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Posts Tagged ‘voto in condotta’

la strage di chiLa strage non è esattamente una strage; e forse nemmeno un boom, a essere precisi; è una progressione, una tendenza, un mutamento di clima, ma non una strage. Guardo i dati sull’aumento delle bocciature agli esami di Stato di quest’anno (dal 2,5% dei candidati al 3%; cioè da 12.000 studenti a circa 15.000, su un totale di mezzo milione) e non mi pare che lo sia, insomma; e tra l’altro non riesco a stupirmi più di tanto, per le molte ragioni di cui ho già scritto e su cui quindi non mi dilungo più.

Ma altri si dilugano parecchio, invece. Non cito nemmeno i telegiornali, che nello spazio di pochi minuti devono comunicare i numeri, inquadrare il sorriso soddisfatto della Gelmini, intervistare studenti e mamme ponendo domande prive di significato alcuno e magari anche provare a commentare e motivare i cambiamenti. Mi rendo conto che sia quasi impossibile.

Parlo invece dei giornali, dai quali ci si aspetterebbe, onestamente, quealche analisi più lucida.             (altro…)

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rigorosaBreve nota di chiusura della stagione del voto in condotta, portate pazienza per l’ultima volta.

Fatti i conti, è successo, almeno nell’istituto in cui lavoro, che il voto in condotta ha alzato la media al 99,1% degli studenti. È un dato molto significativo, naturalmente. Chiedete spiegazioni alla Gelmini sul perché questa norma debba andare in direzione del rigore, secondo lei; non chiedetelo a me, perché non sono in grado di darvi neppure una possibile spiegazione.

Ma non è tutto qui.       (altro…)

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Giorgio Ragazzini, su Esodo (via Gruppo di Firenze):

Su questi temi (l’insistenza sull’educazione e il comportamento, NdB) il ministro Gelmini non ha fatto che proseguire sulla strada tracciata da Fioroni. L’attuale dibattito sul cinque in condotta, tuttavia, a prescindere dagli allarmi per una scuola autoritaria e repressiva che non hanno il minimo fondamento nella realtà italiana, mi pare notevolmente riduttivo proprio alla luce di quanto abbiamo detto; e lo è in particolare l’idea che un maggior rigore servirebbe a “combattere il bullismo”. (altro…)

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Le rilevazioni statistiche (una sorta di exit poll: mai avvenuto prima nella storia repubblicana) del Ministero della pubblica istruzione parlano di un aumento dei non ammessi all’Esame di maturità dell’1,6%. Ma sono dati molto parziali. Le cronache locali (Arezzo, Genova, e pure da queste parti: un solo non ammesso su oltre dieci classi quinte) dicono invece molto chiaramente che non è cambiato assolutamente nulla. Sono dati in contraddizione: aspetteremo di sapere.

Intanto, l’unica cosa che possiamo dire, con certezza e senza nessuna possibilità di essere smentiti, è che non c’è, realisticamente, alcuna ragione o norma ministeriale che possa aver determinato questo dato parziale, con la sua diminuzione delle ammissioni, anzi:        (altro…)

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capiIl post si preannuncia lunghetto e noioso assai, vi avverto; e quindi favorisco subito riassunto per i più pigri o indaffarati, che si possano risparmiare gli inutili dettagli. E il riassunto è questo: Al ministero dell’Istruzione sono preda di uno stordimento collettivo. Il ministro Gelmini Mariastella, considerata donna che lavora bene,  parla a vanvera e sempre all’ultimo momento o quando è troppo tardi. La vostra scuola pubblica è nelle mani di persone pericolosamente allo sbando. Io mi guardo intorno e non vedo la necessaria preoccupazione.

E i due noiosi fatti di oggi sono questi.

Comincio dalla nota vicenda relativa alle scuola medie. Da quest’anno saranno promossi soltanto gli studenti che abbiano la sufficienza in tutte le discipline; lo si sapeva da mesi, ma si è arrivati al dunque in queste settimane. E, giunti al dunque, molti presidi, davanti alla possibilità di bocciare quasi il 50% dei loro ragazzi, si sono inventati il 6 rosso: vale a dire un 6 che non era proprio 6, ma che sottintendeva un 5 o un 4: che i genitori lo sapessero.

Era un modo orrendo, ma era un modo. Ma la ministra ha detto NO.        (altro…)

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Ferve, scatenato e piovoso, il dibattito sul voto in condotta. Uno scoppiettante grandinare di moralismi, provocazioni, anatemi, contromoralismi, antiprovocazioni e subnormalismi di ritorno. Io, dal mio modestissimo acquattamento, abusando della pazienza vostra, ribadisco che trattasi soltanto di faccenda mediatica e mediatizzata. Che alla fin fine non resterà nulla, che è solo pubblicità per la solita minestra Gelmini, che non è affatto importante, che la condotta non inciderà e non servirà a niente, che chi sarà bocciato a giugno lo sarebbe stato comunque, che tutto diventerà come la corsia più libera a destra in autostrada. Si sa che ci si deve andare ma non ci si va mica, che figurati se rompono le palle proprio a me. È un paese magnifico, questo.

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