercare argomenti validi e valide interpretazioni. Ma, fuori, da qualche parte, il mondo definisce se stesso «pancia», con inquietante compiacimento, e giustifica tutto con una scrollata di spalle.

Read Full Post »

salviniCredo ci sia una sola categoria di persone che ha diritto di scandalizzarsi per il video che oggi Repubblica ha messo on line (e che trovate anche qui sotto, in coda) e in cui si vede Matteo Salvini, l’onorevole Matteo Salvini, che intona canzoni violentemente e beceramente razziste contro i napoletani. La categoria che ha diritto di sorprendersi e scandalizzarsi è quella dei cittadini che hanno sempre e solo vissuto al Sud: in Calabria o in Sicilia o, appunto, a Napoli. E che hanno sentito parlare i leghisti sempre e soltanto in tv, nei servizi dei telegiornali “liberi” della nostra informazione nazionale, nei dibattiti falsamente accesi di ballarò, dopo i quali si va tutti a cena insieme.

Gli altri, quelli che vivono a Brescia o a Como o a Padova o a Novara o a Genova, o anche quelli che ci hanno vissuto o lavorato per qualche anno, quel diritto lo hanno perso da tanto tempo.           (altro…)

Read Full Post »

horror in the metropolitanaIl rischio è quello di nutrire i trolls, lo so. E cioè di dare spazio e visibilità a chi non se ne meriterebbe nemmeno un po’, lo so. Ma, per quanto abbia provato a trattenermi per tutto il fine settimana (in omaggio agli inviti di amici), c’è una considerazione che non riesco a non fare a proposito della già vecchia notizia dei vagoni della metro riservati agli extracomunitari (che poi significa a quelli di pelle scura, perché non credo che la regola varrebbe per gli americani o gli svizzeri; che poi significa per i poveri, visto che non credo che la regola potrebbe valere per Didier Drogba o Ronaldinho, che sono neri ed extracomunitari, sempre ammesso che prendano mai la metropolitana).

Dunque, sulla questione dei vagoni della metropolitana riservati ai poveracci (leggermente maleodoranti anche loro, intuisco, giacché farsi la doccia tutti i giorni quando rischi di non avere di che nutrirti non è una priorità esistenziale, immagino);        (altro…)

Read Full Post »

Dà un certo piacere accorgersi che i milanesi non hanno perso il dono dell’ironia.

ironia milaneseAltre foto qui.

Read Full Post »

Rimpatriare dei migranti senza nemmeno identificarli né permettere loro l’accesso alle procedure sul diritto d’asilo è un comportamento illegale al di fuori di ogni legislazione nazionale ed internazionale. Già nel maggio 2005, la Corte Europea dei diritti umani aveva condannato le procedure del rimpatrio forzato disposte dal Governo italiano

Ancora più grave è la decisione di rimpatriarli verso un paese come la Libia, che, come noto, non aderisce alla Convenzione di Ginevra sui Rifugiati del 1951. Una decisione che potrebbe tradursi in una seria minaccia per la vita di queste persone.

Questo si legge oggi sul sito di Medici senza Frontiere; a proposito di questo avvenimento qui.

Io vorrei aggiungere qualcosa di sensato, ma davvero non so che cosa, a questo punto (che è un punto in cui si propone l’apartheid, in sostanza). Magari ci riuscite voi, io stasera proprio no. Perché sono stanco. Stanco di un giorno di lavoro pesante. Stanco di sentire queste parole. Stanco di provare a ragionare. Stanco di essere in minoranza.

Read Full Post »

Older Posts »