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Posts Tagged ‘politica’

un volontario in missioneGianni de Michelis, ex ministro socialista, ex discotecaro doc, ex potentissimo della Prima Repubblica, attuale consulente del suo ex consulente Renatino Brunetta, dichiara, a proposito di questo suo nuovo prestigioso incarico di consulenza:

Ora la situazione si è rovesciata. Brunetta, dopo aver definito il maestro «la migliore intelligenza politica degli ultimi cinquant’anni», l’ha assunto come consulente. A prezzo adeguato? «Macché. Quarantamila euro lordi l’anno: praticamente volontariato. Però sono felice di dare un contributo di idee».

Insomma, un missionario, anche lui;              (altro…)

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Michele Serra, oggi, su Repubblica:

Ci sono “élite di merda che vivono di rendita” e tramano contro il governo e dunque contro il popolo sovrano. Così, in sintesi, ha detto ieri il ministro Brunetta, entusiasmando una platea amica e disgustando una volta di più l’altra metà degli italiani (…)

Se il ministro Brunetta, piuttosto che un iracondo e un demagogo, fosse una persona ragionevole, e davvero parlasse per conto del popolo italiano e nei suoi interessi, saprebbe che il nostro Paese, nell’ultimo paio di secoli, ha molto patito non già a causa delle élite, ma della loro gracilità, o mancanza. (altro…)

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Il 29 settembre saranno consegnati i primi 700 appartamenti a L’Aquila.

Così disse Bertolaso, ieri, a Onna.

E non so, magari esagero, e sicuramente è un dettaglio che non significa nulla nel mare immenso di quello che sta accadendo, senz’altro; però a me quella data, proprio quella data tra tutte le date possibili, infastidisce non poco. Avrei preferito un’espressione del tipo: «tra due settimane». Perché così mi dà proprio l’impressione di una celebrazione del sovrano, una sorta di festa nazionale del padrone, che elargisce, con liberalità generosa, beni ai suoi sudditi.

Ma forse è solo lo sconcerto complessivo, che mi acceca. Meglio per chi avrà le case, innanzitutto. Gli altri sono solo dettagli. Nei quali non si nasconde nessuno, com’è noto.

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il suo staffOra che si è un po’ placata la tempesta del linkaggio di ieri,  e che il riferimento al mio post sulla scuola non figura nemmeno più nella  homepage dell’on. Casini (bisogna andare a cercarselo tra i Pierferdinando’s bookmarks di delicious, che è troppo complicato e non ne vale nemmeno la pena), mi rimane una sola ultima considerazione, forse un po’ troppo seria, ma che mi sento comunque di dover fare.

Tra i commenti alla segnalazione di ieri, ce n’è stato uno che ha sottolineato che il link richiamava un post «con molti dati» e che quello era il motivo per cui lo staff di Casini se lo era appuntato. Sono d’accordo, credo anch’io sia andata così. Interessavano quei dati, che infatti avevano colpito anche me.

Però i dati non me li ero inventati io, ovviamente.        (altro…)

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una cosa bella finché si hanno 4 anniAvete presente quelle interviste banali, con le domande concordate mesi prima,  in cui si chiedono apposta delle banalità, in modo che non si possa fare altro che una bella  e banalissima figura? Ecco, ne ho trovata una strepitosa a Lara Comi, la assolutamente-non-velina del PdL.  Ma invece di sorridere, a un certo punto mi sono pure un po’ innervosito.

Perché è normale, io credo, che alla domanda «Qual è il tuo peggior difetto?» qualunque persona un po’ superficiale, non troppo portata per l’autoanalisi e la coscienza di sé, tenti di rispondere con un falso difetto, che assomiglia a un pregio. Del tipo: sono troppo buona; oppure: mi fido troppo degli altri, o altre ovvietà del genere.     (altro…)

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Le prime reazioni di Berlusconi alle recenti dichiarazioni della moglie hanno direttamente coinvolto la politica. Infatti Berlusconi prima non ha trovato di meglio che sostenere che la signora Veronica era stata influenzata dalla stampa di sinistra. E poi ha addirittura dichiarato che la moglie si è resa disponibile a un “complotto di sinistra”.

Sono ormai quasi vent’anni che nostro malgrado, sia noi che il Parlamento siamo costretti a occuparci dei problemi personali di Silvio Berlusconi. Non si capisce perché improvvisamente dovremmo smettere di farlo.

Riccardo Marassi, sul suo blog, mi convince definitivamente e in parole piane che il divorzio del presidente del Consiglio, anche per le modalità in cui avviene, non può assolutamente essere considerato una questione  privata.

(grazie a Thumper)

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eterno ritorno

democris

I più bravi sono stati loro.

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Christian Engström è il leader di un partito svedese che lotta contro l’oscuramento di The Pirate Bay e a favore della libertà sul web. Qualche giorno fa, dopo la sentenza che ha condannato il sito, ha dichiarato:

Io penso che molti giovani, normalmente poco interessati alle elezioni europee, andranno a votare solo per far vedere fino a che punto la condanna di The Pirate Bay li ha fatti arrabbiare. Da questo punto di vista, la sentenza del tribunale capita in un buon momento. Nelle cinque ore successive alla condanna, il nostro partito ha registrato 1800 nuovi iscritti. Ora contiamo 16500 iscritti, ossia più dei Verdi e del partito della Sinistra. Sono convinto che con le elezioni europee di quest’anno saremo di fronte a una svolta. Saremo rappresentati al Parlamento europeo.

Qui le dichiarazioni al completo (in francese).

Il partito di Christian Engström, secondo un sondaggio del dicembre 2008, raccoglie ben il 21% delle preferenze in Svezia (come il Pd italiano, o poco meno; una faccenda piuttosto impressionante, insomma).

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la-banda-degli-spietatiLa storia è banale: giovedì scorso un uomo si sente male mentre è alla guida della sua auto, sbanda, perde il controllo della vettura, causa una serie di tamponamenti che coinvolgono, alla fine, 11 veicoli. Un bel casino, obiettivamente, ma per fortuna nessuno si fa male. Solo che l’uomo che si è sentito male alla guida, forse stordito o spaventato, esce dall’auto e comincia a camminare verso casa. A questo punto viene inseguito, aggredito e selvaggiamente picchiato: e infine lasciato in terra con un trauma cerebrale per cui ha dovuto subire un intervento chirurgico piuttosto lungo. Quando lo hanno trovato i carabinieri, era in fin di vita; ora è ricoverato in ospedale. E tra i suoi parenti c’è chi rilascia questa dichiarazione:

I giustizieri della strada dovrebbero andare al Gemelli e guardare negli occhi lividi e gonfi il pirata giustiziato e spiegarci come e quando hanno deciso di credere che la giustizia che condanna la violenza si deve servire della violenza per trionfare.

Come lo hanno deciso? E quando?    (altro…)

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a-passo-di-gamberoQuindi la Gelmini si è «arresa», come titolavano i giornali di ieri, ha fatto retromarcia. E quindi resta in vigore la norma Fioroni, quella secondo cui per essere ammessi all’Esame di maturità basterà avere la media dei voti pari al 6; e non almeno 6 in tutte le discipline del curriculum, come la ministra aveva dichiarato. Ma contemporaneamente resta anche in vigore la norma per cui anche il voto di condotta farà media, a partire da quest’anno, come voluto dalla Gelmini stessa. È, nel complesso, una buona notizia: che fa primavera anche lei, un po’.

Ma detto questo, e detto che il calcolo del voto di condotta all’interno della media è tutto meno che una norma di «rigore e severità», come la ministra dice, resta almeno un dubbio. E cioè: perché si è fatta questa marcia indietro?       (altro…)

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è primavera

Le ronde non arrivano (per ora). La permanenza massima nei Centri di accoglienza per migranti resta ferma a 60 giorni. La senatrice Paola Binetti minaccia di uscire dal Pd, che secondo lei «si sta orientando verso sinistra», per confluire nell’Udc. E il sole, questa mattina, scalda la stanza in cui lavoro con la finestra aperta sugli ulivi.

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«Rudimenti di Pronto soccorso»; «Educazione ambientale»; «Educazione alimentare»; «Specificità culturali, geografico-storiche e linguistiche delle comunità territoriali e regionali»; «Storia locale»; «Attività teatrale»; «Intelligenza emotiva».

Sono queste le nuove materie che, secondo le più recenti proposte di legge depositate alla Camera e al Senato, meritano di entrare nei curricula scolastici delle scuole medie inferiori e superiori (e attenzione: non si tratta di corsi una tantum, ma proprio di discipine, con 60 ore annue… cioè due ore alla settimana, per capirci, come la chimica al liceo scientifico).

E meno male che le hanno proposte i nostri deputati e senatori, perché se lo avessero fatto i miei studenti di quinta (rappresentanti di istituto) li avrei scacciati malamente, dicendo che sono tutte scuse per non studiare; e che gli indiani e i cinesi loro sì che studiano la matematica; e che in Germania sanno il latino meglio di loro; e che ai miei tempi…

Invece i miei studenti tacciono, e parlano i deputati, e viene da dire che è un peccato.

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anni

Ascolto su Sky l’intervento integrale di Berlusconi all’Assemblea fondativa del PdL. Ripercorro con lui gli ultimi quindici anni di vita nazionale, anche mia. Ripenso al ’94. Guardo le facce dei seguaci e degli imitatori. Ascolto l’elogio della legge elettorale in vigore. Vedo la platea dei 6.000 delegati che si alza in piedi ad applaudire quando viene rievocato il nome di Bettino Craxi. Domani verranno le sottili analisi politiche e giornalistiche, le repliche; per adesso ho soltanto la sensazione, limpida e nettissima, che saranno loro a governare il paese per altri vent’anni.

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Il video dell’intervento di Debora Serracchiani (la cui seconda parte  è sull’altra pagina, se avete voglia di cliccare) all’assemblea nazionale del PD di ieri ha già fatto il giro della rete. E d’altronde è davvero una boccata d’aria fresca il suo discorso, una piccola perla incentevole, come se qualcuno avesse aperto all’improvviso una finestra nelle stanze chiuse della politica progressista.      (altro…)

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Oggi ho sentito dire dall’onorevole La Russa, in un’intervista rilasciata a Skytg24, che il PdL che uscirà dal prossimo (e primo) congresso sarà un partito moderno, capace di «ascoltare le richieste della gente e di farle proprie, attuandole nell’opera del governo».

Ecco, io dal mio prossimo venturo partito mi aspetto esattamente il contrario: che lasci perdere le mie richieste (dettate perlopiù dalla miopia o dall’egoismo di parte o dall’incompetenza) e sappia invece farmi delle proposte, che mi convinca e mi spieghi, che sia composto da persone più qualificate di me, le quali sappiano tutelare il mio interesse nell’ambito di un più vasto interesse collettivo.

Mi rendo conto che sia parecchio difficile: ecco perché non mi candido al posto del competente La Russa, per esempio.

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alcuni di loro e di noi

Oggi sono contento di aver letto due articoli sul web: il primo è questo ed è scritto da un giornalista rumeno, che si chiama Cristian Tudor Popescu, su un giornale rumeno a proposito degli stupri che i suoi connazionali rumeni hanno compiuto in questi mesi in Italia ai danni di donne e ragazze italiane (e che trovate tradotto qui, oppure in originale qui – e lo dico, perché sarei contento di avere almeno un lettore rumeno).

Non che l’articolo contenga rivelazioni sorprendenti o analisi penetranti del fenomeno. Però è una voce da lontano, esterna, e riconosce alcuni fatti che, visti dall’interno (cioè dall’Italia di questi giorni, molto scossa) possono sfuggire.       (altro…)

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È finalmente nato il nuovo Partito liberale italiano. Ecco cos’era quel senso di vuoto che tutti ultimamente avvertivamo.

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Leggo alcune osservazioni olandesi sul caso della condanna all’avvocato David Mills, di cui in questi giorni si è parlato non troppo anche sui nostri media. Niente di nuovo, intendiamoci, solo un paio di osservazioni che aiutano a misurare la distanza tra noi e l’Olanda. Un piccolo brano:

in una democrazia è consueto che in casi di questo genere il premier finisca ”in grande imbarazzo” – persino qualora una legge lo protegga da procedimenti giudiziari. In una normale democrazia la gente ne parlerebbe scandalizzata. I giornalisti metterebbero il premier in seria difficoltà con domande scottanti, se il ministro non si fosse già dimesso di propria volontà.

In Italia questo genere di ovvie reazioni è inverosimile. L’ANSA ha rimosso dal suo sito internet la notizia della condanna di Mills già la sera stessa. Il telegiornale del primo canale italiano ha riportato la notizia solo dopo 19 minuti. L’argomento è stato affrontato per esattamente un minuto. Il notiziario dell’emittente di Berlusconi “Rete 4″ ha completamente ignorato il tema.

I meno patriottici possono trovare  la traduzione completa dell’articolo qui. Ma non vale, non credeteci, perché quello è un quotidiano sfacciatamente di sinistra di un paese in cui il livello morale è da sempre bassissimo. La stampa russa putiniana, quella sì che dovrebbero tradurcela.

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fino a ieri era d’oro

1047 delegati hanno votato Franceschini; 92 hanno votato Parisi; 119 si sono astenuti. Sarebbe bello sapere i nomi di questi ultimi, nella disperata speranza che un po’ di futuro si possa annidare spaurito in quel silenzio.

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i-nuovi-leader-del-pdMentre a Roma l’unico partito di sinistra presente nel parlamento italiano sta eleggendo un segretario non di sinistra, io mi interrogo un poco su una questione che è emersa su alcuni blog nei giorni scorsi e che solo all’apparenza non ha niente a che fare con la cronaca.

C’è un appello-petizione che circola in rete. Il testo lo trovate sia qui sia qui. È un bel testo, stringato ma con alcune parole importanti: innovazione, trasparenza, equità, cambiamento, coraggio, urgenza, lavoro, senso di responsabilità. A un certo punto si dice che il nuovo PD dovrà essere «un progetto culturale prima ancora che politico».

Stavo già per dare la mia adesione, quando ho letto il breve e un po’ caustico commento di mfisk, su non ne so abbastanza. E mi sono bloccato. Ha ragione lui, ho pensato: qui c’è ben altro a cui pensare e soprattutto ci sono ben altri personaggi da fronteggiare. E non si può certo pensare di fronteggiarli con queste parole e queste idee vaghe. Questo è davvero velleitarismo, come dice lui: nel senso delle ambizioni irrealizzabili e della loro sproporzione rispetto al contesto e alle forze di chi dovrebbe realizzarle. E dunque non ho più aderito.

E però, ci penso ancora.       (altro…)

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200 miliardi di euro vengono sottratti ogni anno al fisco. 200 miliardi di euro: provate a pensarci, perché è una cifra enorme, spaventosa, quasi impensabile. Ed è anche la risposta a tante delle mie domande. Per esempio: perché il mio panettiere è clamorosamente più ricco del primario dell’ospedale in cui hanno curato mio padre? Ecco perché. Oppure: perché il meccanico dei miei vicini di casa se ne va un mese all’anno in Polinesia a fare snorkeling e io mi faccio giusto una decina di giorni in Borgogna, cercando anche un albergo non troppo caro? Ecco perché.

Cosa si potrebbe fare con 200 miliardi in più all’anno?      (altro…)

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a-guardia-della-tortaVeltroni si dimette. Gli altri, quelli che in sostanza lo hanno fatto fuori, i rivali, i nemici dichiarati, i falsi amici, i piccoli ras delle piccole correnti del partito, i rappresentanti di interessi che non si sa bene quali siano (o lo si sa fin troppo bene) restano tutti al loro posto. E sono pronti a nominare un “reggente”, cioè il vice dello stesso uomo che hanno contribuito a fare fuori. E io non capisco.

Anzi, capisco una sola cosa: e cioè che tutti (o quasi tutti)  questi leader in pectore hanno probabilmente creduto, e credono ancora, che il consenso che avevano al momento della fondazione del Pd fosse immobile, scontato, garantito per decreto divino o superiore.        (altro…)

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Su Wittgenstein, Luca Sofri fa notare che il sondaggio on line dell’Espresso in cui si invita a scegliere il nuovo leader del PD ha, per ora, un vincitore giovane e interessante (e auspicabile): Giuseppe Civati (qui c’è il suo blog, se vi interessa e magari non vi ricordate chi sia). Lo stesso Sofri dice che non fa primavera, ma è pur sempre una rondine.

A me pare, invece, che sia il sintomo di come le persone che frequentano la rete (e i blog e  i sondaggi on line) siano una minoranza assai esigua e poco rappresentativa del paese Italia. Il quale paese, nel frattempo, sta invocando le ronde organizzate dei cittadini contro i rumeni. E che, più della rondine, sarà questa volta la ronda a far primavera.

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Se ieri Renato Soru avesse vinto le elezioni regionali in Sardegna, oggi avrei scritto queste due righe per esprimere la mia soddisfazione. Invece le ha nettamente perse. Scrivo lo stesso queste due righe, per limpidezza; e per dire che sarà presto necessaria una riflessione, da parte della sinistra italiana, se c’è ancora. Una riflessione che io non sono assolutamente in grado di fare, nemmeno di iniziare, in questo momento.

update 17.30: mentre si attende l’esito delle annunciate dimissioni di Veltroni, una prima riflessione piuttosto condivisibile è sul blog di Francesco Costa.

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Interessante il quesito proposto oggi dal blog di Leonardo: il presidente del consiglio è un padroncino un po’ cialtrone che sta facendo un favore agli alti prelati della CEI, infilandoci di suo qualche gaffe clamorosamente sessista e ignorante; oppure è un’intelligenza diabolica che sta usando con cinismo il caso di Eluana (e i vescovi) per disfarsi delle poche istituzioni repubblicane rimaste ancora in piedi, in particolare dei giudici e del capo dello Stato?

Io sono, da sempre, un sostenitore del primo ritratto. Sono per un Berlusconi che ama gli italiani e al contempo un po’ li disprezza anche, perché li sa fatti esattamente come lui, cialtroni ignoranti e vili quanto basta (e ne trovo ragionevole e bastevole conferma qui, nella gran parte dei commenti a questo articolo). Che ne usa le debolezze senza accorgersene nemmeno, perché sono anche le debolezze sue. E che, soprattutto, sa che tutti (o quasi) gli italiani desidererebbero con tutto il loro cuore  essere al suo posto, per dire e fare le stesse identiche cose che dice e che fa lui.

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In ordine: stamattina esce sulla Stampa un articolo con una titolazione che gela tutti i dipietristi d’Italia: Voteremo col premier. Si tratta ovviamente del voto sul ddl che arresterà la procedura di interruzione della nutrizione artificiale a Eluana Englaro. L’articolo e la dichiarazione vengono commentati con toni comprensibilmente sconsolati da Gilioli sul suo blog. Nel pomeriggio arriva la smentita di Di Pietro sul suo sito: mai dette quelle parole, mai rilasciata un’intervista, «non si possono fare leggi al solo scopo di fermare una sentenza» e altre cose più o meno condivisibili. Poi, finalmente, la dichiarazione di voto:

Ad ogni parlamentare non rimane che affidarsi alla propria coscienza, valutare e decidere con senso di responsabilità e secondo le proprie convinzioni (anche quelle religiose). Personalmente voterò per la libertà di vivere ma anche di poter morire (anche con preventivo testamento biologico).

E cioè, scusi?

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qualcuno piglia pesci

Dunque non dormiva.

update 15.58: i dubbi di Napolitano non sono serviti a nulla. Lui non dormiva, ma il sonno della ragione è invece profondissimo. La solidarietà dello scorfano, per quel che vale, è tutta per Beppino Englaro e sua moglie.

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fermatevi-un-attimo-e-pensateciIo lo so che c’entra la paura, e che con la paura si fa fatica anche a pensare, a ragionare con calma. Perché la paura ti toglie la calma, è evidente. E lo so che c’entra tutta la questione della «sicurezza percepita», che è come la «temperatura percepita»: cioè, non è mica vero che faccia così caldo, ma se tu lo senti, il caldo, non saranno certo i numeri del meteorologo (e i suoi valori entro la media stagionale) a convincerti del contrario. Che è come le malattie psicosomatiche: saranno pure psico, ma una volta che le hai, il male c’è, e non è più psico, ma tutto e soltanto somatico, e fa un male cane.

Bene, io le so queste cose, e le capisco pure, e mi immagino che mia nonna, se fosse viva, avrebbe una paura fottuta dei rumeni, dei marocchini, degli albanesi e degli africani. E che sarebbe difficile convincerla che la paura non serve, perché servono tutt’altre cose.         (altro…)

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pirati-multimediali-allarrembaggio1Magari succede solo a me: eppure non riesco a non mettere in connessione l’una con l’altra (notate: connessione) due leggi che si stanno facendo strada nel Parlamento italiano in questi giorni. Di una parlano un po’ tutti: è quella sulle intercettazioni telefoniche. Che, semplificando molto ma non tantissimo, dice che intercettare chi è sospettato di delinquere sarà difficilissimo d’ora in poi. E che quindi, beati noi, tutti potremo dirci i nostri più terribili segreti al telefono.

L’altra, di cui assai meno si parla, è quella sulla cosiddetta pirateria musicale; meglio ancora, sullo scaricamento illegale di file musicali (o video o altro ancora). Magari non lo sapete, ma è nato da qualche mese un comitato apposito (si chiama: Comitato tecnico contro la pirateria digitale e musicale, nientemeno) per studiare norme efficaci a contrastare il fenomeno del peer-to-peer. (altro…)

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Oggi, che ho avuto tempo, mi sono ascoltato con attenzione tutto l’intervento di Di Pietro, nella manifestazione di ieri a piazza Farnese. Avevo già letto molti articoli con le relative reazioni politiche e dunque mi sono un po’ stupito. Perché, davvero, io non ci ho trovato niente di offensivo. Una critica forte, questo senz’altro. Ma la critica ai rappresentanti delle massime cariche dello Stato è ancora legale in Iran Italia, vero?

Il resto, lo dice già benissimo Piovono rane.

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le-vostre-teste-saranno-dei-pallonciniLo so che è stancante parlare sempre delle stesse cose, lo so già benissimo da solo. Ma non sono mai quello che comincia. E oggi ha di nuovo cominciato lei, la ministra youtube. E allora vorrei che fosse fin da subito chiara una cosa. Fin da subito: perché è su questo che si gioca il discrimine tra due significati opposti di uno stesso provvedimento. Se il voto di condotta fa media, come è chiaro ed evidente da mesi ormai, la scuola avrà alla fine dell’anno qualche promosso in più. Solo questo e semplicemente questo: qualche promosso in più.

E la spiegazione è facile.        (altro…)

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Avete presente quel tipo che, quando si è al bar o in compagnia, fa sempre la battuta sbagliata al momento sbagliato sull’argomento sbagliato, e nessuno ride perché non c’è niente da ridere e tutti sono in imbarazzo e aspettano che la smetta o che  se ne vada? Ecco, è lui.

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Io sono un po’ lento, da sempre. Quindi mi succede che ascolto una frase o assisto a un evento e solo dopo un po’ di giorni riesco a capire perché quella frase o quell’evento mi avevano impressionato così tanto. Ed è successo anche con la battuta pronunciata qualche giorno fa dal collega Pancrazio M., che ho riportato qui (leggetela un attimo, che è breve assai e sennò non si capisce niente).

Le considerazioni in merito mi sono arrivate in testa dopo. E si sono totalmente imperniate sul rapporto causa-effetto, che, non ho bisogno di dirlo io, è una delle più fruttifere ma anche delle più fallaci categorie dell’intelletto umano. Quel poco che c’è, insomma.

(desidero già fin da ora scusarmi per il titolo del post e per il continuo ricorso a quel complemento di vile materia che ha costiuito il nucleo incandescente della frase di Pancrazio; ma alcuni concetti non possono davvero essere detti altrimenti. E voglio anche dire fin da subito che questo post è un vero e proprio pistolotto insopportabile e anche un po’ qualunquista. Siete avvertiti: se cliccate per continuare a leggere, la responsabilità è tutta vostra, ora.)    (altro…)

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Giulio Tremonti va da Fabio Fazio. All’inizio lo guardo e mi sembra quasi simpatico; ha quel dolcevita grigio, uno sguardo quasi affabile, sorride molto. Poi addirittura cita Prodi e tira fuori un suo articolo sulla situazione economica. Incredibile, penso. È davvero diventato simpatico. Poi nel frattempo succede che:

1. non risponde (nemmeno fa finta) alla domanda sulla depenalizzazione del falso in bilancio.

2. dice di non aver fatto nessun tipo di taglio sulla scuola (lo dice, giuro).

3. sostiene che la questione Alitalia è stata gestita senza far perdere al paese nemmeno un euro.

E allora mi rendo conto che non è diventato più simpatico. È solo invecchiato. E come tutti i vecchietti un po’ storditi sembra anche simpatico.

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Magari è solo suggestione mediatica, non so; o forse è la desolazione di tutto il restante panorama; e però a me, quest’uomo, mi convince ogni volta di più.

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