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Posts Tagged ‘oppressione’

lontano-da-doveMi fermano in corridoio alcuni miei ex alunni, che sono attualmente in quarta e di cui non sono più l’insegnante. Mi dicono, tra le tante cose, che una loro compagna, Francesca, è in piena crisi, che vuole ritirarsi da scuola, che ha delle vere e proprie crisi di rigetto. Li ascolto. Un po’ mi stupisco, perché conosco Francesca e so che è una ragazza brillante, un po’ squinternata magari, ma con grandi doti di sensibilità e capace anche di grande impegno, quando vuole. Nel frattempo li saluto.

Il giorno dopo, mentre accompagno la mia terza in aula magna per il trecentesimo incontro dell’anno su non so nemmeno bene quale interessante argomento, vedo spuntare nel corridoio proprio Francesca. Lei mi saluta da lontano; allora io la chiamo, le faccio segno di avvicinarsi, le chiedo come va, lei non risponde, le dico che ho saputo delle cose, lei mi chiede da chi le ho sapute, io le dico che non è mica importante da chi, lei mi dice che vuole saperlo, io insisto che vorrei invece  sentire da lei come sta, lei alla fine cede piano piano, capisce che non le rivelerò mai i nomi dei delatori e mi risponde: «Va di merda, prof».      (altro…)

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gelmini mon amour

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Ora comincia l’oppressione bella e buona.

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piu-di-uno-strappo-e-qualche-pesce-sfuggeSempre in quinta, sempre alle prese con Pirandello. Oggi, dopo aver letto nei giorni scorsi qualche novella, parlo dei romanzi. Comincio con L’esclusa, in teoria. In pratica faccio appena in tempo a pronunciare soltanto il titolo, che già si alzano le prime mani.

Ci sono interventi: «Sembra che l’esclusione sia per Pirandello l’unico modo per sopravvivere alla società borghese», dice Alberto. Io dico che, sì, insomma, ma non proprio; che è una condizione metafisica più che borghese. Ma lui e poi Pietro e altri non si accontentano. Insistono su questa teoria della necessità dell’essere marginali. Dicono: «La società borghese è opprimente, questo è chiaro. È una società in cui la merce conta più delle persone, è mercato, esistiamo solo in quanto consumatori. Si tratta di trovare un modo per uscirne».      (altro…)

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